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Nistagmo

Nistagmo
Curatore scientifico
Dr. Domenico De Felice
Specialità del contenuto
Oculistica

Cosa significa nistagmo?

Il termine nistagmo si riferisce al movimento involontario, rapido e ripetitivo di entrambi gli occhi.

L’oscillazione degli occhi può manifestarsi in modo lento o veloce a seconda delle circostanze e dei soggetti.

In relazione alla direzione del movimento degli occhi si distinguono tre tipi di nistagmo:

  • nistagmo orizzontale: movimento degli occhi da un lato all’altro;
  • nistagmo verticale: movimento degli occhi dall’alto al basso;
  • nistagmo rotatorio: movimento rotatorio degli occhi.

Quali sono le cause di nistagmo?

I soggetti affetti di nistagmo presentano disfunzioni delle aree del cervello preposte al controllo dei movimenti oculari.

Molteplici sono le cause di nistagmo, ecco le più comuni:

Quali sono i sintomi di nistagmo?

La condizione tipica del nistagmo è il movimento rapido e incondizionato a carico di entrambi gli occhi.

Oltre l’evidente difetto visivo, i soggetti affetti da nistagmo manifestano i seguenti sintomi:

  • difficoltà nel vedere al buio;
  • vertigini;
  • problemi di messa a fuoco;
  • particolare sensibilità alla luce;
  • tendenza a girare o inclinare la testa per vedere meglio;
  • visione “tremante” degli oggetti che si stanno osservando.

Che tipi di nistagmi esistono?

Esistono due grandi gruppi di nistagmo:

  1. nistagmo patologico, è una vera e propria patologia. A seconda dell’origine si distingue in:
    • nistagmo congenito: il soggetto manifesta già nelle prime settimane di vita condizioni associabili a nistagmo. Il nistagmo infantile è principalmente attribuito a fattori ereditari. Bambini affetti da questo difetto hanno una visione offuscata degli oggetti;
    • nistagmo acquisito: il difetto visivo si manifesta durante il decorso della vita, per cause differenti. A differenza della condizione di nistagmo nel neonato, per gli adulti gli oggetti appaiono tremanti.
  2. nistagmo fisiologico, è una forma di nistagmo spontaneo, essa si presenta ogni qual volta gli occhi ricevono segnale dal cervello di muoversi in un determinato modo. È una condizione assai frequente anche nei soggetti sani. Si distinguono tre tipi di nistagmo fisiologico:
    • nistagmo vestibolare: dovuto a lesioni a carico dei nuclei vestibolari, dove ha sede l’orecchio interno preposto alle funzioni di equilibrio: alla percezione di suoni e rumori gli occhi tendono a muoversi incondizionatamente. È una condizione frequente per soggetti affetti da forme di sordità o infezioni all’orecchio;
    • nistagmo dissociato: movimento contestuale e asimmetrico degli occhi;
    • nistagmo optocinetico: è una condizione che si verifica quando il soggetto tende ad osservare oggetti in movimento, ad esempio il paesaggio attraverso il finestrino di un treno. In questa condizione i bulbi oculari seguono l’oggetto e poi rimbalzano indietro per osservare un altro oggetto.

Qual è la diagnosi?

La diagnosi di nistagmo viene effettuata da un oftalmologo, medico oculista specialista attraverso:

  • osservazione interno degli occhi;
  • registrazione del movimento degli occhi;
  • verifica della presenza di alcune patologie a carico degli occhi, ad esempio retinopatia, cataratta, strabismo.

A completamento della diagnosi vengono effettuati:

Qual è la cura per il nistagmo?

Attualmente la medicina non offre alcuna soluzione a condizioni di nistagmo di tipo congenito, al fine di correggere parzialmente il difetto visivo ed evitare il peggioramento a questi soggetti vendono prescritte lenti ad hoc.

I casi di nistagmo congenito possono essere curati del tutto o migliorati trattando la condizione da cui sono generati, ad esempio interrompendo l’uso di droghe, fumo e farmaci ecc.

Raramente si ricorre al bisturi per risolvere problemi di nistagmo, l’intervento prevede il riposizionamento dei muscoli oculari. La chirurgia migliora non cura del tutto il nistagmo, consente di correggere la visione.

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