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Amenorrea

Amenorrea
Curatore scientifico
Dr. Gianfranco Blaas
Specialità del contenuto
Ginecologia

Che cos'è l'amenorrea?

L'amenorrea è l'assenza di mestruazioni. Può dipendere innanzitutto da una gravidanza; vi sono inoltre molti fattori, come problemi ipotalamici, anoressia, esercizio fisico estremo, stress o patologie congenite dell'apparato riproduttivo che portano ad amenorrea primaria o secondaria.

L'amenorrea è l'assenza di mestruazioni e può essere:

  • primaria: non è comparsa la prima mestruazione entro i 16 anni di età
  • secondaria: le mestruazioni non si verificano per 3 mesi, dopo che si aveva avuto un periodo più o meno lungo con mestruazioni

Quali sono le cause dell'amenorrea?

Una causa comune dell'amenorrea nelle donne giovani è una gravidanza non diagnosticata. L’amenorrea in gravidanza è una normale conseguenza fisiologica, anche se raramente, soprattutto nei primi mesi, vi possono essere perdite similmestruali, legate ad un imperfetto attecchimento placentare, che possono indurre in errore.

Altri fattori possono svolgere un ruolo importante nel causare l’amenorrea. Tra questi:

  • problemi ipotalamici
  • anoressia
  • esercizio fisico estremo
  • stress
L'amenorrea primaria è in genere il risultato di una condizione genetica o anatomica nelle donne giovani che non hanno mai avuto le mestruazioni. Molte condizioni genetiche dipendono dalla formazione incompleta degli organi femminili interni durante lo sviluppo fetale. Le condizioni genetiche che causano amenorrea sono:

  • malattie della ghiandola pituitaria
  • disgenesia gonadica: una patologia in cui le ovaie sono prematuramente impoverite dei follicoli e ovociti (cellule uovo)
  • sindrome di Turner: le donne sono carenti di tutta o di una parte di uno dei due cromosomi X normalmente presenti. Nella sindrome di Turner, le ovaie sono sostituite da un tessuto cicatriziale. La maturazione estrogeno-indotta dei genitali femminili esterni e le caratteristiche sessuali, inoltre, non si verificano nella sindrome di Turner.
  • Sindrome di Morris: sono geneticamente maschi ma, per una ritenzione testicolare a livello del condotto inguinale, nel periodo embrio-fetale, sviluppano caratteri sessuali femminili. Naturalmente, non avendo l’utero, non mestruano.
Altre condizioni che possono essere causa di amenorrea primaria includono:

La gravidanza è una causa evidente di amenorrea secondaria. Ulteriori cause possono includere condizioni che colpiscono alcuni organi, come:

  • ovaie
  • utero
  • ipotalamo: una struttura del sistema nervoso centrale situata nella zona centrale, interna ai due emisferi cerebrali. Le alterazioni dell’ipotalamo portano spesso ad alterazioni dell'ipofisi, situata alla base del cranio, che è un po’ la “centralina“ del sistema neuroendocrino
  • ghiandola pituitaria: ghiandola endocrina situata alla base del cranio
Un certo numero di condizioni possono influire sull'ipotalamo e portare ad amenorrea ipotalamica, come ad esempio:

  • perdita di peso
  • stress emotivo o fisico
  • esercizio rigoroso
  • grave malattia
  • tumori
  • ipotiroidismo
  • livelli elevati di androgeni (ormoni maschili) legati ad alterazione surrenalica od ovarica, per cui non si completa il ciclo di formazione degli estrogeni
  • insufficienza ovarica (insufficienza ovarica prematura o menopausa precoce)
  • sindrome dell'ovaio policistico
  • sindrome Asherman: malattia uterina dovuta ad un raschiamento eccessivo della mucosa uterina in caso di aborto.
  • sindrome di Sheehan: alla fine della gravidanza, per una grave emorragia, si può avere mancanza di sangue all'ipofisi (che in quel periodo è molto irrorata) e questo porta a necrosi del tessuto ipofisario), con ipopituitarismo secondario.

Quali sono i sintomi dell'amenorrea?

I principali sintomi correlati all'amenorrea sono:

  • squilibrio ormonale
  • crescita di peli superflui
  • abbassamento della voce
  • acne
  • elevati livelli di prolattina
  • galattorrea: anomala secrezione del latte nelle donne

Quali sono le complicazioni dell'amenorrea?

Le complicazioni dell'amenorrea sono:

Come viene diagnosticata l'amenorrea?

La diagnosi di amenorrea, svolta dallo specialista ginecologo, richiede un'attenta analisi medica per documentare la presenza una condizione responsabile del disturbo. Una buona diagnosi può essere effettuata attraverso:

  • esame pelvico
  • analisi dei livelli di neoplasie ovariche e degli ormoni tiroidei
  • misure di prolattina e degli ormoni ipofisari ed ovarici (FSH-LH-estrogeni, progesterone) dosati per almeno 2 volte in un periodo di 15 giorni
  • ultrasuoni
  • raggi X per evidenziare la sella turcica (zona del cranio in cui è contenuta l'ipofisi)
  • TAC
  • risonanza magnetica

Qual è il trattamento per la cura dell'amenorrea?

Gli obiettivi del trattamento dell'amenorrea sono mirati a:

  • ristabilire i normali livelli ormonali
  • ristabilire le mestruazioni
  • prevenire le complicazioni
Nei casi in cui le anomalie genetiche o anatomiche siano la causa dell'amenorrea, la chirurgia correttiva può essere raccomandata. I trattamenti possono includere:

  • correzione chirurgica delle alterazioni anatomiche
  • farmaci o terapie ormonali
  • somministrazione di farmaci gonadotropine: farmaci che stimolano la maturazione dei follicoli nelle ovaie
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