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I sintomi degli sbalzi ormonali nelle donne

Roberta Nazaro | Blogger

Ultimo aggiornamento – 22 Giugno, 2017

I sintomi degli sbalzi ormonali nelle donne

Ti senti gonfiairritabile o stanca? La causa di questo malessere potrebbe essere un problema ormonale. Gli ormoni sono “messaggeri chimici” che influiscono sul funzionamento di cellule e organi.

In linea di massima, è normale subire dei cambiamenti a livello ormonale, dovuti a gravidanza, mestruazioni (sindrome premestruale) o sintomi della menopausa. Tuttavia, anche farmaci e problemi di salute possono essere responsabili degli sbalzi ormonali. Ecco quali sono i sintomi tipici di un repentino cambiamento nei livelli ormonali e quali dovrebbero essere i valori di riferimento.

Sbalzi ormonali: cause

Lo sbalzo ormonale o le disfunzioni ormonali possono causare diverse condizioni di malessere fisico, come per esempio:

  • Mestruazioni irregolari. Di norma, il periodo mestruale dura tra i 21 e i 35 giorni. Tuttavia, se il ciclo salta qualche mese o è irregolare in maniera evidente, potrebbe essere segno evidente di livelli ormonali, come estrogeni e progesterone e cortisone, troppo alti o troppo bassi. Nelle donne tra i 40 e i 50 anni, la ragione potrebbe essere la perimenopausa, ossia il periodo che precede la menopausa. Il ciclo irregolare, tuttavia, potrebbe essere anche il sintomo di ovaio policistico. Ecco perché è importante consultare un medico.
  • Disturbi del sonno. Il progesterone, un ormone rilasciato dalle ovaie, aiuta a dormire. Se i livelli di tale ormone sono più bassi del normale, prendere sonno diventa difficile. Anche gli estrogeni possono causare disturbi del sonno con vampate di calore e sudorazione notturna.
  • Acne cronica. In genere, l’esplosione di acne durante o prima del ciclo mestruale è normale. Tuttavia, l’acne cronica può essere il sintomo di problemi ormonali. Un eccesso di ormoni androgeni, ossia degli ormoni maschili, può causare un sovraccarico delle ghiandole sebacee. Inoltre, tali ormoni influiscono anche sulle cellule epiteliali attorno ai follicoli piliferi. Queste condizioni possono ostruire i pori e di conseguenza causare l’acne.
  • Problemi di memoria. Per gli esperti, sono ancora da chiarire gli effetti degli ormoni sul cervello. Tuttavia, è chiaro che il cambiamento di estrogeni e progesterone influisce sui ricordi, perché rende la memoria molto nebulosa. Secondo alcuni ricercatori, gli estrogeni potrebbero influire sui neurotrasmettitori del cervello. Infatti, i problemi di attenzione e memoria sono molto più comuni durante la perimenopausa. L’importante è non dare nulla per scontato, perché questi sintomi possono anche essere il segno di un disturbo della tiroide.
  • Problemi di stomacoDiarrea, dolore allo stomaco, gonfiore e nausea insorgono solitamente durante il ciclo. Questi sintomi, in concomitanza con acne e stanchezza potrebbero essere segno di sbalzi ormonali.
  • Stanchezza generale. La stanchezza è un sintomo molto comune dello sbalzo ormonale. Infatti, alti livelli di progesterone causano sonnolenza. Inoltre, la mancanza di energie può essere dovuta a una disfunzione della tiroide. Tali condizioni possono essere facilmente identificate e curate.
  • Sbalzi d’umore e depressione. Lo squilibrio di estrogeni influisce sulle sostanze chimiche del cervello come serotonina, dopamina e norepinefrina.
  • Appetito e aumento del peso corporeo. Così come per i problemi di stomaco, anche la fame e, di conseguenza, l’aumento del peso corporeo possono essere causati da uno sbalzo ormonale.
  • Mal di testaEmicrania e mal di testa possono avere una svariata quantità di cause. Il cambiamento repentino dei livelli ormonali sono fra questi. Ecco perché il mal di testa insorge molto spesso prima e dopo il ciclo.
  • Secchezza vaginale, dovuta a bassi livelli di estrogeni, che in genere sono responsabili anche dell’idratazione dei tessuti vaginali.
  • Scarsa libido. Contrariamente a quanto si pensa, il testosterone non è un ormone prettamente maschile. Anche le donne presentano dei livelli di testosterone. Se i livelli di questo ormone scendono altamente sotto la norma, si può sperimentare una mancanza di libido.
  • Variazioni del seno. Un calo di estrogeni può rendere il tessuto del seno meno denso, mentre un incremento degli stessi può rafforzarli. È importante comunicare al proprio medico tutti i cambiamenti del seno che si notano.

