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Encopresi

Encopresi
Curatore scientifico
Elisabetta Ciccolella
Specialità del contenuto
Medicina generale

Qual è il significato di encopresi?

L'encopresi, talvolta definita incontinenza fecale, è l'emissione involontaria o volontaria di feci in modo ed in luoghi inappropriati rispetto al contesto sociale in cui si vive.  

Si parla di encopresi primaria, se il bambino non ha mai raggiunto il controllo sfinterico e questo tipo di encopresi può essere legata a vari fattori quali pigrizia o il trattenere le feci; si parla invece di encopresi secondaria, se insorge quando il bambino ha raggiunto il normale controllo degli sfinteri.

Accade tipicamente nel momento in cui le feci si raccolgono nel colon e nel retto e le due aree diventano troppo piene, a tal punto che le feci liquide passano intorno a quelle trattenute, macchiando la biancheria intima. La ritenzione delle feci può causare il gonfiore dell’intestino e la perdita di controllo sui movimenti intestinali.

L'encopresi di solito si verifica dopo i 4 anni, quando il bambino ha già imparato a controllare gli sfinteri. Nella maggior parte dei casi, la sporcizia è un sintomo di costipazione cronica, ma può anche essere assente ed essere il risultato di particolari problemi emotivi: può essere frustrante per i genitori e imbarazzante per il bambino, ma se si ha pazienza, solitamente il trattamento per l'encopresi ha successo.

Quali sono le cause?

Raramente, l'encopresi è causata da un'anomalia o da una malattia anatomica con cui il bambino è nato, poiché, nella grande maggioranza dei casi, si sviluppa come conseguenza della costipazione cronica: essa implica non solo rari movimenti intestinali, ma anche una seria difficoltà o dolore.

Nella maggior parte dei bambini con encopresi, il problema inizia con il passaggio doloroso di feci molto grandi. Questo potrebbe essere accaduto molto prima che iniziasse l’encopresi, senza che il bambino possa effettivamente ricordarselo. Nel tempo, egli diventa mal disposto verso i movimenti intestinali e trattiene le feci per evitare il dolore. Tutto ciò sfocia in un'abitudine che spesso permane anche dopo che la stitichezza e il dolore si siano risolti.

Man mano che sempre più feci si accumulano nell'intestino inferiore del bambino, il colon si allunga lentamente, fino a portarlo a perdere la naturale spinta nei movimenti intestinali. Le feci più sciolte, provenienti dalla zona più alta dell'intestino, defluiscono lungo la zona di feci più dure sul fondo del colon e quindi fuoriescono dall’ano.

Nel tempo, il bambino con encopresi può anche sviluppare un’incapacità di utilizzo dei muscoli che permettono la peristalsi intestinale: lo sfintere anale infatti, si contrae piuttosto che rilassarsi, causando la ritenzione fecale.

Quali sono i sintomi dell'encopresi?

Più dell'80% dei bambini con encopresi ha sofferto di stitichezza o di dolorosa defecazione in passato: in molti casi, si sono verificati anni prima che l’encopresi fosse portata all'attenzione del medico.

Gli episodi di encopresi di solito si verificano durante il giorno, mentre il bambino è sveglio e attivo. Molti bambini in età scolare si sporcano nel tardo pomeriggio dopo essere tornati a casa da scuola.

I sintomi principali possono essere raggruppati in:

  • Stitichezza grave, persistente o ricorrente
  • Dolore durante i movimenti intestinali
  • Riluttanza ad avere movimenti intestinali
  • Soiling in un bambino che ha almeno 4 anni

Encopresi psicologica

Di fondamentale importanza è l’intervento per il controllo dei problemi emotivi legati all’encopresi: bisognerà modificare gli atteggiamenti sia del paziente che dei familiari, in modo tale da sviluppare un approccio collaborativo. 

Il terapeuta aiuterà i genitori a capire e modificare i comportamenti che non risolvono il problema, aiutando il bambino a riacquistare la sua autostima, a gestire le emozioni e a migliorare le sue abilità sociali intaccate dall’isolamento.

Encopresi nei bambini

Il bambino con encopresi si fa molte volte la cacca addosso, sia in maniera volontaria che involontaria. Questo accade in luoghi inappropriati, per esempio nei vestiti o sul pavimento, almeno una volta al mese per un periodo minimo di 3 mesi.

Trattamento dell'encopresi

La terapia dell’encopresi deve seguire 4 linee fondamentali:

  • la dieta: la scelta di una dieta adeguata costituisce un mezzo fisiologico molto utile per contrastare la stitichezza frequentemente associata all’encopresi;
  • i farmaci: il trattamento viene concordato con il pediatra o il neuropsichiatra infantile e comprende l’uso di clisteri, supposte e lassativi il cui utilizzo varia a seconda dei casi;
  • la regolarità: si stabiliscono dei comportamenti ripetitivi per indurre il bambino ad acquisire una certa regolarità della defecazione, oltre che a sviluppare le giuste abitudini relative all’uso del gabinetto. È necessario inoltre che il bambino abbia ritmi alimentari il più possibile regolari, accompagnati da un esercizio fisico costante e un sonno equilibrato;
  • l’addestramento: si effettua attraverso i metodi comportamentali che consentono di facilitare l’apprendimento del bambino attraverso tecniche basate sull’uso del rinforzo, utilizzando inoltre tecniche che permetteranno di riconoscere lo stimolo defecatorio.
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