icon/back Indietro

Carenza di vitamina D

Dr. Alberto Vaona Medico Chirurgo
Redatto scientificamente da Dr. Alberto Vaona, Medico Generale
Medicina generale
alimenti ricchi di vitamina D

Cos'è la carenza di vitamina D

L’ipovitaminosi D, cioè la carenza di vitamina D, insorge quando i livelli di questa vitamina sono insufficienti a soddisfare le normali esigenze dell’organismo. 

Le cause della carenza di vitamina D possono essere:

  • alimentazione scorretta
  • mancata esposizione al sole
  • aumento del fabbisogno di vitamina D
  • assorbimento intestinale alterato
  • presenza di malattie epatiche e renali che ne compromettono il corretto assorbimento
  • assunzione di farmaci che interferiscono con l’assorbimento della vitamina D, come anticonvulsivanti, antivirali, antirigetto e tanti altri.

A cosa serve la vitamina D

La vitamina D è una sostanza organica liposolubile fondamentale per l’organismo. Le sue funzioni principali sono:

  • assorbimento di calcio nell’intestino e nei reni
  • regolazione ed equilibrio dei livelli di calcio e fosforo nel sangue
  • rinforzo delle ossa
  • sviluppo delle ossa nei bambini.
La vitamina D è detta anche la vitamina del sole perché il fabbisogno quotidiano dell’organismo può essere raggiunto semplicemente esponendosi al sole tutti i giorni per una ventina di minuti. Infatti, proprio il sole ne favorisce l’assorbimento a livello cutaneo. Tuttavia, la vitamina D può essere assorbita anche per via alimentare, attraverso alcuni alimenti specifici come l’olio di fegato di merluzzo, e gli integratori. 

È importante specificare che la vitamina D, essendo liposolubile, è difficile da espellere dal corpo, quindi il suo accumulo nell’organismo può causare tossicità. Proprio per questo motivo, gli integratori di vitamina D possono essere comprati in farmacia solo con una prescrizione medica.

Fattori di rischio

I principali fattori di rischio che contribuiscono alla carenza di vitamina D sono:

Sintomi della carenza di vitamina D

L’ipovitaminosi D è difficile da diagnosticare ai primi stadi, infatti i sintomi della carenza di vitamina D si manifestano soltanto quando i livelli di vitamina D sono estremamente bassi, e possono essere:

  • dolore articolare
  • dolore alle ossa
  • debolezza muscolare
  • deformazione delle ossa
  • ossa molto fragili che si rompono facilmente
  • problemi di concentrazione
  • stanchezza cronica.

Complicanze della carenza di vitamina D

Come è stato visto in precedenza, una delle più importanti funzioni della vitamina D è strettamente connessa alla salute delle ossa e quindi all’assorbimento del calcio.

La carenza di vitamina D compromette proprio la funzionalità e la costituzione delle ossa, favorendo l’insorgenza di:
Tuttavia, la mancanza di vitamina D influisce negativamente anche su altri aspetti dell’organismo. Infatti, l’ipovitaminosi D è stata di recente associata alla predisposizione per diverse malattie, come:

Diagnosi

La diagnosi si effettua con un esame del sangue che misura il calcidiolo (25-OH vitamina D).

Valori di riferimento

  • Normale: 30–80 ng/ml (75–200 nmol/L) 
  • Carenza: < 12 ng/ml (30 nmol/L) 
  • Tossicità: > 150 ng/ml (375 nmol/L)

Trattamento

La terapia per la carenza di vitamina D mira a ristabilire i corretti livelli di vitamina D nel sangue, se la carenza non è causata da patologie più importanti. Per limitare quindi l’ipovitaminosi è necessario seguire un’alimentazione ricca di alimenti ad alto contenuto di vitamina D.

È consigliabile consumare regolarmente i cereali fortificati e solo nei casi di carenza più allarmante assumere gli integratori. Sebbene si dovrà prestare particolare attenzione all’alimentazione per periodi molto prolungati, gli integratori possono essere assunti solo per periodi molto brevi, proprio per evitare l’accumulo di vitamina D e quindi dei livelli tossici. 

