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Funicolocentesi

Funicolocentesi
Curatore scientifico
Dr. Gianfranco Blaas
Specialità del contenuto
Ginecologia

Cos'è la funicolocentesi?

La gravidanza è un periodo particolare della vita di una donna, che comprende gioie e preoccupazioni. Quando si hanno i primi sintomi di una gravidanza, è bene iniziare ad assumere acido folico per supportare lo sviluppo del feto.

Una volta accertata la presenza del feto con un test di gravidanza (che è possibile effettuare da otto giorni dopo l’ovulazione), inizia il percorso personale che porta una donna a diventare madre. Si inizia a pensare alla propria gravidanza e al tipo di parto che si vorrebbe, se parto naturale o cesareo.

I mesi della gravidanza sono scanditi da esami che ci danno informazioni sul benessere del feto e sulla presenza di possibili condizioni, come l’idrocefalo, o di sindromi, come la sindrome di rett o la sindrome di williams o molte altre sindromi su base genetica.

Tra questi esami troviamo la funicolocentesi, o cordocentesi, cioè un test diagnostico prenatale in cui viene inserito un un ago nel vaso di un funicolo, al fine di estrarre un campione di sangue dal feto, usato anche per la somministrazione di terapie mediche, o per rilevare la presenza di malattie genetiche, infezioni e patologie del sangue. Questo esame viene praticato dalla sedicesima settimana di gestazione.

L'utilizzo del prelievo del sangue dal cordone ombelicale è in diminuzione perché procedure diagnostiche come l'amniocentesi e la villocentesi, che pongono un rischio minore per la perdita del feto, possono essere utilizzate invece della funicolocentesi per la diagnosi di malattie prenatali.  In ogni caso, la cordocentesi può essere eseguita nel caso in cui altri esami, come translucenza nucale, colposcopia, pap test, morfologica, non diano abbastanza informazioni diagnostiche.

Qual è lo scopo dell'esame?

La funicolocentesi viene utilizzata in modo principale per:

  • individuare e curare patologie del sangue, come le varie forme di Talassemia;

  • controllare il dna fetale, effettuare esami citogenetici per individuare la forma e il numero dei cromosomi fetali;

  • la diagnosi e la cura di problemi al cuore del feto, riducendo il bisogno di un’operazione chirurgica dopo la nascita;

  • curare problemi respiratori;

  • individuare e curare infezioni fetali, quali il citomegalovirus, la toxoplasmosi, la rosolia e altre;

  • aiutare i genitori a prepararsi nel caso il proprio bambino abbia bisogno di cure particolari;

  • aiutare i genitori nella decisione se portare a termine la gravidanza o meno.

Questa procedura viene svolta senza bisogno di ricovero della paziente. Prima dell’esame vero e proprio viene effettuata un’ecografia per localizzare la placenta e l’inserzione del funicolo, e vengono somministrati antibiotici per ridurre il rischio di infezione uterina. A esame effettuato, è possibile sperimentare crampi o lieve dolore.

Quali sono i rischi della funicolocentesi?

La funicolocentesi presenta molti rischi per il feto, tra cui:

  • Sanguinamento fetale. Il sanguinamento dell'area in cui viene inserito l'ago è la complicazione più comune della cordocentesi.

  • Ematoma del cordone. Può capitare che si accumuli del sangue fetale all’interno del cordone ombelicale durante o dopo l’esame diagnostico. La maggior parte dei bambini non presentano sintomi quando capita questa complicazione, ma alcuni potrebbero sviluppare un rallentamento della frequenza del battito cardiaco per un periodo di tempo limitato. Se il battito del feto non si stabilizza, si procede con un parto cesareo d’emergenza.

  • Rallentamento temporaneo del battito cardiaco.

  • Infezione uterina o fetale.

  • Emorragia fetale-materna. In circa il 40% delle procedure, il sangue fetale entra nella circolazione della madre. La quantità di sangue è di solito limitata.

  • Aborto. La funicolocentesi presenta un rischio maggiore di aborto degli altri esami diagnostici prenatali. Il rischio è di circa 1,4% a 1,9% per un feto che si presenta normale e viene esaminato per malattie genetiche. Comunque, siccome la maggior parte dei feti sono tutti malati al momento dell'effettuazione del test, è difficile determinare se l'aborto sia correlato alla procedura stessa o alla condizione di salute del feto.

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