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Orgasmo

Dr.ssa Daniela Vinci Psicologo
Redatto scientificamente da Dr.ssa Daniela Vinci, Psicologo, Sessuologo, Psicoterapeuta
Sessuologia
Una mano di donna che stringe un lembo del lenzuolo

Cosa è l'orgasmo

L’orgasmo consiste in una sensazione di intenso piacere transitorio e variabile, in grado di creare un alterato stato di coscienza, con allentamento della tensione sessuale e contrazioni ritmiche dei muscoli perineali e degli organi riproduttivi.

L'orgasmo nell'uomo spesso coincide con l'eiaculazione, mentre l'orgasmo nella donna è abitualmente accompagnato da contrazioni ritmiche e involontarie della muscolatura pelvica striata circumvaginale.

L'orgasmo femminile prevede che vagina, utero e ano (e, a volte, altre parti del corpo come mani, piedi e addome) si contraggano rapidamente per 3-15 volte.

Talvolta, si può verificare la cosiddetta eiaculazione femminile: viene rilasciato dall'uretra un liquido biancastro secreto dalle ghiandole parauretrali di Skene assieme ad urina. 

Cosa è l'orgasmo femminile: i tipi

L'orgasmo femminile può essere molto piacevole e si verifica durante la masturbazione o l'attività sessuale. L'orgasmo femminile può derivare da molti tipi di stimolazione, tra cui quella vaginale, quella clitoridea e quella dei capezzoli.

Nel dettaglio ecco i diversi tipi di orgasmo nella donna

  • Orgasmo vaginale: genera pulsazioni intermittenti provocate da contrazioni della pareti della vagina; questo orgasmo è riconosciuto perché particolarmente intenso. 
  • Orgasmo clitorideo: è caratterizzato da un senso di piacere man mano crescente e da una sensazione di congestione genitale, accompagnati da un formicolio in superficie.
  • Orgasmo misto: si verifica quando avviene una stimolazione della vagina e del clitoride.

Orgasmo femminile: cosa lo favorisce

Il godimento sessuale è soggettivo, ma circa il 9% delle donne non riesce a raggiungere quasi mai l’orgasmo. In generale, l’orgasmo femminile può essere favorito da:

  • Coinvolgimento emotivo e relazionale 
  • Confidenza con il proprio corpo e con quello del partner
  • Particolari posizioni durante i rapporti sessuali 
  • Masturbazione 
Tuttavia, quando le donne non riescono a raggiungere l’orgasmo, oppure lo raggiungono in ritardo, si può parlare di disturbo dell’orgasmo. Tra i fattori fisici e psicologi che influiscono su questa condizione, si menzionano: 

  • Lesioni nervose
  • Uso di particolari farmaci
  • Disturbi piscologici
  • Problemi di coppia
  • Rapporti sessuali di breve durata
In questi casi, può essere utile rivolgersi a un specialista. 

Cosa è l'orgasmo maschile

L'orgasmo maschile e l'eiaculazione spesso si verificano contemporaneamente, ma in realtà rappresentano due eventi separati che non necessariamente si verificano allo stesso tempo.
Si parla dunque di orgasmo eiaculatorio, quando il raggiungimento del piacere coincide, appunto, con l'eiaculazione. Tuttavia, non c'è bisogno di espellere dello sperma per provare un orgasmo.

Pertanto, si può anche provare un orgasmo senza eiaculazione, o a secco, che non comporta dunque la fuoriuscita di sperma.

Orgasmo anale: come avviene e quando

Non tutti gli orgasmi richiedono necessariamente il coinvolgimento diretto dell’area genitale. In alcuni casi, infatti, l’orgasmo può essere raggiunto attraverso la stimolazione anale o durante il sesso anale, configurandosi come orgasmo anale. Si tratta di una tipologia di piacere sessuale che può interessare sia il corpo maschile sia quello femminile, grazie alla ricca presenza di terminazioni nervose e alla stretta connessione tra le diverse strutture anatomiche pelviche.

Quando si pratica sesso anale, è sempre consigliabile utilizzare un lubrificante specifico per ridurre l’attrito, aumentare il comfort e rendere la stimolazione più sicura. Questo aspetto è fondamentale per favorire una migliore esperienza e prevenire eventuali fastidi o microlesioni.

Orgasmo anale maschile

Negli uomini, l’orgasmo anale è spesso legato alla stimolazione della prostata, una ghiandola delle dimensioni di una noce situata tra la vescica e il pene, proprio dietro il retto. La stimolazione prostatica può essere effettuata direttamente o indirettamente e può contribuire a intensificare la risposta orgasmica.

