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Cistoscopia

Cistoscopia
Curatore scientifico
Dr. Gianfranco Blaas
Specialità del contenuto
Ginecologia Urologia

Che cos'è

La cistoscopia è una procedura diagnostica utilizzata per esaminare l'interno della vescica, finalizzata a diagnosticare le malattie che possono interessare le componenti dell'apparato urinario.

Durante una procedura di cistoscopia, il medico utilizza uno strumento (cistoscopio) dotato di una lente per esaminare attentamente il rivestimento della vescica e l'uretra. Il cistoscopio viene inserito nel uretra e lentamente avanza nella vescica.

La cistoscopia può essere eseguita in regime ambulatoriale in anestesia locale oppure può essere effettuata in ospedale in anestesia regionale o generale.

Il fastidio è attenuato dal gel anestetico e l'esame, in genere, va eseguito a digiuno.

Perché si effettua

La cistoscopia è usata per diagnosticare, monitorare e trattare le malattie che interessano la vescica e l'uretra. È inoltre usata nella fase di preparazione di interventi che interessino la vescica in via primitiva o per escludere patologie che, partendo dall’utero, vadano a interessare secondariamente la vescica.

Le ragioni più comuni per cui il medico può raccomandare una cistoscopia includono:
  • in presenza di infezioni recidivanti dell'apparato urinario;
  • in presenza di ritenzione urinaria, minzione dolorosa, incontinenza urinaria o vescica iperattiva;
  • indagare le cause di segni e sintomi della vescica;
  • indagare le cause di sangue nell'urina (ematuria);
  • indagare le cause di dolore pelvico cronico;
  • per trattare le malattie della vescica;
  • per diagnosticare le condizioni della vescica e delle vie urinarie;
  • per diagnosticare un tumore alla vescica, primitivo o secondario;
  • per diagnosticare complicazioni da calcolosi urinaria;
  • per diagnosticare un ingrossamento della prostata.

Procedura

La cistoscopia prevede che lo specialista applichi a livello dei genitali un gel anestetico.

Viene poi utilizzato il cistoscopio, flessibile o rigido (un sottile strumento a forma di tubo con al suo interno un'ottica collegata ad una telecamera ed a una fonte luminosa).

Il cistoscopio viene inserito lentamente nell'uretra (il canale che porta l'urina dalla vescica all'esterno del corpo) e viene spinto delicatamente fino alla vescica.

Una telecamera è collegata al cistoscopio al fine di trasmettere le immagini su un monitor.

In questo modo l'urologo esamina la superficie interna della vescica e dell'uretra valutandone in tempo reale eventuali anomalie.

In genere viene introdotto un liquido sterile nella vescica, per esempio acqua distillata, o soluzioni che impediscano la conduzione elettrica (quando si pensa di dover intervenire con bisturi elettrico durante l’esame) per migliorare la visione.

Rischi

I rischi della cistoscopia comprendono:
  • infezione;
  • sanguinamento;
  • dolore lieve.
La cistoscopia non è dolorosa, ma è una procedura che risulta molto fastidiosa in quanto l'introduzione del cistoscopio stimola il bisogno di urinare. 

Gli effetti collaterali più comuni dell'esame sono:
  • una sensazione di bruciore durante la minzione;
  • sangue nelle urine (ematuria) che possono durare da poche ore ad alcuni giorni.
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