Invecchiamento

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Curatore scientifico: Elisabetta Ciccolella, Farmacista
Indice contenuto:
  1. Invecchiamento: cos'è?
  2. Perché si invecchia? Le cause
  3. Quando inizia l'invecchiamento?
  4. Quali sono i sintomi dell'invecchiamento?
  5. Come rallentare l'invecchiamento? I rimedi
  6. Invecchiamento precoce: quando si verifica?
  7. Invecchiamento cutaneo

Invecchiamento: cos'è?

Invecchiamento

Per invecchiamento si intende l'insieme dei molteplici cambiamenti che avvengono all'interno delle cellule e dei tessuti a causa del progredire dell’età; tali cambiamenti hanno come conseguenza l'aumento del rischio di malattie e portano, comunque, il soggetto progressivamente alla morte (morte naturale o per malattie).

Il processo di invecchiamento conduce alla vecchiaia, generalmente definita come il periodo finale del ciclo vitale di un individuo caratterizzato dal progressivo rallentamento delle funzioni fisiologiche e dal decadimento dell'organismo, che si manifesta attraverso il declino della salute dell'organismo umano. Una tappa evolutiva caratterizzata dal progressivo deperimento della salute fino alla morte.

Perché si invecchia? Le cause

Numerosissime sono le teorie sull’invecchiamento che si sono avvicendate nel corso dei secoli, di seguito vengono esposte quelle più accreditate.

Teoria genetica
Secondo la teoria genetica il processo di invecchiamento sarebbe determinato da processi di natura biologica. L’organismo sarebbe programmato in modo tale da limitare la sopravvivenza degli individui, evitando dunque rischi di sovrappopolazione.

Teoria dei legami crociati
Per spiegare questa teoria partiamo dall’assunto che le cellule presenti nel nostro corpo sono costituite principalmente da grassi e proteine. Alcune proteine, come il collagene (la proteina più abbondante del nostro organismo), sono costituite da diverse molecole unite tra di loro per mezzo di legami crociati. Secondo questa teoria, con l’avanzare dell’età aumenterebbe nei complessi proteici il numero dei legami crociati, fattore che contribuirebbe ad alterarne il loro normale funzionamento. Tali alterazione sono particolarmente evidenti nel collagene della pelle. Nel DNA invece, l’aumento dei legami crociati, sarebbe responsabile di danni irreversibili che pregiudicherebbero la funzionalità dell’intero organismo.

Teoria dei radicali liberi
Questa teoria proposta nel 1954 da Denham Harman, e vincitrice del premio Nobel nel 1995, ipotizza che l’invecchiamento sia dovuto ad un eccesso di radicali liberi prodotti in seguito a complessi processi di ossidazione. I radicali liberi sono molecole che hanno perso un elettrone e vagano cercando di riacquistarlo, strappandolo ad un’altra molecola. La privazione di un elettrone provoca un danneggiamento in tutte le molecole dell’organismo, compresi i grassi delle membrane cellulari, le proteine e il DNA, ed è tale da provocare una accelerazione nel processo di invecchiamento cellulare.

Teoria neuroendocrina
Secondo la teoria neuroendocrina l’invecchiamento deriverebbe invece dall’involuzione dell’ipotalamo, struttura che si occupa di controllare tutti gli ormoni presenti nel sangue. L’invecchiamento andrebbe dunque considerato come un problema di comunicazione tra ipotalamo ed ipofisi, che superata una certa età non sono più in grado di produrre quantità adeguate di Gh, noto come ormone della crescita.

Quando inizia l'invecchiamento?

L’invecchiamento è da intendersi come un complesso processo biologico che inizia dopo la maturità, che si verifica intorno ai 30 anni d’età e che comporta una graduale diminuzione delle capacità funzionali dei vari organi ed un progressivo aumento delle malattie croniche.  

Come conseguenza dell'invecchiamento gli organi subiscono una riduzione della loro piena funzionalità: dal punto di vista strutturale i tessuti vanno incontro ad atrofia, fattore che porta ad una diminuzione del volume degli organi che conseguentemente diventano meno efficienti.

Quali sono i sintomi dell'invecchiamento?

Il processo di invecchiamento è contraddistinto da alcuni marker biologici precisi, quali: la resistenza all’insulina e quindi una diminuita tolleranza al glucosio, l’aumento della pressione sistolica, la diminuzione della massa e della potenza muscolare, l’aumento della massa grassa, la diminuzione della capacità di termoregolazione oltre al calo delle difese immunitarie.

