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Sessuofobia

Sessuofobia
Curatore scientifico
Dr. Martina Valizzone
Specialità del contenuto
Psicologia

Qual è il significato di sessuofobia?

La sessuofobia o fobia sessuale secondo il DSM V (Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali) è una patologia che rientra all'interno della più ampia categoria delle disfunzioni sessuali e viene spiegata come una generale avversione o rifiuto nei confronti dei rapporti sessuali e le attività erotiche, dalle quali il soggetto si difende evitandole.

La reazione fobica che il soggetto mostra nei confronti della sfera sessuale solitamente ha degli effetti negativamente significativi sulla sua vita di coppia, familiare e più in generale relazionale. 

Quali sono le cause della sessuofobia?

La sessuofobia è un disturbo che può manifestarsi a seguito di avvenimenti traumatici o problematiche relazionali che hanno avuto inizio in età infantile, per poi svilupparsi e consolidarsi durante le altre fasi della vita di un individuo.

Altri fattori causali possono essere:

  1. autostima limitata;
  2. scarsa conoscenza della propria sessualità;
  3. non accettazione della propria immagine corporea;
  4. educazione familiare molto rigida.

La mancata accettazione di sé porterebbe, secondo diversi autori, ad una marcata incapacità nello stabilire relazioni interpersonali solide e nel vivere a pieno la propria sessualità.

Quali sono i sintomi della sessuofobia?

La fobia sessuale si manifesta attraverso l’inibizione della sfera sessuale, ossia attraverso la negazione parziale o totale delle sensazioni erotiche o delle attività legate al sesso.

Malgrado il pensiero comune, i soggetti che manifestano questo disturbo possono riuscire ad avere rapporti sessuali completi, dai quali però non traggono piacere. Come le altre fobie, la sessuofobia, è caratterizzata da sintomi emotivi caratterizzati da angoscia e timore molto intensi, dai quali il soggetto tenta di difendersi attraverso l’evitamento di ciò che teme; nei casi più severi, quest'atteggiamento può persino sfociare in un vero e proprio isolamento sociale, familiare e lavorativo.

Questi soggetti non sono in grado di sviluppare una vita relazionale adeguata né tanto meno un solido rapporto di coppia e, sul piano lavorativo, spesso non sono in grado di costruire normali rapporti di colleganza con soggetti dell’altro sesso (o dello stesso sesso, nel caso il soggetto sia omosessuale).

Solitamente a questo disturbo sono associati altri disturbi di natura psicologica, quali: disturbi ossessivo-compulsivi, disturbi d’ansia nella forma di attacchi di panico e stati depressivi anche di severa entità, causati dal blocco della sfera sessuale ed emotiva di cui questi individui soffrono.

Fobie sessuali femminili e sessuofobie maschili: le principali

Le fobie sessuali si sviluppano a seguito di un’educazione particolarmente rigida, dove la sessualità è un vero e proprio tabù, a seguito di eventi traumatici accaduti nell’infanzia o di problematiche relazionali adolescenziali. Alcune fobie sessuali riguardano esclusivamente il sesso femminile o quello maschile, tra le principali fobie nell’ambito della sessualità, citiamo: 

  • ginofobia: si riferisce alla paura persistente e irrazionale che hanno gli uomini nei confronti delle donne;
  • itifallofobia: ovvero la paura morbosa di vedere, immaginare o pensare un pene in erezione, fobia che colpisce quasi esclusivamente il sesso femminile;
  • medomalacufobia: si tratta della paura maschile di perdere l’erezione;
  • menofobia: si tratta della paura delle mestruazioni, che può colpire sia gli uomini che le donne;
  • partenofobia: è la fobia di cui soffrono gli uomini che hanno paura ad avere rapporti sessuali con ragazze vergini;
  • tocofobia: fa riferimento alla fobia femminile di rimanere incinta o di dover partorire;
  • vaginismo: è un disturbo sessuale caratterizzato dalla paura e angoscia nei confronti della penetrazione sessuale.

Combattere la sessuofobia: i trattamenti più indicati

Guarire dalla sessuofobia si può. L’obiettivo dei trattamenti è in generale quello di dare voce ai desideri sessuali inconsci e i conflitti intrapsichici che determinano la visione che il soggetto ha nei confronti della sfera sessuale.

I trattamenti più efficaci per combattere la sessuofobia solitamente includono: la psicoterapia, la psicoeducazione cui si aggiunge, in determinati casi, una terapia farmacologica.

La psicoterapia, in particolare quella ad indirizzo cognitivo-comportamentale, consente attraverso l’esposizione graduale del soggetto allo stimolo che incute timore di aiutare il paziente a gestire la propria reazione emotiva e a controllare i pensieri automatici disadattivi fino a portare all’estinzione della risposta fobica nei confronti di quella determinata situazione o stimolo.

La psicoeducazione affettivo-sessuale ha invece lo scopo di aiutare l'individuo a comprendere i fattori fisiologici e psicologici coinvolti nel rapporto sessuale, ad accrescere le sue conoscenze circa l’anatomia sessuale ed il ciclo di risposta sessuale, ma anche e soprattutto a migliorare la consapevolezza del proprio corpo e dei propri desideri e fantasie sessuali.

Per quanto riguarda il trattamento farmacologico delle sessuofobie, solitamente sono prescritti con successo farmaci antidepressivi o ansiolitici, in grado di ridurre l’intensità della reazione emotiva scaturita dagli stimoli sessuali che incutono angoscia e timore, e in ultimo di favorire un approccio più sereno alla vita sessuale e di relazione.

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