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Acqua ossigenata

Acqua ossigenata
Curatore scientifico
Elisabetta Ciccolella
Specialità del contenuto
Farmacia Medicina generale

Che cos'è l'acqua ossigenata

Il perossido di idrogeno, chiamato più comunemente "acqua ossigenata", è un liquido incolore. Si tratta di un composto inorganico che ha come formula chimica H2O2. Gli utilizzi dell’acqua ossigenata sono moltissimi, dalla disinfezione di ferite alla decolorazione dei capelli.

Ad ottenere il perossido di idrogeno, per la prima volta, fu L. J. Thénard che, nel 1818, fece reagire acido cloridrico e perossido di bario. 

Aspetto dell'acqua ossigenata

L'acqua ossigenata viene resa più stabile con l’aggiunta di acetamile o materiali organici simili, inoltre è:

  • incolore;
  • inodore;
  • di sapore amaro.

Caratteristiche

Tra le principali caratteristiche dell'acqua ossigenata si ricordi che:

  • si decompone facilmente;
  • è instabile;
  • può infiammarsi a contatto con materiali organici, sebbene non sia considerata infiammabile.

Usi dell'acqua ossigenata

I principali utilizzi dell'acqua ossigenata la vedono protagonista:

  • In campo medico per pulire le ferite, e per lavande vaginali e clisteri rettali.
  • Come candeggiante, per lavare vestiti e capelli
  • Come sbiancante.
Occorre sempre attenersi strettamente alle percentuali indicate per i vari utilizzi, poiché dosi eccessive possono portare a disturbi, anche gravi.

Inoltre, il perossido di idrogeno è particolarmente utile a:

  • prevenire le infezioni cutanee a livello di piccole ferite;
  • attenuare stati irritativi a carico della bocca;
  • sterilizzare strumenti chirurgici e sale operatorie.
In ambito cosmetico, l'acqua ossigenata è utilizzata come agente sbiancante dei capelli e dei denti e come prodotto anti-acne.

Cosa fare in caso di intossicazione da perossido di idrogeno

Se si hanno problemi respiratori, procedere col ripristinare i valori corretti, facendo ricorso anche a maschere di ossigeno. Se la contaminazione ha colpito la zona oculare, sciacquare gli occhi con acqua. Se la sostanza è stata ingerita, sciacquare la bocca, e far bere il paziente. Nei casi più gravi ricorrere immediatamente alle cure di un medico

Cosa sono i volumi dell’acqua ossigenata

La concentrazione di una soluzione acquosa di acqua ossigenata si esprime solitamente in % in volume, cioè  in grammi di perossido di idrogeno per 100 ml di soluzione. 

Usare l’acqua ossigenata: quello che non sappiamo

Come si diceva, sono molti gli utilizzi del perossido di idrogeno che si possono mettere in pratica anche a casa. L’acqua ossigenata va però usata con parsimonia, perché potrebbe risultare tossica. 

Viene soprattutto utilizzata come disinfettante, sbiancante e antisettico. Viene anche usata, a livello industriale, per produrre prodotti di bellezza per i capelli.

Tra gli usi, si ricordano:

