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Idromele

Idromele
Curatore scientifico
Dr. Mario Frusi
Specialità del contenuto
Nutrizione

Cos'è l'idromele

L’idromele, diffuso in America e Canada, ma molto popolare anche in Francia, è un distillato di acqua e miele, come lascia intendere il nome stesso. Infatti, in Spagna, questo liquore si chiama proprio Aguamiel, cioè acqua-miele.

È possibile anche che il termine idromele possa far pensare ad un liquore alle mele, ma questo frutto non è assolutamente contemplato nella sua preparazione.

Infatti, l’idromele classico, come da ricetta antica, prevede l’esclusivo utilizzo di acqua, miele ed eventualmente spezie. 
 È un distillato dal sapore particolarmente secco, che non lascia un retrogusto dolce di miele.

La sua nascita è incerta, ma ci sono prove che collocherebbero tale bevanda fin dai tempi egizi. Anche la famosa civiltà precolombiana dei Maya era solita bere una bevanda liquorosa di acqua e miele, aromatizzata con cortecce e radici.

I veri amanti dell’idromele furono tuttavia gli antichi Greci e Romani, che utilizzavano il miele in ogni modo, per dolcificare, per friggere e persino con funzione di conservante. 

La sua diffusione fu particolarmente prospera nelle zone del Nord Europa, con un clima più freddo, dove fu associata a leggende straordinarie. Per esempio, è antica credenza che l’idromele fosse considerata la bevanda preferita di Odino, re dei Vichinghi, ma anche che sia la vera ambrosia tanto cara agli dei Greci.

Infine, per le antiche popolazioni Celte, l’idromele era l’alcolico per eccellenza, particolarmente utilizzato dai Druidi durante le cerimonie.

Ricetta dell'idromele

La ricetta antica dell’idromele tiene conto non tanto del peso, quanto del volume delle dosi. Infatti, prevede una dose di miele chiaro o bianco e cinque volte il suo volume in acqua. In Nord America, per esempio si impiega un litro d’acqua su 500 g di miele. 

Una volta mischiati acqua e miele, si porta lo sciroppo ottenuto a bollore per poi scremarlo. In seguito, si fa raffreddare, si aggiunge il lievito e si lascia fermentare per cinque o sei settimane.

Infine, si travasa per eliminare i sedimenti che si formano sul fondo delle bottiglie.

Le antiche ricette dell’idromele prevedono l’uso di cannella, cardamomo, zenzero e altre spezie, come la scorza di limone, per renderlo più aromatizzato. Per farlo più forte è possibile prolungare i tempi di fermentazione.

Spesso gli allevatori di api utilizzano il favo al posto del miele, per utilizzare anche la parte di miele che non si riesce ad estrarre.
 L’idromele in genere può arrivare ad essere alcolico al 10%, ma in Québec può superare il 15%.

In Francia l’idromele è molto diffuso, ma esiste una sola qualità di questo distillato. Nei paesi anglofoni, al contrario, esistono diversi termini riferiti all’idromele, e quello francese è definito come “lighter mead”, ossia idromele più leggero.

Dove comprare l'idromele

La prima produzione in Italia di idromele si deve all’apicultore Alberto Mattoni, che circa venti anni fa iniziò a produrre idromele affascinato dalla sua antica ricetta.

Al giorno d’oggi è considerato un vero pioniere, perché per molti anni fu l’unico in tale ambito, immettendo un prodotto totalmente nuovo sul mercato.

Attualmente l’azienda è in mano all’Associazione Produttori Apistici Umbri, che dopo la scomparsa di Mattoni ne ha acquistato il marchio.

Di recente, anche altri produttori si sono aggiunti sul mercato, come il piemontese Paolo Listello e l’azienda padovana dei Tre Leoni.

È possibile trovare l’idromele nei negozi specializzati, nelle fiere alimentari oppure si può ordinare da Internet.  

Prezzo dell'idromele

Come per gli alcolici pregiati o meno diffusi sul mercato, i prezzi non sono particolarmente bassi, ma variano anche in base alla qualità del prodotto.

Generalmente, il prezzo di una bottiglia di 50 cl si aggira sui 15-20 euro, ma può essere anche più alto se la materia prima è molto pregiata.

Se al contrario il prezzo è più basso della norma potrebbe non essere idromele preparato con la ricetta originale, ma con l’aggiunta di vino bianco o alcol per limitare il periodo di fermentazione.

Idromele fatto in casa

Ma come fare l’idromele e quale ricetta seguire? In primo luogo, è bene evidenziare che preparare l’idromele fatto in casa non è particolarmente semplice. La quantità di acqua da utilizzare dipende molto dal retrogusto che si vuole ottenere. Per esempio, per ottenere un sapore più dolce si consigliano 2 kg di miele per 3 litri d’acqua, oppure 2 kg di miele per 5 litri d’acqua se si preferiscono sapori più secchi.

Per ottenere la mistura si deve far scaldare fino a 80 gradi il composto di miele e acqua. In seguito, la ricetta prevede l’aggiunta di lieviti per idromele.

Anche in questo caso, si può decidere di procedere in due modi, in base al risultato che si vuole ottenere. Se si lavora in tini aperti, l’anidride carbonica evapora e quindi si avrà un idromele fermo. Se al contrario si preferisce un idromele spumante, sarà necessario lavorare a botti chiuse.

Si consiglia di servire l’idromele freddo sia come aperitivo, che come ammazzacaffè. Inoltre, questo distillato può essere utilizzato come bagna o come intingolo per numerosissime ricette. 

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