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Parabeni

Parabeni
Curatore scientifico
Dr.ssa Elisabetta Bernardi
Specialità del contenuto
Medicina estetica Medicina generale

Cosa sono

I parabeni sono dei composti organici normalmente impiegati come conservanti nell'industria cosmetica, farmaceutica, e alimentare. Deriva dall'acido para-idrossibenzoico (dal quale prende il nome) e consiste in ingrediente piuttosto comune nei prodotti per la cura della persona.

Figura sotto il nome di:

  • metilparabene (methylparaben);
  • etilparabene (ethylparaben);
  • propilparaben (propylparaben);
  • butilparabene (butylparaben);
  • isobutilparabene (isobutylparaben).
I parabeni vengono generalmente sintetizzati chimicamente, ma possono anche essere di origine vegetale (ad esempio il metilparabene è presente naturalmente nei mirtilli).

Hanno proprietà battericide e funghicide e sono contenuti principalmente nei prodotti per la cura del corpo (shampoo, solari, creme idratanti, creme antiaging, deodoranti, make up, dentifrici, saponi, gel barba, ecc.) ma anche in alcuni alimenti destinati alla lunga conservazione (concentrati di pomodoro, marmellate, gelatine, succhi di frutta).

A cosa servono i parabeni

I parabeni servono a bloccare la formazione di funghi, batteri e altri microbi potenzialmente dannosi per la salute. Si tratta di una protezione particolarmente importante quando i prodotti sono conservati in un ambiente umido e caldo, ad esempio in bagno.

I parabeni sono economici ed efficaci e per questo motivo vengono utilizzati ampiamente e in grandi quantità. Nonostante ciò, di recente sono oggetto di molti dibattiti e di conseguenza prodotti alternativi “paraben free” sono sempre più diffusi.

Parabeni nei cosmetici e nelle creme

Nei cosmetici e nelle creme con parabeni, vengono solitamente indicati sotto nomi specifici, come ad esempio:

  • Metilparaben
  • Isobutylparaben
  • Etilparaben
  • Butilparaben
  • Propilparaben.
I prodotti che contengono parabeni sono:

  • Shampoo e balsamo per capelli
  • Creme idratanti per il corpo
  • Mascara per il trucco
  • Fondotinta per la pelle del viso.
I parabeni sono utilizzati da oltre 70 anni e, negli ultimi anni, sono stati un po’ bistrattati, in quanto si pensa che queste sostanze chimiche non siano salutari e possano risultare anche molto nocive.

Nocività dei parabeni

L'utilizzo di parabeni nel settore cosmetico è considerato sicuro per quanto diversi studi abbiano dimostrato l'alto rischio di danni e sensibilizzazioni cutanee di varia entità.

La componente dannosa dei parabeni, infatti, può considerarsi più attiva a causa del suo impiego costante e massiccio da oltre 50 anni in ormai circa 3600 prodotti. I parabeni sono poi rintracciabili nelle urine e tramite gli esami del sangue, quindi potrebbero essere potenzialmente nocive per la salute, visto che il corpo umano è in grado di assorbirli, metabolizzarli ed eliminarli.

È iniziato negli ultimi anni un dialogo tra gli scienziati, i regolatori della sicurezza dei prodotti e i fabbricanti di cosmetici sulla nocività dei parabeni in relazione alla salute.

Alcuni esempi:

  •  Philippa Darbrem, docente di oncologia e ricercatrice in scienze biomolecolari presso la University of Reading in Inghilterra, ha effettuato diversi studi sul rapporto tra parabeni e cancro. Nel 2004, il suo team ha pubblicato un importante studio che ha rilevato parabeni in 18 su 20 campioni di tessuto da biopsie tumorali. Questo studio, però, non prova che i parabeni possano causare il cancro; è stato inoltre criticato per l’assenza di dati sui livelli di parabeni nei tessuti normali. Ulteriori indagini devono essere quindi condotte.
  • Uno studio danese ha sollevato ulteriori preoccupazioni, dimostrando che tracce di parabeni possono essere rilevate nel sangue e nelle urine di giovani volontari di sesso maschile e sani appena poche ore dopo aver applicato delle lozioni sulla pelle. Poiché le sostanze sono in grado di essere assorbite, metabolizzate ed escrete, queste potrebbero potenzialmente contribuire a effetti avversi sulla salute.
La valutazione dei rischi dei parabeni, quindi, risulta più che mai necessaria. A tal proposito:

