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Linfonodi

Linfonodo Sezione 3D Anatomia
Curatore scientifico
Dr. Francesco Ferrara
Specialità del contenuto
Endocrinologia

Cosa sono i linfonodi

I linfonodi, o ghiandole linfatiche, sono organi della forma e della grandezza di un fagiolo presenti nel sistema linfatico e attivi nel sistema immunitario.

Il sistema linfatico svolge un ruolo fondamentale nel sistema immunitario, difendendo l'organismo contro le malattie e le infezioni, nonché filtrando gli agenti estranei come per esempio le cellule tumorali. Tale sistema comprende vasi e organi collegati da un reticolo che trasporta il fluido contenente globuli bianchi (linfa), alcuni dei quali sono noti come linfociti.

I linfonodi sono dunque il principale sito dei linfociti, sia di tipo B che linfociti T.

I linfonodi si infiammano o si ingrossano in presenza di alcune malattie, che variano da banali infezioni della gola a tumori mortali. Nel caso di una grandezza anormale, si parla di linfoadenopatia.

La funzione dei linfonodi è, come già detto, quella di combattere le malattie filtrando il fluido della linfa, intercettando batteri o virus che eventualmente si trovano presenti.

La condizione dei linfonodi è molto importante anche nella stadiazione del cancro, perché determina a quale trattamento è bene ricorrere. 

Dove si trovano i linfonodi

Ogni essere umano possiede circa 600 linfonodi, che risultano spesso aggregati insieme in alcuni gruppi o catene linfonodali. Per chi si chiede dove sono i linfonodi nel corpo umano essi sono situati nelle seguenti zone:

  • Collo (linfonodi del collo)
  • Ascelle (linfonodi ascellari)
  • Inguine (linfonodi inguinali)
  • Addome (linfonodi dell'addome)
  • Torace (linfonodi del torace).

Linfonodi ingrossati

Se si notano i linfonodi ingrossati significa che sono impegnati a contrastare una infezione, dopo essere stati esposti a virus e batteri. In casi più rari, però, i linfonodi rigonfi possono essere determinati da una condizione più grave, come un tumore. Se il rigonfiamento è eccessivo, si parla di adenomegalia o linfoadenopatia.

I linfonodi rigonfi possono poi risultare doloranti o solamente indolenziti; a seconda della localizzazione del linfonodo ingrossato si può infine ipotizzare la causa sottostante.

Linfonodi ingrossati sul collo

I linfonodi ingrossati del collo sono di solito spia di un mal di gola o un raffreddore o una infezione alla bocca, al collo o alla testa. Se si tratta invece di un tumore, indicano cancro alla testa, alla bocca o al collo.

Linfonodi ascellari ingrossati

I linfonodi ingrossati alle ascelle dipendono spesso da lesioni alle braccia o alle mani. Se spia di un tumore, invece, possono dipendere da un linfoma o un tumore al seno.

Linfonodi inguinali ingrossati

I linfonodi gonfi all'inguine possono dipendere da lesioni genitali, inguinali o podologiche. Tra le cause meno frequenti, si annoverano invece il melanoma, il linfoma e il tumore ai testicoli.

Come controllare i linfonodi

Come si diceva, i linfonodi sono situati perlopiù su ascelle, inguine, collo, torace e addome. Essi sono presenti poi anche in altre zone nel resto del corpo, anche se è più difficile controllarle per testarne la grandezza.
 
Come prima cosa, per controllare i linfonodi, è utile avere dimestichezza con un area priva di linfonodi, come per esempio la zona del polso. Tastandolo, è possibile capire la consistenza di una porzione anatomica priva di linfonodi. A questo punto si può passare alla zona che interessa.
 
Per esempio, applicare tre dita dietro alle orecchie, accompagnandole con movimenti circolari fino alla linea della mandibola. Se si percepiscono dei noduli, potrebbe trattarsi di linfonodi ingrossati. Confrontare poi anche l’altro lato.
 
Per localizzare i linfonodi inguinali muovere le solite tre dita tra la coscia e il bacino ed esercitare pressione. Inizialmente si percepiranno i muscoli e il grasso sottocutaneo, se però un nodulo specifico si fa notare, potrebbe trattarsi di un linfonodo gonfio.
 
Oppure, mettere tre dita sull’ascella e farle scorrere verso il busto: sono situati nella zona laterale del seno o del pettorale, vicino alla gabbia toracica. Ricordare di esercitare sempre una discreta pressione e di far scorrere le dita fino a che non li si ha individuati.
 
Se non si avverte la presenza di linfonodi, non bisogna preoccuparsi. Se invece si percepiscono dei gruppi sotto la cute, si potrebbe notare un grumo della dimensione di un fagiolo o un pisello, alquanto sodo.
 
Per capire se si è in presenza di un linfonodo ingrossato bisogna poi fare un confronto con la zona priva di linfonodi tastata precedentemente. La sensazione di un linfonodo gonfio è generalmente quella di star tastando un corpo estraneo.
 
Fare anche caso se è in corso una reazione allergica o una infezione causata da virus o batteri; se è così, i linfonodi dovrebbero sgonfiarsi dopo qualche giorno. Se però rimangono sodi, duri e doloranti, è necessario consultare un medico, soprattutto se sembrano particolarmente grandi.

Come sgonfiare i linfonodi

In caso di linfonodi gonfi particolarmente dolorosi e fastidiosi, si potrebbe ottenere sollievo nel seguente modo:

  • Applicare un impacco caldo. Applicare sulla zona interessata un impacco caldo e umido, realizzato per esempio con un panno immerso in acqua calda.
  • Assumere un antidolorifico. Tra questi si ricordano: paracetamolo, aspirina, ibuprofene, ketorolak o ketoprofene. Parlate con il vostro medico in caso di dubbi o se state assumendo altri farmaci dietro prescrizione.
  • Riposare. Riposare per tutta la durata della malattia o condizione che ha determinato il rigonfiamento dei linfonodi. 
Se vi state chiedendo quale antibiotico per i linfonodi ingrossati utilizzare, si consiglia di consultare il proprio medico curante.

Linfonodi ovalari

I linfonodi nel collo sono di forma ovale o ellissoidale, pertanto sono detti anche linfonodi ovalari. All'interno del nodo, è generalmente situata una zona marginale, che può essere distinta dalla regione centrale ilare (corrispondente ai seni midollari con vasi sanguigni e vasi linfatici efferenti).

Linfonodi sentinella

Il linfonodo sentinella è l'ipotetico primo linfonodo o gruppo di nodi che drena una formazione tumorale. In caso di diffusione cancerosa stabilita il linfonodo sentinella è l'organo raggiunto principalmente dalle metastasi delle cellule tumorali.

Se il linfonodo è pulito significa che non si sono ancora sviluppate metastasi. In presenza di cellule neoplastiche, e dunque in presenza di eventuale diffusione metastatica di cellule tumorali, i linfonodi sentinella verranno asportati chirurgicamente.

Linfonodi calcifici

Le calcificazioni linfonodali derivano spesso da precedenti infezioni granulomatose, in particolare tubercolosi e istoplasmosi. Altre cause meno comuni sono la sarcoidosi, la silicosi, l'amiloidosi e le calcificazioni secondarie al trattamento dei linfomi (radioterapia o chemioterapia).
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