Ormoni femminili: gli estrogeni

Come è stato descritto in precedenza, le ovaie producono testosterone ed estrogeni, una classe ormonale che include:

  • estriolo, prodotto dalla placenta durante la gravidanza;
  • estradiolo, principale ormone sessuale prodotto dalle donne in gravidanza;
  • estrone, presente in larga misura dopo la menopausa.

È bene sottolineare che, nel flusso sanguigno delle donne, vengono rilasciate quantità minime di testosterone da ovaie e ghiandole surrenali. Inoltre, gli estrogeni non solo vengono prodotti dalle ovaie, ma anche dai tessuti lipidici dell’organismo. Questi ormoni sessuali sono responsabili di crescita, mantenimento e riparazione dei tessuti riproduttivi. Oltre a ciò, influiscono sullo sviluppo di altri tessuti del corpo e sulla massa ossea.

Il ruolo degli estrogeni

Come detto, gli estrogeni sia naturali che sintetici svolgono importantissime funzioni fisiologiche. Tra queste: 

  • regolano la maturazione sessuale;
  • la loro massiccia secrezione in epoca puberale induce la chiusura delle cartilagini di coniugazione delle ossa lunghe, concludendo così la fase di accrescimento; stimolano lo sviluppo stromale della mammella e il mantenimento delle caratteristiche femminili secondarie;
  • consentono la fecondazione e la gravidanza;
  • regolano la distribuzione del grasso corporeo;
  • mantengono il trofismo osseo e hanno quindi azione protettiva nei confronti dell’osteoporosi;
  • stimolano la sintesi di trigliceridi e l’aumento delle lipoproteine ad alta densità (HDL o colesterolo buono), proteggendo le pareti vasali dal danno arteriosclerotico.

Sbalzi ormonali: come trattarli?

Quando viviamo i disagi legati agli sbalzi ormonali, la prima cosa da fare è quella di rivolgersi a uno specialista e valutare, attraverso esami mirati, quali sono gli ormoni in eccesso o in calo.

Uno dei consigli che spesso si danno è quello di integrare gli ormoni che “mancano”. Esistono integratori “da banco”, disponibili senza ricetta, come creme e pillole. Ovviamente, sarà il medico a indicare la soluzione migliore.

È bene sapere, però, che non esistono integratori di prolattina, ma nei casi di livelli troppo alti di prolattina si possono assumere integratori di estrogeno o inibitori di prolattina.

Un altro aiuto, oltre a quello fornito dalle ufficiali terapie ormonali (da seguire dopo gli esami ormonali), è dato dalla dieta. Seguire una dieta bilanciata aiuterà a mantenere i corretti livelli di ormoni. Ecco cosa far sì che non manchi mai a tavola, per stare bene, soprattutto per le donne in età matura dopo la menopausa:

  • Sì allo zinco: aiuta nella produzione di testosterone. Tra i cibi ricchi di zinco troviamo la cioccolata fondente, le noccioline e molte carni, incluse manzo, agnello, vitello, granchio e ostriche.
  • Sì agli acidi grassi omega-3: gli omega-3 rafforzano le membrane cellulari, consentendo agli ormoni di raggiungere la loro destinazione. Li troviamo in noci, uova e pesci (sardina, trota, salmone, tonno e ostriche).
  • Sì alle fibre: ovvero cereali integrali, frutta e verdura crude.
  • No a caffeina e alcool: alcuni studi suggeriscono che un uso eccessivo di queste sostanze può provocare squilibri ormonali premestruali.

Infine è bene ricordare di fare sport e scacciare via lo stress e le preoccupazioni. Si starà molto meglio anche a livello ormonale!

Fai una cura ormonale? Hai notato cambiamenti di questo genere? Sei andata dal medico, ma hai ancora le idee confuse? Scrivilo nei commenti!

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