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osso occipitale

osso occipitale
Curatore scientifico
Lorenzo Bichi
Specialità del contenuto
Ortopedia e traumatologia

La scatola cranica

La scatola cranica, o cranio, racchiude il cervello e si distingue in ossa piatte e brevi, alcune pari e altre impari, unite da articolazioni fisse (sinartrosi).

Le ossa del cranio sono:

  • Osso Etmoide
  • Osso Frontale
  • Osso Parietale
  • Osso Occipitale
  • Osso Temporale
  • Osso Sfenoide

Che cos’è l’osso occipitale?

È un osso impari, mediano che costituisce la zona inferiore e posteriore del cranio e che ha una forma romboidale.

L'osso occipitale si articola lateralmente con le ossa temporali e, superiormente, con i parietali; esso contiene (alla base) il foro occipitale attraverso cui passa il midollo spinale.

È l’osso che mette in comunicazione il cranio con la colonna vertebrale attraverso le prime due vertebre cervicali (atlante ed epistrofeo).

Cosa si intende per cervicale?

Il tratto cervicale è la parte superiore dalla colonna vertebrale ed è costituito da sette vertebre.

Le vertebre cervicali sostengono il capo e consentono di compiere movimenti rotatori, flessori ed estensori della testa.

Di solito utilizziamo il termine “cervicale” per indicare la cervicalgia, ovvero dolori dietro la testa, dolore al collo che si estende alle spalle (trapezi) e, nei casi più gravi, alle braccia, rendendo difficili e dolorosi i movimenti.

Il dolore interessa le strutture mobili poste nella regione delle prime vertebre della colonna vertebrale come:

  • Muscoli
  • Legamenti
  • Dischi intervertebrali
  • Articolazioni posteriori che garantiscono il movimento e il sostegno del collo

Quali sono le cause della cervicale?

Le cause della cervicale sono: 

Quali sono i sintomi della cervicale?

I sintomi della cervicale sono: 

Qual è la diagnosi della cervicale?

Lo specialista idoneo nella diagnostica delle cervicalgie è il fisiatra o l’ortopedico.

Oltre all’anamnesi del paziente, si valutano la tipologia del dolore (se traumatico o progressivo), le parti del corpo a cui si estende e si procede con l’esame obiettivo e con la valutazione muscolo-scheletrica e neurologica.

Il medico potrà prescrivere un esame più approfondito come radiografie, TAC, risonanza magnetica ed elettromiografia per valutare meglio le strutture compromesse e la gravità del caso.

Cos'è la sindrome di Arnold-Chiari?

La sindrome di Arnold-Chiari è una rara malformazione della fossa cranica posteriore, nei soggetti che ne sono affetti, tale struttura è poco sviluppata, per cui il cervelletto protrude dalla sua sede naturale, attraverso il foro occipitale

Quest'anomalia si traduce nello scivolamento delle due porzioni verso il canale cervicale e il canale spinale. Questo scivolamento determina compressione e deficit di nervi cranici e del midollo spinale. I sintomi di questa sindrome sono:

Quando la malformazione è eccessiva, è indispensabile l'intervento chirurgico.

Esistono due tipi di sindrome di Chiari: il tipo I si manifesta nei giovani adulti, il tipo II si manifesta alla nascita.

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