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Intolleranza al lievito

Intolleranza al lievito
Curatore scientifico
Dr. Francesco Pascucci
Specialità del contenuto
Allergologia Nutrizione

Cos’è

Nella maggior parte dei casi, le intolleranze consistono in delle reazioni avverse dell’organismo all’assunzione di cibo che non riesce a digerire o a metabolizzare in maniera corretta.

L’intolleranza al levito, però, non riguarda una reazione negativa ma, piuttosto, fa riferimento a una lievitazione inadeguata, a un’alterazione della flora batterica intestinale, che comporta una crescita eccessiva della componente fungina.

Ѐ per questa ragione che esiste un’associazione tra intolleranza al lievito e candida: quest’ultima, infatti, è uno dei funghi presenti nella flora batterica intestinale umana insieme a quelli appartenenti al genere Saccharomyces, Aspergillus e Penicillium.

Causa dell’intolleranza al lievito è, appunto, la presenza eccessiva di funghi associati a una lievitazione rapida che comporta un rallentamento della digestione e un accumulo di gas nell’intestino.

Cos’è l’intolleranza al lievito di birra

L’intolleranza al lievito di birra non è altro che un disturbo legato ad una specifica tipologia di lievito.

Il lievito di birra è sicuramente uno dei più diffusi (visto il suo forte utilizzo per la fermentazione del pane) ed è costituito da microrganismi che fermentano l’amido della farina e, di conseguenza, producono l’anidride carbonica necessaria per farlo levitare.

I sintomi e i rimedi per l’intolleranza al lievito di birra sono gli stessi delle altre tipologie; la regola generale è quella di consumare cibi adatti (come, ad esempio, fette biscottate senza lievito) e adottare uno stile di vita sano ed equilibrato. 

Sintomi

Purtroppo, individuare un’intolleranza al lievito è molto difficile poiché i suoi sintomi possono essere molteplici, variare da persona a persona e, soprattutto, sono comuni ad altri tipi di disturbi.

Ad esempio, sintomi dell’intolleranza al lievito possono essere:
Essendo dunque, disturbi molto vari e generici, è molto importante, se questi persistono, rivolgersi ad uno specialista per avere al più presto una corretta diagnosi.

Test

Gli esami diagnostici e i test per l'intolleranza al lievito sono numerosi e, spesso, non validi scientificamente; a tal proposito la Siaaic, ossia la Società Italiana di Allergologia Asma e Immunologia Clinica, ha indicato dei test allergologici poco affidabili tra cui:
  • Test del capello
  • Test sulle cellule del sangue
  • Test della forza
  • Vega Test
  • Biorisonanza
  • Pulse Test.
Un modo certo per attestare l’intolleranza al lievito è, invece, quello di sottoporsi ad esami specifici in grado di escludere l’allergia al grano o ad altre sostanze che possono essere ingerite insieme al lievito.

Rimedi

Per capire come sostituire il lievito si può fare ricorso a varie alternative, sia chimiche che naturali.

Una valida alternativa è rappresentata dal bitartaro di potassio che, aggiunto al bicarbonato di sodio, costituisce un ottimo agente lievitante; altri sostituti in caso al di intolleranza lievito prevedono la combinazione di bicarbonato e altre sostanze come acqua frizzante, o aceto, o succo di limone o yogurt.

Cibi da evitare

Se si soffre di intolleranza al lievito, esiste una lunga lista di prodotti che bisogna evitare, anche se una dieta drastica senza lievito è sempre sconsigliabile, dal momento che condurrebbe verso una dieta non completa e soprattutto poco equilibrata.

Gli alimenti che però, andrebbero evitati includono: 
  • Pane
  • Piadina
  • Salatini
  • Biscotti
  • Salse
  • Aceto
  • Formaggi
  • Torte lievitate
  • Tartufo
  • Funghi
  • Mandorle
  • Noci
  • Nocciole
  • Pistacchi
  • Carni affumicate
  • Pomodori in scatola e conserve
  • Verdure in salamoia
  • Agrumi
  • Datteri
  • Fichi
  • Prugne
  • Uvetta
  • Alcolici
  • Superalcolici
  • Bibite gassate

Cosa mangiare

Una volta accertata l’intolleranza al lievito il consiglio che viene fornito per evitare i disturbi che comporta è, come per tutte le altre tipologie di intolleranze, di evitare i cibi che contengono il prodotto che provoca fastidio (i lieviti in questo caso): pane, pizza, prodotti da panificio, e molti prodotti a lunga conservazione.

In genere, invece, i prodotti fatti con la pastasfoglia e le piadine non contengono lievito ma, al massimo, agenti lievitanti (come il bicarbonato di sodio). 

Inoltre, una delle conseguenze più diffuse dell’intolleranza al lievito è l’alterazione della flora batterica intestinale che comporta, a sua volta, dei problemi di metabolismo, perdita di peso e debolezza.

In tal caso si debbono necessariamente come prima cosa rinforzare le difese immunitarie e disinfiammare la mucosa intestinale; per far ciò è molto utile assumere fermenti lattici ed un estratto di radici di Echinacea, con lo scopo di riequilibrare l’organismo e difenderlo dalle intolleranze.
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