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Capoparto

Capoparto
Curatore scientifico
Dr. Gianfranco Blaas
Specialità del contenuto
Ginecologia

Quando arriva il capoparto

Con il termine capoparto si intende il ritorno del ciclo mestruale in seguito al parto.

Generalmente, il capoparto avviene 40-50 giorni dopo la nascita del bambino, se la madre non allatta; oppure, in caso contrario, si presenta dopo alcuni mesi, dopo il puerperio, quella fase post-parto che dura all’incirca dalle 6 alle 8 settimane.

In altri casi, il capoparto arriva verso il sesto-ottavo mese, ossia quel periodo di allattamento in cui le poppate vanno a diminuire perché subentra il periodo dello svezzamento

Durante l'allattamento, infatti, l'ovulazione continua ad essere sospesa, a patto che gli ormoni della lattazione vengano secreti in maniera regolare, quindi che il neonato venga allattato esclusivamente al seno, sia di giorno che di notte, a intervalli regolari e inferiori alle 4 ore.
 
Dopo il parto, non c'è modo di prevedere con certezza quando la donna tornerà ad essere fertile; per questo motivo, durante l'allattamento, non è opportuno fare affidamento al capoparto come forma di contraccezione

Come si presenta il capoparto

Il capoparto è, come si è detto, la prima mestruazione dopo un lungo periodo di tempo. Pertanto, il tessuto dell’endometrio risulta più ispessito, e per questo il flusso durerà circa 4-5 giorni ma sarà molto abbondante.

In seguito al capoparto, il ciclo mestruale riprenderà i suoi normali e comuni ritmi, addirittura presentandosi con più precisione e con meno dolori

Tutto ciò è dovuto al fatto che, dopo tanti mesi di riposo, l’ovaio riprende con una produzione ormonale più regolare. Oltre questo, dopo il parto, l’utero tende a contrarsi molto di meno, diminuendo la produzione di prostaglandine, dalla quale dipendono le contrazioni uterine.

Sintomi del capoparto

I sintomi del capoparto o del primo ciclo mestruale dopo il parto si presentano in maniera più intensa rispetto a prima. Questo accade come conseguenza rispetto alla fisiologica assenza di mestruazioni durante la gravidanza, nota anche come amenorrea.

Gli specifici sintomi di capoparto sono variabili, per alcune il flusso mestruale è meno doloroso rispetto a prima, al contrario, per altre risulta più intenso e doloso. 

In generale, i segni del capoparto sono gli stessi di un normale flusso mestruale, ossia includono: 

Capoparto e lochiazioni

Il capoparto è differente rispetto alle perdite di sangue che si verificano subito dopo il parto: si tratta di perdite note con il nome di lochiazioni, che dipendono dal progressivo rimpicciolimento dell'utero e dalla sua "ripulitura" interna. 

Le lochiazioni però non vanno oltre il periodo del puerperio, pertanto, se durano oltre questo periodo, si consiglia di rivolgersi ad un ginecologo per approfondirne le cause.

Quanto dura il capoparto

La durata del capoparto, o del primo flusso dopo il parto ,corrisponde ad un arco temporale che va dagli 8 ai 10 giorni.

Questa durata anomala del ciclo mestruale tende però a regolarizzarsi con il tempo, più precisamente nei successivi 6 mesi di assestamento, a partire dalla comparsa di capoparto.

Capoparto e allattamento

Come già sottolineato, il capoparto può essere ritardato dall'allattamento: durante l'allattamento, infatti, il corpo produce prolattina, ossia un ormone che ferma l'ovulazione e rende difficile un'ulteriore gravidanza.

Dunque, in caso di allattamento al seno, il capoparto può presentarsi anche mesi dopo la nascita del bambino, anche dopo un anno e mezzo e il ciclo inizialmente può risultare più irregolare del solito.

Capoparto abbondante

Un capoparto abbondante può verificarsi sia dopo un parto naturale che cesareo; questo significa che un capoparto dopo un parto cesareo può presentarsi in maniera analoga ad un capoparto dopo un parto naturale.

L'unico discrimine lo dà infatti l'allattamento: un allattamento naturale può determinare un capoparto abbondante doloroso e fastidioso.
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