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Iodio

Iodio
Curatore scientifico
Dr. Tania Catalano
Specialità del contenuto
Nutrizione

Cos'è lo iodio?

Lo iodio è un elemento della tavola periodica e appartiene al gruppo degli alogeni.

Quasi tutti gli esseri viventi ne hanno in sé tracce ma, seppur in percentuali molto ridotte, è molto diffuso in natura. Lo iodio puro è in forma solida ed è di colore scuro. Si trova, in piccole quantità, come ioduro nelle acque marine ed è più abbondante in alcuni depositi salini dove si trova come iodato di sodio.

A cosa serve?

In medicina, la tintura di iodio, viene utilizzata come disinfettante per le ferite. Questo elemento viene impiegato per le disfunzioni tiroidee dovute a carenza di iodio

L’organismo umano contiene circa 40 mg di tale elemento, il 60% si trova nella tiroide, la parte restante si trova nelle ovaie, nel sangue, nei muscoli; esso, inoltre, viene assorbito nell’intestino tenue per poi essere eliminato attraverso le urine. Nella tiroide è contenuto negli ormoni tiroidei, la triiodotironina (T3) e la tiroxina (T4).

Quali sono i sintomi della sua carenza?

Nel nostro organismo lo iodio lo troviamo concentrato nella tiroide e grazie a queste preziose riserve possiamo vivere per molto tempo senza assumere tale elemento e senza manifestare per tale motivo sintomi clinici di carenza.

I sintomi della carenza di iodio includono:

Quali sono le conseguenze della sua carenza?

La carenza di iodio causa:

Tale carenza, durante la gravidanza, è grave sia per la madre che per il bambino. Può portare ad ipertensione per la madre e ritardo mentale per il bambino. Questo prezioso elemento, infatti, svolge un ruolo importante nello sviluppo del sistema nervoso centrale.

La carenza di questo elemento nell'organismo è un problema comune di salute mondiale. La forma più riconosciuta di carenza è gozzo. Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) la carenza di questo elemento è considerata la causa più comune di ritardo mentale. In caso di carenza è possibile integrare questo elemento utilizzando sale iodato o anche integratori alimentari a base di iodio.

Quali alimenti lo contengono?

Alcuni alimenti sono in grado di inibire l’assorbimento di iodio (sostanze gozzigene) e tra questi troviamo: 

  • cavolo
  • rapa
  • manioca
  • cipolla
  • noci

Solitamente questo elemento si trova in misura scarsa negli alimenti, a meno che non sia stato aggiunto durante la loro lavorazione.

Fra gli alimenti più ricchi di iodio si ricordano:

  • il pesce marino (sgombri, merluzzo, cozze, tonno, scampi)
  • i molluschi
  • le alghe marine
  • il latte vaccino
  • le uova
  • alcune verdure (il contenuto nelle verdure dipende dai terreni di coltivazione)

La cottura riduce il contenuto di questo elemento nei cibi. In percentuale, la frittura ne fa perdere fino al 20%, la grigliatura circa il 23% e la bollitura circa il 58%.

Quali sono i benefici dello iodio?

Quest'elemento è indispensabile per un corretto funzionamento dell’organismo.

Ad esempio: permette un buon funzionamento della ghiandola tiroidea; aiuta nello sviluppo degli organi riproduttivi, nonché dello sviluppo di pelle, capelli, unghie e denti sani; incrementa i livelli di energia del corpo; assicura una corretta circolazione sanguigna; elimina tossine e rafforza il sistema immunitario.

In caso di esposizione a radiazioni, tale elemento va assunto come sostanza chelante.

Quali sono i suoi effetti sulla tiroide?

Gli ormoni tiroidei, indispensabili per regolare il metabolismo dell’organismo, vengono sintetizzati a partire dallo iodio assunto attraverso l’alimentazione.

La carenza di tale elemento inibisce il regolare funzionamento della tiroide e questo  può portare a serie patologie della ghiandola tiroidea, anche a cancro della tiroide.

Secondo alcuni recenti studi lo iodio è capace di proteggere il corpo dall'ipercolesterolemia e da altre patologie cardiovascolari quali aterosclerosi ed ipertensione arteriosa. Tali studi vanno ancora approfonditi.

Qual è il fabbisogno giornaliero?

L’introduzione di sale iodato nella dieta di soggetti sani, ha diminuito la necessità di utilizzare integratori. Per i vegetariani, che non mangiano pesce, per i soggetti vegani o vegetariani che non utilizzano neanche il sale, è consigliata un’aggiunta di circa 200 mcg (microgrammi) di iodio quotidianamente.

Le dosi di assunzione raccomandate quotidianamente sono circa 150 mcg. 

Considerando che una carenza di iodio durante la gravidanza è grave sia per la madre che per il bambino e può causare ipertensione per la madre e ritardo mentale per il bambino, le dosi raccomandate durante la gravidanza e l’allattamento vanno dai 175 ai 200 mcg da assumere sempre e solamente dietro prescrizione e sotto stretto controllo dello specialista ginecologo o del medico di fiducia.

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