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Impronta dentale

Impronta dentale
Curatore scientifico
Dr. Davide Andrea Macario
Specialità del contenuto
Odontoiatria e stomatologia

Cos’è un’impronta dentale?

Un’impronta dentale è un calco che riproduce fedelmente i denti e le gengive del paziente e viene utilizzato per realizzare dei modelli in gesso dell’intera arcata dentale.

Ogni qualvolta il dentista ritenga sia necessario realizzare un impianto o una protesi dentaria, il primo passaggio è quello di effettuare un’impronta delle arcate dentali al fine di realizzare degli impianti che si adattino perfettamente alla struttura dell’arcata dentale, ed evitare così irritazioni fastidiose che sono conseguenza di un non corretto allineamento della protesi dentaria.
Non c’è da spaventarsi quindi se il dentista ritiene opportuno procedere con l’esecuzione di un’impronta dentale. È piuttosto comune rompersi un dente e dover realizzare una corona o un ponte. In questi casi, il dentista esegue un’impronta dentale così da essere certo che l’impianto sia perfettamente in linea con gli altri denti.

Come si prende un’impronta dentale?

È fondamentale che l’impronta dentale sia eseguita con calma e precisione (tutta l'operazione di prelevamento dell'impronta dura dall'1 agli 8 minuti, a seconda del materiale utilizzato), seguendo scrupolosamente i vari passaggi:

  • scelta del porta impronta. Si tratta di supporti metallici o in plastica su cui va applicato il materiale per l’impronta. È quindi importante scegliere un supporto adatto all’arcata dentale del paziente;
  • scelta del materiale per l’impronta. Il passaggio successivo alla scelta del porta impronta, è quello del materiale. In genere, il materiale più comunemente utilizzato per queste procedure è l’alginato, di cui sono disponibili diverse versioni. Ad esempio, per i pazienti più sensibili è consigliabile quello a presa rapida così da ridurre al minimo il disagio;
  • preparazione della pasta per impronte dentali. Si inizia col versare dell’acqua in un contenitore a cui va aggiunto l’alginato in polvere. Poi si miscela il tutto aiutandosi con una spatola per circa un minuto. A questo punto il contenuto deve avere una consistenza cremosa e malleabile e può essere inserito nel porta impronta ed applicato con cura nella bocca del paziente. Al termine di un paio di minuti al massimo, il dentista rimuove delicatamente il supporto dalla bocca.

Perchè fare l’impronta causa vomito?

Di solito, prendere un’impronta dentale non comporta alcun tipo di rischio o fastidio. Non tutti i pazienti però sono uguali: alcuni sono più sensibili di altri. In questi casi si può incorrere in due problemi:

  • il fastidio dovuto al sapore dell’arginato;
  • i conati di vomito.

Nel primo caso c’è da dire che l’arginato è una pasta morbida priva di altri additivi che possano aggiungere un sapore sgradevole. Ad ogni modo, basta fare alcuni sciacqui e il sapore della pasta va via in pochi minuti.

Per quanto riguarda i conati di vomito, si tratta da un lato di una reazione legata alla sensibilità dell’individuo, dall’altro rappresentano un meccanismo di difesa attuato dal proprio corpo. Quando il corpo percepisce che qualcosa di diverso dall’aria sta entrando nella faringe, nella laringe e poi nella trachea, i muscoli si contraggono involontariamente nel tentativo di espellere l’eventuale corpo estraneo. È esattamente quello che succede quando il dentista inserisce nella bocca il supporto per l’impronta.

Come evitare di vomitare?

Per molte persone la sola idea di dover andare da un dentista e prendere l’impronta dentale, è sufficiente a creare uno stato di ansia e di malessere.

Gran parte di questo stato di ansia, è legata alla sgradevole sensazione di nausea associata all’impronta dentale. Si arriva di fatto a parlare di emetofobia, intesa come la paura di vomitare o di non riuscire a controllare i propri conati di vomito.

Per fortuna, non è un problema insormontabile ed è quindi possibile adottare diverse soluzioni per controllare i propri conati:

  1. Innanzitutto, è importante riuscire a distrarsi mentre si è nello studio del dentista. Qualsiasi attività che distolga la mente da quello che sta avvenendo nella bocca, può essere un aiuto.
  2. In secondo luogo, nell’intervallo di tempo necessario affinché l’alginato si modelli sulla base della propria arcata dentale, è importante respirare con il naso.
  3. Inutile dire che, per quanto possibile, interagire con il dentista (magari ascoltando qualche suo aneddoto) può aiutare a distrarsi e a non avvertire la sensazione di nausea.
  4. Se proprio si è insicuri e prevale la paura della nausea, è sempre possibile prendere degli antiemetici prima di andare dal dentista così da evitare di vomitare.

In realtà, i conati di vomito legati all’impronta dentale potrebbero presto essere un lontano ricordo. Negli ultimi anni, sempre più studi dentistici hanno adottato una nuova tecnologia per la realizzazione delle impronte dentali.

Si tratta di impronte dentali digitali realizzate con una telecamera inserita nella bocca che trasferisce poi le informazioni ad un software, che poi le elabora permettendo la realizzazione di un calco perfettamente fedele alla propria arcata dentale. In questo modo, la procedura non è solo più semplice e veloce ma non comporta alcun disagio per il paziente.

Impronta dentale digitale: cos'è?

Come si diceva, l'impronta dentale digitale è un metodo innovativo che consiste in un'immagine in 3D della bocca, acquisita attraverso uno strumento specifico (scanner intra orale), che digitalizza l'anatomia della bocca trasformandola in informazioni digitali e costruendo un modello virtuale, su cui poi l'odontotecnico costruisce la modellazione.

Questa tecnica consente di:

  • acquisire l'impronta solo delle aree in cui sono presenti i denti (in questo modo si evitano le aree sensibili, ovviando ai problemi di nausea, conati di vomito e sensazioni di soffocamento;
  • ridurre i tempi della seduta, poiché la scandione dura pochi secondi;
  • annullare ogni fastidio connesso alla strumentazione, poiché lo scanner ha la dimensione di circa un diametro.

Qual è il costo di un’impronta dentale?

Prima di parlare effettivamente di costi, è bene precisare che la salute dei propri denti è fondamentale e non va trascurata. È importante quindi rivolgersi a dentisti specializzati che dispongono di tutte le apparecchiature necessarie a garantire un trattamento adeguato.

Ad ogni modo, il costo di un’impronta dentale può essere estremamente variabile in base a diversità territoriali, ma anche in base al tipo di trattamento. Alcune impronte dentali richiedono una maggiore precisione e non possono essere realizzate con la pasta in alginato. Il costo può quindi oscillare tra alcune decine di euro fino anche ad alcune centinaia.

L’impronta dentale rappresenta un passaggio fondamentale per molti interventi odontoiatrici ed è importante affrontare tale passaggio nella più totale tranquillità.

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