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Per preservare il cristallino, quale dieta bisogna seguire?

Quali sono i cibi che ritardano l'intervento della sostituzione del cristallino?

Sempre piú numerosi sono gli studi che dimostrano la relazione tra alimentazione e prevenzione di alcune patologie oculari degenerative legate all'invecchiamento. Secondo la letteratura, le molecole coinvolte nel mantenimento dell'efficienza dell'apparato visivo sono le seguenti:

  • nitrati: una dieta ricca di nitrati, naturalmente presenti in tutte le verdure e soprattutto in quelle a foglia verde, sarebbe efficace per la protezione del nervo ottico e quindi anche nella prevenzione del rischio di sviluppare glaucoma primario, patologia piuttosto frequente e dall'esordio spesso asintomatico; 
  • Vitamina E: contenuta soprattutto in spinaci, broccoli, noci, mandorle. L'effetto è la riduzione del rischio di sviluppare cataratta (in pratica, un processo di opacizzazione del cristallino);
  • antociani: presenti soprattutto nel ribes nero e nel mirtillo nero, che eserciterebbero azioni benefiche sul microcircolo;
  • luteina, zeaxantina e meso-zeaxantina: tutti carotenoidi, essenziali per la corretta funzionalità visiva. La luteina è contenuta in frutta e verdura giallo-arancio, nella verdura a foglie verdi e nel tuorlo dell’uovo. Queste molecole si comportano da antiossidanti, modulando i meccanismi difensivi e i sistemi di riparazione della retina che, a causa dell’elevato contenuto di grassi polinsaturi e ossigeno, è potenzialmente suscettibile all’ossidazione durante la vita;
  • omega 3: presenti in pesci grassi, frutta secca, semi di lino, legumi e soia, cereali integrali, utili nella prevenzione della degenerazione maculare legata all'invecchiamento;
  • vitamina A: responsabile della visione crepuscolare (la sua carenza infatti si associa a cecità notturna oltre che a secchezza oculare), contenuta in fegato, latticini, uova, pesce; frutta e verdura di colore giallo-arancio apportano dei precursori della vitamina che vengono trasformati a livello dell’organismo;
  • Vitamina B2: contenuta in alimenti di origine animale, ma anche in cereali, legumi e verdure a foglia verde, la cui carenza può provocare congiuntivite e opacizzazione del cristallino;
  • zinco: presente in molti alimenti e soprattutto nelle carni rosse, è determinante per la funzione visiva: l’apporto inadeguato con la dieta comporta disturbi dell’adattamento all’oscurità.
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Risposta a cura di:
Eleonora Iorio
Dr.ssa Eleonora Iorio
Campobasso - Via Martiri della Resistenza, 34
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