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Ascesso

Ascesso
Curatore scientifico
Prof. Marcello Monti
Specialità del contenuto
Dermatologia

Cos’è un ascesso

Il significato di ascesso deriva dal latino abscessus, che significa “staccarsi”, e fa propriamente riferimento alla disgregazione delle molecole di un organo in sostanze purulente e necrotiche. Un ascesso è, infatti, il rigonfiamento che risulta da tale decomposizione e si presenza come massa tenera piena di pus e di detriti, generalmente circondata da una zona che va dal colore rosa al rosso profondo. Gli ascessi sono spesso facili da percepire toccando la parte interessata.

Dolorosi e caldi al tocco, gli ascessi possono comparire in qualsiasi parte del corpo. Nello specifico, ecco dove si forma un ascesso:

  • ascelle;
  • intorno all’ano;
  • in prossimità dell’entrata delle grandi labbra (ascesso della ghiandola di Bartolini);
  • alla base della colonna vertebrale (ascesso pilonidale);
  • intorno a un dente (ascesso dentale);
  • all’inguine;
  • intorno a un follicolo pilifero: l’infiammazione di questa zona può anche portare alla formazione di particolare tipo di ascesso, che si chiama foruncolo
I diversi tipi di ascesso si classificano in base al sito di apparizione diversi e includono:

  • ascesso della pelle;
  • ascesso anorettale;
  • ascesso addominale;
  • ascesso epidurale;
  • ascesso delle ghiandole di Bartolini;
  • ascesso interno;
  • ascesso pilonidale;
  • ascesso dentale;
  • ascesso cerebrale;
  • ascesso del fegato o epatico-amebico;
  • ascesso del midollo spinale;
  • ascesso peritonsillare.

Sintomi dell’ascesso

L’ascesso della pelle si sviluppa come un rigonfiamento arrossato, dolente e pieno di pus sotto la superficie della pelle (nel derma). Se si sviluppa un ascesso della pelle, si potrebbero sperimentare i seguenti sintomi:

  • tumefazione sotto la pelle;
  • dolore, calore e rossore (eritema) nell’area affetta;
  • fuoriuscita di pus che appare bianco o giallo;
  • temperatura corporea alta (febbre) con brividi;
  • sensazione di malessere diffusa.
Gli ascessi della pelle possono presentare un diametro di pochi centimetri fino alle dimensioni di un arancio o più.   

Gli ascessi interni che si sviluppano nel corpo sono molto più difficili da identificare rispetto a quelli dermatologici. Si possono sviluppare all'interno di un organo, come nei polmoni o nel cervello o negli spazi fra gli organi, causando dolore nell’area affetta. I sintomi dell’ascesso interno includono:

  • fastidio nell’area affetta dall’ascesso;
  • generale sensazione di malessere;
  • alta temperatura corporea (febbre).
I sintomi di alcuni tipi di ascessi più profondi possono includere:

Si potrebbero avvertire anche altri sintomi a seconda di dove si trova l’ascesso. Per esempio, nel caso di un ascesso dentale si potrebbe sperimentare mal di denti, gonfiore, un cattivo sapore in bocca e l’alito potrebbe risultare sgradevole.

Cause dell’ascesso

Le cause dell’ascesso sono dovute a un’ostruzione delle ghiandole sebacee, ovvero le ghiandole del sudore, dall’infiammazione dei follicoli piliferi o da piccole interruzioni e forature della pelle. I germi penetrano sotto la pelle o in queste ghiandole, provocando una risposta infiammatoria poiché le difese del corpo tentano di sbarazzarsi di questi germi. La metà dell’ascesso va in liquefazione e contiene cellule morte, batteri e altri detriti. Questa zona inizia a crescere, creando tensioni sotto la pelle e ulteriore infiammazione dei tessuti circostanti. Pressione e infiammazione causano il dolore.

