icon/back Indietro Esplora per argomento

I benefici dell’ossido di zinco sulla pelle

Redazione

Ultimo aggiornamento – 03 Giugno, 2021

Creme ossido di zinco: Utilizzi

L’ossido di zinco ha numerosi effetti benefici, soprattutto per quanto riguarda la pelle e, anzi, alcune malattie della pelle, a volte, sono un vero e proprio campanello d’allarme che indica che non si sta assumendo la quantità necessaria di zinco.

Quali sono i vantaggi dell’ossido di zinco sulla pelle?

I raggi UV, l’inquinamento, l’aria secca, i virus, i batteri, le intemperie, la cattiva alimentazione, il poco esercizio fisico, le sostanze chimiche contenute nei prodotti, lo stress, sono tutti fattori sfavorevoli per la salute della pelle.

Per fortuna, la pelle ha poteri rigenerativi naturali che servono a riparare le ferite minori, le lesioni, i danni dei radicali liberi, ma questi processi necessitano dello zinco per funzionare meglio. È un po’ come se il corpo fosse una casa che, nel corso del tempo, invecchia e ha bisogno di riparazioni che, se non vengono fatte, comportano il deperimento della struttura.

Per quanto riguarda la pelle, queste riparazioni possono essere fatte con l’ossido di zinco, sia che lo si utilizzi direttamente sulla pelle, sia che venga ingerito con il cibo.

Vediamo insieme quali sono i casi in cui l’ossido di zinco apporta benefici alla pelle:

  1. Scottature solari e danni del sole: offre una protezione ad ampio spettro contro i raggi dannosi UVA e UVB;
  2. Ulcere e ferite: lo zinco è stato, a lungo, utilizzato per via orale e topica nel trattamento delle ulcere e altre ferite. È un antibatterico naturale e ha forti proprietà anti-infiammatorie.
  3. Verruche: sono il risultato di un’infezione. Studi recenti hanno dimostrato che lo zinco topico è efficace nel trattamento delle verruche virali, ha prodotto risultati favorevoli sull’80% dei partecipanti agli studi.
  4. Acne e pori della pelle aperti: sono stati effettuati molti studi che hanno dimostrato che lo zinco, sia per via topica che orale, può aiutare a combattere l’acne e, inoltre, è emerso che i pazienti con acne hanno più probabilità di avere carenze di zinco. Esso è anche un astringente naturale e, ciò, significa che stringe i tessuti e assorbe l’eccesso di olio.
  5. Rosacea: lo zinco è un antinfiammatorio naturale e, poiché la rosacea è principalmente una malattia infiammatoria, esso potrebbe contribuire a ridurne l’infiammazione.
  6. Psoriasi: come nel caso della rosacea, anche la psoriasi è una condizione infiammatoria della pelle. Gli scienziati hanno provato a trattarlo con creme allo zinco e i risultati sono stati soddisfacenti.
  7. Invecchiamento della pelle: uno studio del 2009 ha testato una crema che conteneva sia zinco che rame su 21 donne con pelle fotoinvecchiata. Dopo 8 settimane, i ricercatori hanno visto un significativo miglioramento per quanto riguarda la rigenerazione della fibra elastica e la conseguente riduzione delle rughe.
  8. Dermatite da pannolino: lo zinco aiuta la guarigione delle ferite, ha proprietà antinfiammatorie e combatte l’umidità, mantenendo la pelle asciutta.
  9. Forfora: la forfora può causare prurito del cuoio capelluto, irritazione e desquamazione e la maggior parte degli shampoo antiforfora disponibili oggi contengono zinco, perché è un trattamento provato per la condizione.

Carenza di zinco: chi è a rischio?

Secondo il National Institutes of Health, in Nord America, la carenza di zinco è rara, ma alcune persone sono più a rischio di altre, come, ad esempio:

  1. I vegetariani: la migliore fonte di zinco è fornita dalla carne e un elevato consumo di legumi e cereali integrali, può interferire con l'assorbimento di zinco poiché questi alimenti contengono fitati, che si legano allo zinco.
  2. Le donne in gravidanza e in allattamento: durante la gravidanza, il feto richiede molto zinco per lo sviluppo e i medici, solitamente, prescrivono integratori di zinco alle donne incinte.
  3. Persone con disturbi digestivi: le persone che soffrono di colite ulcerosa, morbo di Crohn, e altri disturbi digestivi assorbono più difficilmente lo zinco.
  4. Persone che soffrono di malattie renali, malattie del fegato, anemia falciforme, il diabete e altre malattie croniche che possono portare a perdite eccessive di zinco.
  5. Alcolisti: l’alcol riduce la capacità del corpo di assorbire lo zinco, e aumenta anche l’escrezione di zinco.

Come posso assumere più zinco?

Se pensate di assumere poco zinco, ecco alcuni alimenti da mangiare per aumentarne l’assunzione:

  • frutti di mare, tra cui ostriche e gamberi;
  • carni, soprattutto manzo, maiale, agnello, e fegato;
  • sesamo, semi di girasole, semi di zucca e prodotti lattiero-caseari;
  • uova;
  • frutta a guscio, tra cui anacardi;
  • quinoa;
  • cioccolato fondente;
  • funghi.

Seguite questi piccoli accorgimenti e aumentate l’assunzione di questo elemento così importante!

Fonte consigliata:

Zinc Oxide Ointment: https://www.webmd.com/drugs/2/drug-7102/zinc-oxide-topical/details

Condividi
Redazione
Scritto da Redazione

La redazione di Pazienti.it crea contenuti volti a intercettare e approfondire tutte le tematiche riguardanti la salute e il benessere psificofisico umano e animale. Realizza news e articoli di attualità, interviste agli esperti, suggerimenti e spunti accuratamente redatti e raccolti all'interno di categorie specifiche, per chi vuole ricercare e prendersi cura del proprio benessere.

a cura di Dr.ssa Gloria Negri
Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
Redazione
Redazione
in Salute

1774 articoli pubblicati

a cura di Dr.ssa Gloria Negri
Contenuti correlati
Uomo si gratta
Pulci nell'uomo: cosa fare?

Le pulci sono particolari parassiti che si cibano del sangue dei mammiferi e preoccupano per la loro contagiosità: possono colpire anche l'uomo? Scoprilo!

icon/chat