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Bruciore intimo

Bruciore intimo
Curatore scientifico
Dr. Gianfranco Blaas
Specialità del contenuto
Ginecologia

Cosa si intende per bruciore intimo?

Il bruciore intimo, noto anche come bruciore vaginale, è una condizione molto comune riscontrata da donne di tutte le età. In particolar modo, prurito e bruciore intimo possono rappresentare un problema particolarmente imbarazzante, specie se si è in pubblico.
Generalmente, il bruciore intimo può essere causato da irritazioni, infezioni vaginali o da stati infiammatori. Questo tipo di disturbo si distingue in:

  • bruciore intimo interno, che può interessare la cervice o il tratto urinario;
  • bruciore intimo esterno, a carico della vulva e delle grandi labbra.

La gravità del bruciore intimo e la sua durata variano in base alle cause che hanno determinato tale condizione fastidiosa, da lieve a estremamente invalidante. 

In caso di bruciore intimo che perdura diversi giorni, è necessario farsi visitare dal proprio ginecologo per determinare le cause del fastidio, eseguendo sia l’esame obiettivo, che l’analisi delle secrezioni vaginali

Bruciore intimo maschile

Anche gli uomini possono soffrire di bruciore intimo, una condizione che può essere accompagnata da diversi segni e sintomi, quali:

Questi sintomi sono estremamente gravi e devono essere portati all’attenzione medica con estrema urgenza perché potrebbero indicare la presenza di infezione.

Quali sono i sintomi del bruciore intimo femminile?

Il bruciore intimo nelle zone particolarmente sensibili, quali vulva e vagina, può essere molto fastidioso e in alcuni casi anche invalidante.

I sintomi ad esso associati possono essere:

  • leucorrea, perdite vaginali;
  • edema;
  • dolore e sensibilità al tatto;
  • arrossamento;
  • sanguinamento e perdite ematiche;
  • rapporti sessuali dolorosi;
  • disuria, cioè dolore alla minzione;
  • secchezza vaginale.

Quali sono le cause?

Il bruciore intimo femminile è un sintomo che può avere numerose cause scatenanti, come:

  • Vaginite: infiammazione della vagina, caratterizzata dall’aumento del pH vaginale, alterazione della flora microbica, scarsa igiene intima, antibiotici, corticosteroidi e reazioni allergiche, secchezza vaginale durante i rapporti sessuali (legata anche alla carenza di estrogeni), uso di assorbenti interni (che, se non cambiati frequentemente, possono dare gravi infezioni e stato settico generalizzato). Tutti questi fattori causano una proliferazione dei microorganismi patogeni e rendono la vagina maggiormente soggetta ad attacchi infettivi batterici e micotici, come per esempio la candida.
  • Vaginosi batterica: infezione molto comune che causa un dismicrobismo vaginale con un aumento dei batteri patogeni.
  • Malattie sessualmente trasmissibili, come herpes genitale, clamidia, gonorrea.
  • Menopausa: provocata da un calo degli ormoni estrogeni che determinano secchezza vaginale e l’assottigliamento delle pareti vaginali causando prurito e irritazione.
  • Infezioni alle vie urinarie, come la cistite.
  • Lesioni neurologiche.
  • Diabete.
  • Microtraumi, causati da prurito e abrasioni dei tessuti vaginali per via di un’inadeguata lubrificazione durante l’atto sessuale.

Bruciore intimo in gravidanza

In gravidanza, è molto comune che le donne soffrano di bruciore e prurito intimo. Per evitare il problema, è necessario mantenere un’igiene intima quotidiana, ma non eccessivamente stressante per la flora vaginale

In caso di prurito persistente, è consigliabile farsi visitare dal proprio medico, in quanto, le donne in gravidanza sono molto spesso soggette a perdite vaginali, micosi vaginale e secchezza. 

Bruciore intimo e perdite

In genere, nella vagina si forma una sorta di fluido viscoso che permette di tenere il canale lubrificato, prevendo le infezioni e le infiammazioni causate da un possibile sfregamento. In condizioni di buona salute, questo muco non fuoriesce dalla vagina. Tuttavia, vi possono essere delle condizioni non necessariamente patologiche che causano leucorrea, ossia perdite vaginali.

Le cause più frequenti di questo problema sono:

  • instabilità ormonale, tipica dell’adolescenza o della menopausa;
  • leucorrea post mestruazioni, provocata da un ritardo nella ricostruzione dell’endometrio, e nella chiusura quasi totale dell’orifizio uterino esterno, a scopo protettivo fisiologico;
  • leucorrea da ovulazione.

Le perdite vaginali patologiche sono quelle associate a bruciore intimo e prurito, oltre a perdite di colore non trasparente e maleodoranti.

Le cause più comuni sono:

Spesso, dopo un rapporto, è possibile che insorga un fastidioso prurito intimo, che scompare dopo poco tempo. In particolar modo, il bruciore che si avverte può essere causato da:

  • allergie al lattice del profilattico;
  • scarsa lubrificazione e abrasioni;
  • infezioni, se accompagnate da perdite vaginali di odore sgradevole. 

Bruciore intimo: rimedi

Per evitare l’insorgenza di bruciore intimo, è necessario prestare particolare attenzione alla propria igiene intima, senza tuttavia sottoporre la vagina a lavande inutili, che possono alterare il sistema microbico e le difese immunitarie. 

L’utilizzo del preservativo durante i rapporti sessuali permetterà di evitare la trasmissione di eventuali infezioni. 

Esistono inoltre dei rimedi della nonna che permettono di alleviare il bruciore intimo esterno, specie se il problema è di lieve entità, quali:

  • lavanda ad acqua e bicarbonato, per pochi giorni in caso di irritazioni temporanee e lievi;
  • applicazione del gel all’aloe per togliere l’infiammazione e dare sollievo all’area genitale;
  • avena, per alleviare la sensazione di prurito;
  • amido di riso, contro gli arrossamenti;
  • lavanda all’acqua e aceto di mele, con proprietà antibatteriche e disinfettanti;
  • lavanda alla camomilla, per alleviare l’infiammazione alle zone intime;
  • fermenti lattici, per trattare la condizione di disbiosi, ossia l’alterazione della flora batterica.

Altri rimedi naturali che permettono di ridurre la sensazione di prurito sono l’olio di borragine, la calendula in crema e l’infuso di salvia

Quali sono le cure?

Il trattamento del bruciore vaginale intimo dipende dalle cause che hanno determinato questo sintomo doloroso e fastidioso.

I trattamenti più comuni comprendono:

  • antibiotici orali o topici, per cause di origine batterica;
  • antimicotici, in caso di bruciore dovuto alla presenza di micosi come la candida;
  • antisettici e antinfiammatori, in caso di irritazioni.

In caso di reazione allergica, è necessario eseguire dei test allergici per poter sospendere l’utilizzo della sostanza che ha provocato l’allergia, come l’assorbente intimo interno, il colorante presente nella biancheria intima o un ingrediente presente nei detergenti intimi.

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