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Berilliosi

Curatore scientifico
Dr. Alberto Siclari
Specialità del contenuto
Medicina generale

Cos'è il berillio?

Il berillio è  un elemento chimico bivalenteche vediamo in natura  come  silicato , alcune sue forme sono pietre preziose come l’acquamarina e lo smeraldo. In industria si presenta in lega con altri metalli.

Fonti di rischio sono  l’estrazione del berillio dal “berillo” (il silicato presente in natura), la produzione di leghe con rame, alluminio, magnesio e zinco, di alcuni tipi di lampade fluorescenti , la produzione di industria di alta tecnologia aerospaziale.

La berilliosi è conosciuta con altri nomi?

È conosciuta anche come: 

  • Malattia acuta di Berillo
  • Berillio Pnuemonosis
  • Berillo Granulomatosi
  • Avvelenamento da Berillio

Quante forme ne esistono?

Esistono le seguenti forme:

  • forma di polmonite acuta (berilliosi acuta)
  • una malattia sistemica (che coinvolge l’intero organismo), ma a prevalente interessamento polmonare, chiamata “berilliosi cronica”
  • Patogenesi di tipo immunoallergico con fagocitosi di macrofagi delle particelle di berillio e processi a cascata  on produzione di citochine

La berilliosi cronica  incide sul 2-5% lavoratori esposti a berillio.

La cronica si intende come una malattia da ipersensibilità ritardata la cui espressione anatomo-patologica è il granuloma. Probabile è una predisposizione genetica dei soggetti con aplotipo HLA-DPB1 con un glutammato in posizione 69 della catena beta.

Quali sono i sintomi dell'avvelenamento da berillio?

Questa grave infezione polmonare si presenta con:

  • Dispnea
  • Faringite
  • Rinite
  • Tracheite
  • Formazione di granulomi
  • Tosse secca
  • Dolore al petto
  • Febbre
  • Affaticamento
  • Sudori notturni
  • Ingrossamento dei linfonodi

Che prognosi ha?

Anche in caso di berilliosi acuta si può avere un recupero completo. Naturalmente la prognosi è legata alla durata dell’esposizione al berillio.

Che frequenza ha?

La berilliosi è una patologia piuttosto rara che si presenta soltanto in soggetti che sono venuti in contatto con il berillio, che viene usato in campo elettronico, ceramico e nella preparazione di leghe dentali.

Come si diagnostica la berilliosi?

La comparsa dei sintomi ed il lavorare in ambienti a rischio ci devono allarmare, tanto da contattare un medico. Un esame, per mezzo dello stetoscopio, delle funzionalità polmonari è fondamentale. Esami più approfonditi, come la biopsia, si rendono necessari per la conferma della diagnosi di berilliosi cronica. Test del sangue per valutare la sensibilità al berillio sono necessari per chi lavora in ambienti a rischio. 

L’esame spirometrico permette di evidenziare un deficit restrittivo o misto con riduzione della diffusione alveolo-capillare.Si può differenziare dalla sarcoidosi conil test di “trasformazione linfocitaria.

Come si cura?

Sino ad ora non esiste una terapia sicuramente efficace per il trattamento della berilliosi cronica.

La prevenzione e quindi una minore esposizione al berillio è la soluzione migliore. Una volta che la patologia è comparsa si può tenere sotto controllo con:

  • Corticosteroidi
  • Sostegni per la respirazione
  • È in fase di studio una terapia a base di infliximab. 
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