Un ruolo importante è svolto anche dal cosiddetto punto P, che può essere stimolato indirettamente attraverso il perineo, ovvero la zona di pelle compresa tra i testicoli e l’ano. Questa area è particolarmente sensibile e ricca di terminazioni nervose, rendendola rilevante nei meccanismi del piacere sessuale maschile.

Orgasmo anale femminile

Nelle donne, l’orgasmo anale può essere raggiunto attraverso la penetrazione anale, che stimola indirettamente il cosiddetto punto A. Questo punto si trova in profondità all’interno della regione pelvica e in prossimità della parete vaginale, dove è presente un’elevata concentrazione di terminazioni nervose.

La stimolazione di quest’area può contribuire all’attivazione del piacere sessuale femminile e, in alcuni casi, favorire il raggiungimento dell’orgasmo anche in modo indiretto rispetto alla stimolazione genitale diretta.

In generale, il piacere e l’orgasmo anale possono coinvolgere sia uomini sia donne, rappresentando una delle possibili varianti della risposta sessuale umana, influenzata da sensibilità individuale, contesto e stimolazione adeguata.

Come raggiungere l'orgasmo

Non tutti sperimentano sesso e orgasmo allo stesso modo; il sesso non ha un manuale. Ecco perché comunicare, ma anche esplorare il proprio corpo, nonché quello del partner, sono esperienze assolutamente fondamentali.

In qualsiasi tipo di rapporto sessuale, la comunicazione costituisce uno degli aspetti più importanti. Non solo perché il consenso è indispensabile, ma anche perché comunicare in maniera onesta e aperta al proprio partner ciò che si desidera è la strada meno tortuosa per raggiungere il piacere.

Queste conversazioni possono avvenire prima del rapporto sessuale vero e proprio, ma anche durante, per guidare meglio il partner durante il sesso. Infine, per sapere come raggiungere l'orgasmo femminile (ma anche maschile) è necessario essere aperti alla sperimentazione

Come ritardare l'orgasmo

Per ritardare l'orgasmo maschile si possono mettere in atto i seguenti consigli:

  • Praticare la masturbazione, fino a due ore prima di fare sesso.
  • Utilizzare preservativi spessi, per ridurre la sensibilità al pene.
Se la vostra eiaculazione precoce è legata a determinati fattori di rischio, si potrebbe essere in grado di migliorarla con alcune modifiche allo stile di vita. Questo potrebbe includere:

  • Smettere di fumare
  • Bere meno alcol
  • Perdere peso

Orgasmo e punto G: cosa è e dove si trova

Il punto G, chiamato anche punto Gräfenberg (dal nome del ginecologo tedesco Ernst Gräfenberg che ha compiuto diversi studi a riguardo) è una zona erogena femminile grande circa 50-80 mm che, se stimolata, può portare a un’eccitazione sessuale più intensa del solito.

La reale esistenza del punto G non è stata ancora appurata, ma si troverebbe fra l'apertura vaginale e l'uretra. Il concetto di punto G è entrato nella cultura popolare verso la metà degli anni Novanta, ma è stato criticato da molti ginecologi che ne hanno sin da subito negato l’esistenza, riportando gli esiti negativi di molte ricerche compiute a riguardo.

Diversi studi sulla stimolazione sessuale femminile hanno provato a collegare il punto G alla parete del clitoride, ipotizzando che alcune donne abbiano maggiori terminazioni nervose e tessuti interni più spessi rispetto ad altre.

Altri ricercatori hanno descritto il punto G come un sistema di ghiandole e condotti situati all'interno della parete anteriore vaginale, nella zona delle ghiandole di Skene. Nel 2011, attraverso una speciale macchina per risonanze magnetiche, i dati sensoriali del cervello sono stati collegati alle stimolazioni dei genitali femminili: gli studi compiuti sui dati emersi hanno portato a sostenere che il punto G sia una convergenza di molte strutture differenti.

Per tutte queste teorie, tuttavia, non vi sono state conferme attendibili sufficienti. Chi sostiene l’esistenza del punto G viene criticato per il troppo credito concesso a prove parziali, a metodi d’indagine discutibili e compiuti su piccoli campioni di donne. Per definire e individuare il punto G si è fatto spesso affidamento anche a testimonianze dirette di alcune donne che però non hanno, chiaramente, alcuna rilevanza scientifica.

Tuttavia, i molti rapporti attendibili e le diverse testimonianze circa l'esistenza di una zona altamente sensibile nella parete vaginale femminile non chiudono il dibattito sul punto G ma spingono, anzi, a implementare la ricerca. 

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