  •  Health Canada, Food and Drug Administration (FDA) e Cosmetic Ingredient Review (CIR) hanno dichiarato che i parabeni sono sicuri sia nel 1984, che nuovamente nel 2005. La conclusione? Bassi livelli di parabeni presenti nei prodotti per la cura personale non rappresentano un problema.
  • Ricercatori e diverse organizzazioni, come il U.S. Environmental Working Group (EWG) sostengono che la ricerca non debba limitarsi a esaminare l’esposizione ai simboli prodotti, ma dovrebbe valutare l’impatto cumulativo dei molti e diversi prodotti utilizzati nel corso degli anni. Le indagini della EWG, infatti, evidenziano che il medio consumatore adulto utilizza giornalmente nove prodotti per la cura della persona.
  • A livello europeo, nel 2014 l’UE ha vietato l’uso di parabeni a catena ramificata nei prodotti cosmetici, oltre a limitare la soglia massima di utilizzo di altri fino al 0,4% (se presenti nella forma pura) e allo 0,8% (se miscelati ad altri prodotti).
Alcuni Stati membri dell'Unione Europea hanno deciso di tutelarsi legalmente, ad esempio:

  • La Danimarca nel 2011 ha vietato l’utilizzo dei parabeni nei prodotti destinati ai bambini di età inferiore ai 3 anni.
  • La Francia – sempre nel 2011 – ha votato una proposta di Legge (Legge Lachaud) che vieta la produzione, importazione e vendita di prodotti contenenti parabeni; la Legge non è mai stata adottata, ma anche solo la sua presenza sottolinea il nuovo approccio verso queste sostanze.

Controindicazioni dei parabeni

Oltre ai possibili danni sopracitati, si può anche incorrere negli effetti collaterali dei parabeni, talvolta gravi. Se sono contenuti in una quantità rilevante nelle lozioni per il corpo, la pelle umana è infatti in grado di assorbirli.

L’allergia è un esempio. L'allergia da parabeni si manifesta soprattutto negli individui già sensibilizzati e il rischio è maggiore, maggiore è il contatto con la pelle o con la mucosa intestinale. Anche reazioni avverse a farmaci contenenti parabeni non sono da escludere.

I deodoranti con parabeni applicati sotto le ascelle e alcune lozioni ricche di parabeni potrebbero procurare delle irritazioni alla pelle o al seno. 

Inoltre, la paura degli scienziati è che possano causare una diminuzione del numero degli spermatozoi, aumentando anche il rischio di tumore mammario maschile o testicolare.

Potrebbero anche provocare degli scompensi a livello ghiandolare e quindi sconvolgere il sistema endocrino. La gran parte dei prodotti di bellezza, comunque, contiene quantità di parabeni minime, che quindi non dovrebbero risultare un pericolo. 

Come evitare i parabeni

Esistono in commercio linee di cosmetici senza parabeni. Secondo alcuni produttori di cosmetici organici, infatti, i parabeni non sarebbero necessari, in quanto le tinture estratte da erbe organiche di alta qualità e con alcol organico si conservano per minimo 2-3 anni.

Tuttavia è bene considerare che "organico" non è sempre necessariamente sinonimo di "naturale" e che i parabeni possono essere contenuti anche nei prodotti con questa nomenclatura. L'unico modo per accertarsi che un prodotto sia "paraben free" resta la lettura dell'etichetta (il famoso INCI che sta per International Nomenclature of Cosmetic Ingredients).

Alternative ai parabeni

Creare efficaci alternative ai parabeni in cosmetici, shampoo, deodoranti, etc. è complesso. Inoltre, test di sicurezza microbiologica devono essere effettuati prima di rilasciare questi nuovi prodotti sul commercio.

In particolare, formulare creme e lozioni senza parabeni è molto complesso. Spesso si ricorre a conservanti naturali come sostituti dei parabeni. Essi sono:

  • Origano
  • Timo
  • Rosmarino
  • Radice di idraste
  • Estratto di semi di pompelmo
  • Olio di lavanda.
Le combinazioni sono varie e la ricerca di formulazioni alternative è ancora in atto.

Parabeni e cancro al seno

I parabeni hanno la proprietà di mimare l’azione dell'estrogeno, e per questo si pensa che potrebbero avere una qualche incidenza sulla comparsa del tumore al seno.

Significativo, a questo proposito, il già citato studio dalla dott.ssa Dabre e da un team di ricercatori dell'Università di Reading che ha rilevato la presenza di parabeni nel tessuto mammario di 18 su 20 pazienti affette da tumore al seno.

Dalle statistiche, è inoltre emerso che il 50% dei tumori al seno prende la parte superiore della mammella, ossia quella più a contatto con il deodorante anti sudore (prodotto che contiene parabeni).
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