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Diaframma

Diaframma
Curatore scientifico
Elisabetta Ciccolella
Specialità del contenuto
Medicina generale Pneumologia

Cos'è il diaframma

Il diaframma è il muscolo volontario più importante del nostro corpo in quanto svolge un ruolo di primo piano nel processo di respirazione. Di forma cupoliforme e appiattita, è posizionato al centro del tronco e la sua superficie ricopre tutta la cavità toracica, separando quest’ultima dalla cavità addominale

La parte cefalica del diaframma ha rapporti diretti sia con i polmoni che con il cuore, infatti sul diaframma è possibile distinguere le impronte dei foglietti pleurici e del foglietto pericardico mentre nella parte inferiore ha rapporti anatomici con il fegato, lo stomaco e con il rene sinistro.

A cosa serve il diaframma

Come abbiamo detto, il diaframma ha un ruolo centrale nell’apparato respiratorio.

Nella respirazione i polmoni hanno, contrariamente a quanto si possa pensare, un ruolo passivo: è il diaframma che, attraverso l'inspirazione e l'espirazione, assicura una respirazione corretta. Contraendosi il diaframma si abbassa e permette in questo modo al polmone di gonfiarsi di aria. Una corretta respirazione fisiologica dovrebbe dipendere per un 80% dal diaframma e un 20% dagli altri muscoli accessori; malgrado ciò in molti individui questa proporzione viene completamente sfalsata, invertita o ostacolata come nel caso del blocco diaframmatico.

La contrazione del diaframma determina inoltre, assieme ai muscoli addominali e al diaframma pelvico, un aumento di pressione nella cavità addominale necessaria per l’espletamento di altre funzioni fisiologiche fondamentali, quali: minzione, defecazione e vomito.

Dolore al diaframma e patologie connesse

Avendo il diaframma rapporti con diversi apparati e organi, un suo malfunzionamento può provocare dolori o scompensi in varie parti del corpo.

Quando il diaframma è teso e retratto, può provocare una seria compromissione a livello dello stomaco e di tutto l’apparato digerente, provocando congestioni, stitichezza e gastriti o, nel peggiore dei casi, l’ernia iatale. La tensione del diaframma, oltre a causare problemi al tratto digerente, può provocare dolori e fastidi nella zona cardiaca, essendo il diaframma connesso al cuore tramite il legamento renopericardico.

Più in generale possiamo affermare che, qualora il diaframma sia impossibilitato a lavorare al meglio delle sue capacità, le conseguenze ricadono su tutto l’apparato respiratorio, quindi anche sui muscoli respiratori accessori del collo e delle spalle che dovranno supplire e in parte sostenere il movimento del diaframma. Questo sovraccarico di lavoro, unito alla tensione del diaframma e dei muscoli accessori, è in grado di provocare la compressione e lo schiacciamento di tutto il tratto cervicale, che può portare a soffrire di cervicalgie, artrosi, protrusioni, cervicobrachialgie e dolore alle spalle.

Respirazione diaframmatica

La respirazione col diaframma tenta di correggere la respirazione che la maggior parte delle persone non esegue nella maniera corretta: questi, infatti, anziché respirare con il diaframma respirano con il torace. La respirazione diaframmatica prevede alcuni esercizi volti a stimolare, attraverso tecniche funzionali, una corretta respirazione attraverso il diaframma, utile a evitare il blocco del muscolo diaframmatico oppure a riattivarne l’attività.

I benefici della respirazione diaframmatica sono diversi e possono essere raggruppati come segue:
  • riduce lo stress e le tensioni, in favore di una sensazione di benessere ed equilibrio;
  • migliora la postura; 
  • migliora il funzionamento dell’apparato digerente;
  • aumenta l’ossigenazione del sangue favorendo un maggior apporto sanguigno in direzione dei polmoni.

Allenare e riattivare la respirazione diaframmatica

La tecnica base che si sta per illustrare permette con la sua ripetizione di ristabilire una corretta respirazione:
  1. Per prima cosa, occorre sdraiarsi (possibilmente su un tappetino o su una superficie morbida) col tratto lombare aderente al pavimento, le spalle aderenti al pavimento, le gambe piegate e i piedi ben poggiati a terra e porre contemporaneamente la mano sinistra sull’addome, proprio sotto l’ombelico, mentre quella destra va posizionata alla base del torace.
  2. Rilassare poi l’addome, ed inspirare profondamente con il naso per quattro secondi, concentrandosi sui movimenti delle mani. Se si sta respirando correttamente e quindi con il proprio diaframma, si percepirà l’aria scendere nell’addome, che si gonfia dal basso verso l’alto, e quindi la mano sinistra si alzerà seguendo i movimenti dell’addome, mentre la mano destra dovrebbe rimanere ferma.
  3. Trattenere il respiro per due secondi e poi espirare, immaginando di spingere l’ombelico verso il basso; a questo punto si dovrebbe avvertire con la mano sinistra l'addome che si abbassa, mentre il torace si svuota.
Il consiglio è quello di ripetete questo esercizio per alcuni minuti ogni giorno: aiuterà a controllare la respirazione, diminuire le tensioni intercostali e rilassare l’addome.

Occorre tenere sempre a mente che la respirazione diaframmatica deve esser eseguita nel modo più naturale possibile e con la massima dolcezza, evitando di forzare la respirazione. 
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