A livello fisico ci sono poi altri cambiamenti: i capelli diventano bianchi, si assottigliano e crescono più lentamente mentre la pelle (in particolare quella delle mani e del volto) diventa meno elastica e rugosa.

Per quanto riguarda le funzioni, la vista e l’udito solitamente vanno incontro ad un progressivo deterioramento così come le funzioni cognitive.

Condizioni patologiche tipiche dell’invecchiamento sono: iperglicemia (il glucosio non viene correttamente metabolizzato), ipercolesterolemia (mutazione del metabolismo dei lipidi) ed ipertensione (innalzamento patologico dei valori della pressione arteriosa sistolica e/o diastolica).

Alcuni di questi fenomeni possono non comparire mai, altri invece solitamente si manifestano solo dopo una certa età, in altri casi ancora, già dopo i trent'anni alcuni di questi sintomi cominciano a fare capolino, come la comparsa di rughe o capelli bianchi.

Come rallentare l'invecchiamento? I rimedi

La velocità del progresso dell'invecchiamento è legata essenzialmente a tre fattori: la componente genetica (pre-programmata ed insita nelle nostre cellule), i fattori esterni (stile di vita, quindi alimentazione, esercizio fisico, resistenza allo stress, clima, esposizione ad ambiente tossico, ecc.) e fattori psicologici.

Se sulla componente genetica ad oggi non è ancora possibile intervenire, per quanto riguarda i fattori esterni, quindi riconducibili ad un determinato stile di vita e quelli psicologici, è invece possibile agire in maniera trasformativa, andando quindi a modificare alcuni nostri comportamenti, allo scopo di rallentare il processo di invecchiamento.

Tra i fattori che contrastano l’invecchiamento, si ricordano i principali:

  • essere soddisfatti del proprio lavoro;
  • avere relazioni intime e amicali soddisfacenti;
  • avere senso dell'umorismo;
  • praticare sport;
  • avere degli hobby;
  • essere ottimisti;
  • esprimere le proprie emozioni e condividerle con gli altri;
  • avere buone capacità di adattamento ai cambiamenti e resistenza allo stress.

Invecchiamento precoce: quando si verifica?

Si parla di invecchiamento precoce quando si inizia ad invecchiare fisiologicamente prima del tempo. Ciò può essere dovuto a motivazioni genetiche o a scorrette abitudini di vita, tra cui:

  • fumo
  • dipendenza dall'alcool
  • consumo di droghe
  • eccessi vari
  • oscillazioni consistenti e frequenti di peso
  • stress eccessivo
  • scarsa idratazione
  • cattiva alimentazione
  • scarsa quantità di sonno

Quindi, per rallentare l'invecchiamento precoce, occorre correggere il proprio stile di vita evitando i fattori di rischio sopra elencati.

Tuttavia, non sempre l'invecchiamento precoce è imputabile alle proprie cattive abitudini. Infatti esistono delle vere e proprie malattie responsabili di un invecchiamento davvero precoce, e sono:

  • progeria
  • sindrome di Hutchinson Gilford
  • sindrome di Werner

Invecchiamento cutaneo

L'invecchiamento cutaneo o invecchiamento della pelle è un fenomeno fisiologico inevitabile. Si tratta, comunque, di un processo non repentino, che permette di abiturarsi alle trasformazioni del proprio aspetto.

Età e modaliltà dell'invecchiamento cutaneo sono scandite da parametri per lo più genetici (invecchiamento intrinseco o cronologico); anche lo stile di vita, l'essere o meno fumatori, il contatto con sostanze irritanti e l'esposizione più o meno frequente ai fattori atmosferici (invecchiamento estrinseco) contribuiscono all'invecchiamento cutaneo.

L'invecchiamento intrinseco inizia dopo i 25 anni, e comporta un progressivo cedimento delle strutture dermiche. Con l'età, la pelle perde di tono, si fa meno elastica, diventa più rugosa, si fa più sottile e con l'avanzare dell'età, imperfezioni come macchie e discromie fanno la loro comparsa. L'invecchiamento estrinseco è invece una modificazione che agisce fin dalla nascita, poiché dipende da fattori che hanno a che fare con le abitudini personali e con le esperienze vissute.