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Mielina

Mielina e Cellule Cerebrali
Curatore scientifico
Dr. Leila Turnava
Specialità del contenuto
Neurologia

Mielina: significato

La mielina è una sostanza grassa simile a una guaina che circonda le fibre nervose formando uno strato isolante e protettivo. Essa risulta composta al 40% di acqua, mentre il restante 60% è ripartito tra lipidi (80%) e proteine (20%). La sua composizione per la maggior parte lipidica gli conferisce la sua colorazione biancastra.

La mielina risulta essenziale per il normale funzionamento del sistema nervoso. La guiana mielinica si interrompe a intervalli regolari, cosiddetti nodi di Ranvier, permettendo, per mezzo di un meccanismo a salti, la propagazione del segnale elettrico molto più rapidamente (fino a 150m/s).

ebbene la funzione della mielina sia rimasta un mistero per molti anni, oggi gli scienziati stanno sfruttando la loro conoscenza su questa sostanza isolante per dare luogo a strategie di riparazione e protezione della mielina in malattie in cui essa viene compromessa, come per la sclerosi multipla.

Le cellule nervose sono costituite da un corpo cellulare e una fibra nervosa chiamata assone, responsabile della trasmissione degli impulsi elettrici dal corpo cellulare ai neuroni, alle ghiandole e ai muscoli. Le cellule di schwann, che hanno una funzione simile agli oligodendrociti, rivestono gli assoni dei neuroni con uno strato di mielina.

Tutte le attività intraprese dalle persone come camminare, parlare e mangiare, sono controllate dal cervello, che riceve informazioni attraverso i cinque sensi, le processa e poi dà istruzioni ai muscoli di compiere le azioni. Tutte le informazioni che passano dal corpo e verso il corpo vengono trasmesse in modo simultaneo e veloce. Tutto questo è possibile grazie al tessuto del sistema nervoso, che agisce come un complesso di fili elettrici.

Mielina: a cosa serve

La mielina avvolge gli assoni neuronali o delle cellule nervose, permettendo che queste siano in grado di inviare segnali a elevata velocità. La mielina dunque ottimizza la trasmissione di segnali nervosi tra neuroni. Inoltre, per via delle sue proprietà isolanti, impedisce all'impulso nervoso (ossia elettrico) di abbandonare l'assone.

La guaina di mielina si sviluppa nel feto e continua a formarsi nel corso dell'infanzia, per poi rallentare durante l'adolescenza.

Alla nascita, dunque, molti nervi risultano sprovvisti di copertura mielinica già pienamente formata: per questo motivo i movimenti nei neonati risultano scoordinati o non completamente fluidi. Mano a mano che si sviluppano tali rivestimenti, invece, la persona ne guadagna in coordinazione e armonia nei movimenti.

Infine, non è escluso che la mielinizzazione possa migliorare le capacità cognitive nei bambini.

Mielina: come assumerla

Per quanto riguarda il rapporto tra mielina e alimentazione, vi sono alcuni cibi che contengono gli elementi costitutivi che il corpo utilizza per la produzione di mielina; essi dunque promuovono una funzione nervosa ottimale e una guarigione più veloce dei nervi danneggiati.

Essi includono:

  • Colina – Parte della famiglia del complesso della vitamina B, è un componente della mielina. L’assunzione di integratori a base di colina o di cibi che contengono questa sostanza supportano la produzione di mielina. La colina è un nutriente essenziale che promuove la rigenerazione del nervo sciatico. I cibi ad alto contenuto di colina sono: uova, parti grasse della carne, noci, semi di sesamo, semi di lino, avena.
  • Olio di pesce – Che contiene grandi quantità di acidi grassi essenziali come gli Omega-3, che vengono utilizzati nella produzione della melanina. Le membrane ha delle cellule che contengono questi acidi grassi tendono a essere più fluide, cosa che migliora l'efficienza della conduzione degli impulsi nervosi.
  • Lectina – Conosciuta come fosfatidilcolina, è una sostanza grassa composta da colina acidi grassi e altre molecole lipidiche. Essa è importante per la trasmissione nervosa, e può funzionare come fonte di colina per la produzione della mielina. I cibi che contengono lectina sono: tuorlo, semi di soia, germe di grano, fegato, cavolini di Bruxelles, burro d’arachidi e cioccolato.
  • Vitamina b12 – La vitamina B12 è necessaria per la sintesi della mielina. I cibi che contengono questa vitamina sono: uova, pesci con guscio, carne, pollame, cibi fortificati.
Infine, numerosi alimenti risultano utilissimi per stimolare la sintesi di mielina. Tra questi figurano: rame, zinco, iodio, colesterolo, tirosina, litio, vitamina C nonché i polifenoli. Essi si assumono semplicemente seguendo a una dieta varia e bilanciata il più possibile. Infine, è buona norma evitare il consumo eccessivo di alcol.

Mielina e malattie

La mielinizzazione difettosa di un nervo o la demielinizzazione (ossia la perdita di guaina mielinica che circonda i nervi) è la causa principale di malattie neurologiche, che si manifestano con una vasta gamma di sintomi, che variano da paziente a paziente, dalla sede e dalla gravità del danneggiamento.

La demielinizzazione può verificarsi per via di una infiammazione, di fattori metabolici o genetici e, qualunque sia la causa, la perdita di mielina porta alla disfunzione nervosa e al blocco o al rallentamento della conduzione nervosa tra il cervello e il resto del corpo.

Una delle malattie più conosciute causate dalla demielinizzazione è per esempio la sclerosi multipla, una malattia autoimmune per cui le lesioni demielinizzanti del sistema nervoso centrale si verificano nel cervello, causando sintomi di dolore, disfunzione cognitiva e motoria, e disturbi visivi.

La maggior parte dei pazienti (circa l’80%) sviluppano sclerosi multipla di tipo recidivante-remittente, per cui i sintomi neurologici si verificano in episodi senza deteriorazione tra un episodio e l’altro. Dopo circa 10 anni dall’insorgenza della condizione, circa la metà dei pazienti sviluppano deterioramento neurologico progressivo. Il rimanente 20% dei pazienti affetti da sclerosi multipla sperimentano deteriorazione neurologica continua senza vedere un miglioramento dei propri sintomi.

La causa precisa di molti disturbi della demielinizzazione è però spesso sconosciuta. Si ipotizza, ad esempio, una aggressione di natura autoimmune, ossia a carico del sistema immunitario verso i neuroni, che potrebbe essere determinata da una infezione virale ad esempio.

In generale, comunque, la demielinizzazione può arrivare a causare alterazione dell'equilibrio e della facoltà cognitive.

Aumentare la mielina

Molte persone risultano interessate ad aumentare le proprie capacità cognitive aumentando la mielina, anche se una correlazione così netta non è del tutto confermata da studi scientifici.
 
Ciononostante, alcuni metodi di potenziamento della mielinizzazione possono includere: riposo adeguato, esercizio fisico regolare in quanto aumenta i livelli di testosterone, esposizione adeguata a luce solare (per assimilare vitamina D, nello specifico la D3) e il dedicarsi in attività nuove e complesse.
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