Le persone con sistemi immunitari indeboliti si vedono comparire ascessi più frequentemente. Gli individui a rischio di sviluppare ascessi più severi (perché il corpo di chi è soggetto ad ascessi possiede una diminuita capacità di prevenire le infezioni) sono soggette a una delle seguenti condizioni medico-sanitarie:

Altri fattori di rischio per la comparsa di un ascesso includono l’esposizione ad ambienti sporchi, l’esposizione a persone con alcuni tipi di infezioni cutanee, la scarsa igiene e la scarsa circolazione.

Come trattare gli ascessi

La cura per ascessi è relativamente semplice: se l’ascesso è piccolo (meno di 1 cm), può aiutare l’applicazione di compresse calde sull’area in questione per circa 30 minuti, 4 volte al giorno. Non tentare di scaricare l’ascesso schiacciandolo o premendo. Ciò può infatti spingere il materiale infetto nei tessuti più profondi. Non utilizzare un ago o un altro strumento affilato per forare gli ascessi, poiché si rischia di danneggiare un vaso sanguigno sottostante o causare una diffusione dell’infezione.

In generale, quindi, un ascesso deve essere aperto e spurgato da tutto il pus che si è formato al suo interno. Talvolta, il drenaggio avviene da solo, ma generalmente deve essere eseguito da un medico.

È anche possibile utilizzare un antibiotico per ascesso dentale o di altro tipo ma, a differenza di altre infezioni, i soli antibiotici non sono sufficienti.

Cura medica consigliata per l’ascesso

Per curare un ascesso un medico o un dermatologo è la figura professionale più preparata. Spesso è difficile intorpidire completamente l’area ma l’anestesia locale può rendere la procedura di apertura e drenaggio quasi indolore. Può essere somministrato un certo tipo di sedativo se l’ascesso è grande.

Il trattamento medico all’ascesso anzitutto prevede che l’area interessata sia ricoperta da una soluzione antisettica e che alcuni asciugamani sterili le vengano disposti intorno. Il dottore quindi taglierà l'ascesso e lo scaricherà totalmente dal pus e dai detriti. Una benda sarà poi collocata sopra la ferita. La maggior parte delle persone si sente meglio subito dopo che l’ascesso è stato scaricato. Se si avverte ancora dolore, il medico potrà prescrivere delle pillole antidolorifiche per uso domestico da assumere nei successivi 1-2 giorni.

Subito dopo, è utile seguire alcuni accorgimenti:

  • segnalare immediatamente qualsiasi febbre, arrossamento, gonfiore o dolore aumentato al medico;
  • mantenere una buona igiene personale, lavando regolarmente la pelle con sapone e acqua.

Quando richiedere assistenza medica per ascesso

Chiamare il proprio medico, se si verifica una delle seguenti condizioni con un ascesso:

  • il rigonfiamento ha un diametro di 1 cm;
  • il dolore continua ad aumentare;
  • il dolore è accanto o vicino alla zona del rene o dell’inguine;
  • la febbre è superiore ai  39°C;
  • una striscia rossa parte dall’ascesso;
Andare in ospedale, se una di queste condizioni si verifica con un ascesso:

  • febbre superiore ai 40°C, soprattutto se pazienti di una malattia cronica o si assumono steroidi, se si sta facendo un ciclo di chemioterapia o si è in terapia con dialisi;
  • una striscia rossa prosegue lontano dal dolore o dai linfonodi, in una zona tra l’ascesso e il torace (ad esempio, un ascesso sulla gamba può causare linfonodi gonfi nella zona dell’inguine);
  • qualsiasi ascesso facciale superiore a 1 cm.

Che esami fare in caso di ascesso

In presenza di ascesso, il medico potrà porre le seguenti domande:

  • Da quanto tempo è presente l'ascesso?
  • Quali farmaci si stanno assumendo?
  • Si hanno allergie?
  • Si hanno avuti episodi febbrili?
Il medico esaminerà l’ascesso e le aree circostanti. Se è vicino all’ano, il medico eseguirà un esame rettale. Se un braccio o una gamba è coinvolto, il medico penserà ad analizzare nello specifico una ghiandola linfatica, sia sulll’inguine che sotto il braccio.
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