  • Sbiancamento del bucato − L’acqua ossigenata si può utilizzare come sbiancante per il bucato; si aggiunge un bicchiere, di perossido di idrogeno, all’acqua dove lasciare a bagno i panni. Elimina, inoltre, le macchie di sangue in pochi istanti. 
  • Igiene del cavo orale − Il perossido di idrogeno è uno dei composti più efficaci per risciacquare la bocca come collutorio. Vanno fatti degli sciacqui con acqua addizionata di qualche goccia di perossido di idrogeno, ma non bisogna ingerirla, perché può causare infiammazioni ed escoriazioni interne; inoltre, è ideale per disinfettare il cavo orale e per le infiammazioni/infezioni alle gengive e alla gola. Può essere usata pura, direttamente sull’infiammazione, o mescolata con dell’acqua al 50%, facendo gargarismi per qualche secondo, e prestando attenzione a non ingerire la soluzione. La soluzione non va applicata tutti i giorni sulle gengive, perché risulta molto aggressiva. 
  • Acqua ossigenata per pediluvio − Può essere utilizzata per eliminare il pericolo di infezioni da funghi, grazie al suo elevato potere battericida. Piccole quantità di acqua ossigenata possono dunque essere aggiunte alla normale acqua impiegata per il pediluvio, da effettuare alla sera o dopo lo sport.
  • Perossido di idrogeno per disinfettare gli utensili − Viene utilizzata anche per la disinfezione degli utensili da cucina, con particolare riferimento a taglieri e coltelli. In particolare, l'acqua ossigenata, in combinazione con l'aceto bianco, sarebbe in grado di eliminare in modo totale dalle cucine contaminate da tali batteri sia E. coli che Salmonella.
  • Acqua ossigenata per i brufoli − Si può applicare l’acqua ossigenata sul viso, utilizzata per disinfettare i brufoli, brufoli nel viso, nell’orecchio o in qualsiasi altra parte del corpo e del capo. 
  • H2O2 per l’idroterapia del colon − Si raccomanda di utilizzare 23 centilitri di acqua ossigenata in 19 litri di acqua calda, evitando di superare questa quantità.
  • Acqua ossigenata per il clistere − Per un clistere si raccomanda di utilizzare un cucchiaio di acqua ossigenata al 3% in un litro di acqua distillata calda.
  • Acqua ossigenata e macchie della pelle −Si è visto che, l’acqua ossigenata, elimina le macchie della pelle, se utilizzata con costanza. Si usa del cotone, evitando la zona degli occhi, perché può causare irritazioni.
  • Acqua ossigenata per la pulizia delle ascelle − L’acqua ossigenata è ideale per la pulizia delle ascelle e per sbiancare gli aloni degli indumenti (in zona ascellare) dalle macchie provocate dai deodoranti; inoltre aiuta a combattere i cattivi odori.
  • Perossido di idrogeno per pulizia della casa − Il perossido di idrogeno è molto utile anche per le pulizie domestiche. Basta metterne 5 centilitri al 3% nel detergente, per lavare i piatti. Per pulire taglieri ed eliminare tutti i batteri, è possibile utilizzare una soluzione al 50% di acqua ossigenata e 50% di aceto. 
  • Acqua ossigenata e riflessi nei capelli − La maggior parte delle tinture per tingere i capelli hanno l’acqua ossigenata tra gli ingredienti. Si può usare anche per schiarire i capelli, in modo naturale, per ottenere dei riflessi più chiari. In tal caso, però, bisogna diluirla nell’acqua ossigenata al 3% e con il 50% di acqua. Prima di applicarla sui capelli, occorre bagnarli. La soluzione va applicata in piccole quantità. Non superare le quantità indicate, pena i pessimi risultati!
Si possono usare soluzioni disinfettanti a 10-12 volumi, ma la concentrazione di acqua ossigenata può raggiungere i 130 volumi. L'acqua ossigenata, inoltre, non viene mai utilizzata pura, perché potrebbe esplodere, dividendosi tra acqua e ossigeno gassoso.

Acqua ossigenata e ferite

L’acqua ossigenata viene spesso impiegata per pulire e disinfettare piccole ferite. In tal caso è consigliabile utilizzare soluzioni al 5%.  Bisogna però ricordare che l'impiego di acqua ossigenata per pulire una lesione può effettivamente danneggiare il tessuto e ritardare la guarigione.

Il modo migliore per pulire una ferita minore è con acqua corrente fredda e sapone delicato. Sciacquare la ferita per almeno cinque minuti per rimuovere sporco, detriti e batteri. Le ferite che sono grandi, profonde o sanguinanti senza dovrebbero infine essere trattate da un professionista.

Schiarire i capelli con l’acqua ossigenata

È comune fare ricorso all'acqua ossigenata per schiarire i capelli. Può essere utilizzata da sola o in altre specifiche tinture bionde.

La tinta per capelli con acqua ossigenata è considerata permanente, il che significa che andrà via soltanto con la nuova ricrescita dei capelli.

Le tinture a base di acqua ossigenata possono fari virare i capelli verso un colore biondo chiaro. Queste tinture sono anche spesso utilizzati per trasformare i capelli scuri un colore più chiaro prima di aggiungere un altro colore di tintura (pratica nota come decolorazione). Questo passaggio intermedio è indispensabile per tingere i capelli castano di rosso, per esempio.

Il perossido di idrogeno è generalmente sicuro per i capelli, ma può causare alcuni problemi, anche nelle concentrazioni acquistabili per uso domestico. I possibili danni dell'acqua ossigenata sui capelli includono: irritazione della pelle, danni al film che ricopre la lunghezza stessa dei capelli, per arrivare infine alla perdita dei capelli.

Acqua ossigenata nelle orecchie

L'utilizzo dell'acqua ossigenata nelle orecchie è una pratica piuttosto diffusa utile a ripulirle dal cerume. Il perossido di idrogeno è infatti un cerumenolitico, il che significa che può ammorbidire e sciogliere il cerume.

Le gocce auricolari a base di perossido di idrogeno vanno utilizzate seguendo attentamente le regole presenti nel foglietto illustrativo, o seguendo le indicazioni del medico. Le istruzioni di solito comportano l'applicazione non più di cinque gocce in ogni orecchio, due o tre volte al giorno, per un massimo di una settimana.

I seguenti suggerimenti generali possono aiutare in caso si abbia necessità di mettere l'acqua ossigenata nelle orecchie:

  • sdraiarsi su un lato;
  • applicare il numero raccomandato di gocce nel canale uditivo;
  • rimanere fermi per circa 5 minuti, poi tamponare l'orecchio con un tessuto;
In generale, consultare sempre un medico prima di utilizzare soluzioni fatte in casa. Le gocce auricolari contenenti perossido di idrogeno sono disponibili per l'acquisto tra i farmaci da banco in farmacia oppure online.
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