Come prevenire la carenza di vitamina D

Per mantenere livelli adeguati:

  •  esporsi al sole ogni giorno (15–20 minuti) 
  •  seguire una dieta equilibrata 
  •  valutare eventuali integrazioni con il medico

Alimenti che contengono vitamina D

Se si deve seguire un regime alimentare che mira al recupero dei normali livelli di vitamina D, senza l’assunzione degli integratori, si consiglia di consumare:
  • olio di fegato di merluzzo
  • oli di pesce
  • pesce come salmone, trota, pesce spada, sgombro, tonno
  • tuorlo d’uovo
  • latte
  • burro
  • funghi, in particolar modo porcini e spugnoli
Inoltre, in commercio sono disponibili gli alimenti fortificati, ossia arricchiti di vitamine e minerali. La vitamina D si può trovare nei seguenti alimenti fortificati:
  • latte
  • succo di arancia
  • latte di soia
  • yogurt
  • cereali
Infine, per prevenire la carenza di questa vitamina così importante per ossa e altri tessuti dell’organismo, si consiglia di esporsi al sole per almeno venti minuti al giorno, magari associando questa esposizione ad una bella passeggiata, e includere nell’alimentazione alcuni degli alimenti ad alto contenuto di vitamina D e a quelli fortificati. 

Domande frequenti FAQ

La carenza di vitamina D fa ingrassare?


Non direttamente. Tuttavia, bassi livelli di vitamina D sono spesso associati a obesità e alterazioni del metabolismo, anche se il rapporto non è ancora del tutto chiarito.

La carenza di vitamina D causa stanchezza?


Sì, la stanchezza cronica è uno dei sintomi più comuni. Può essere accompagnata da debolezza muscolare e ridotta energia.

La vitamina D bassa può causare ansia o depressione?


Alcuni studi hanno evidenziato un’associazione tra bassi livelli di vitamina D e disturbi dell’umore, come depressione e ansia, anche se non è una causa diretta.

Quanto tempo serve per recuperare la vitamina D?


Dipende dal livello iniziale e dal trattamento. In genere possono servire da alcune settimane a pochi mesi con integrazione e corretta esposizione al sole.

La carenza di vitamina D fa cadere i capelli?


Può contribuire alla caduta dei capelli, soprattutto se associata ad altre carenze nutrizionali, ma non è sempre la causa principale.

Chi è più a rischio di avere vitamina D bassa?


Persone anziane, individui con poca esposizione al sole, soggetti obesi, chi ha malattie intestinali o segue diete restrittive.

La vitamina D si può assumere senza prescrizione?


In molti casi è consigliata la prescrizione medica, perché un eccesso può essere dannoso e causare tossicità.

La vitamina D è utile per il sistema immunitario?


Sì, contribuisce al corretto funzionamento del sistema immunitario e può aiutare a ridurre la suscettibilità alle infezioni.

Si può avere troppa vitamina D?


Sì, livelli eccessivi possono causare tossicità con sintomi come nausea, debolezza e aumento del calcio nel sangue.

La carenza di vitamina D è frequente?


Sì, è molto comune, soprattutto nei mesi invernali o in persone che si espongono poco al sole.

Contenuti correlati

icon/card/medicina generale
Febbre lassa
Febbre di Lassa, cos'è e come si manifesta, quali sono i sintomi e le cure per alleviare gli effetti della malattia virale africana e com...
icon/card/medicina generale
Ormone luteinizzante LH
L'ormone luteinizzante LH è un ormone fondamentale, ma come agisce e a cosa serve esattamente? Quali sono i suoi valori? Scopriamolo insi...
icon/card/medicina generale
Sindrome Serotoninergica
Scopri tutto sulla sindrome serotoninergica: una grave reazione da farmaci causata da un eccesso di serotonina. Sintomi, cause, diagnosi ...