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Morbo di Crohn

Contenuto di: - Aggiornato il 13/02/2017

La malattia di Crohn è una malattia autoimmune, infiammatoria cronica intestinale. Essa provoca l'infiammazione del rivestimento del tratto digestivo, che può portare a dolore addominale, diarrea grave, affaticamento, perdita di peso e malnutrizione. L'infiammazione causata dalla malattia di Crohn può coinvolgere diverse aree del tratto digestivo in persone diverse.

Che cos’è il morbo di Crohn?

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Il morbo di Crohn è una patologia cronica (a lungo termine) che causa l'infiammazione del rivestimento del sistema digestivo.

L'infiammazione si verifica di solito nell'ileo (l'ultimo tratto dell'intestino tenue) o nel colon (intestino crasso). Tuttavia, l'infiammazione può verificarsi in qualsiasi parte dell'apparato digerente, dalla bocca all'ano. Nel corso del tempo, l'infiammazione causata dal morbo di Crohn può danneggiare l'apparato digerente, causando ulteriori complicazioni, come il restringimento del colon.

Chi è maggiormente colpito dal morbo di Crohn?

Il morbo di Crohn è una condizione rara. Nella maggior parte dei casi, colpisce le persone tra i 16 ei 30 anni di età, anche se la condizione può colpire persone di ogni età, compresi i bambini.

Il morbo di Crohn è più comune nelle persone bianche che in quelle di colore, o di origine asiatica. La condizione è più diffusa tra gli ebrei di discendenza europea. Il morbo di Crohn è più diffuso tra le donne che tra gli uomini.

Quali sono i sintomi del morbo di Crohn?

L'infiammazione causata dalla malattia di Crohn spesso si diffonde in profondità negli strati del tessuto intestinale interessato. La malattia di Crohn può essere dolorosa e debilitante, e talvolta può portare a complicazioni pericolose per la vita.

Non esiste alcuna cura definitiva per la malattia di Crohn, ma le terapie possono ridurre notevolmente i suoi segni e sintomi e addirittura portare a una remissione a lungo termine.

Segni e sintomi ci possono includere:

  • diarrea ricorrente
  • dolori addominali e crampi (il dolore di solito peggiora dopo aver mangiato)
  • sangue e muco nelle feci
  • affaticamento
  • perdita di peso

I sintomi meno comuni del morbo di Crohn sono:

  • febbre di 38°C o superiore
  • nausea
  • vomito
  • infiammazione e irritazione degli occhi (uveite)
  • irritazioni cutanee

Quali sono le cause del morbo di Crohn?

La causa esatta del morbo di Crohn è sconosciuta. La maggior parte dei ricercatori pensa che la condizione potrebbe essere causata da una combinazione dei fattori elencati di seguito.

Genetica e Morbo di Crohn

I geni che si ereditano dai genitori possono aumentare il rischio di sviluppare il morbo di Crohn.

Il sistema immunitario e il Morbo di Crohn

Sembra che il sistema immunitario sia il responsabile dell'infiammazione che si verifica nel morbo di Crohn.

Infezioni e Morbo di Crohn

Una precedente infezione batterica o virale può scatenare una risposta anomala del sistema immunitario.

Fattori ambientali e Morbo di Crohn

Il fatto che il morbo di Crohn è più comune nei paesi occidentalizzati e meno comune nelle zone più povere del mondo, come l'Africa, può essere dovuta a fattori ambientali.

Fumo e Morbo di Crohn

Il fumo rappresenta il fattore di rischio più importante per il morbo di Crohn.I fumatori hanno il doppio delle probabilità di sviluppare il morbo di Crohn rispetto ai non fumatori. Inoltre, i fumatori affetti da morbo di Crohn di solito presentano sintomi più gravi rispetto ai non fumatori.

Come si diagnostica il morbo di Crohn?

La valutazione iniziale del Morbo di Crohn

È probabile che il medico si informi circa il tipo di sintomi e verificherà se ci possono essere eventuali cause concorrenti, quali ad esempio:

  • dieta
  • viaggi recenti
  • assunzione di farmaci
  • eventuali casi di morbo di Crohn in famiglia

Esami del sangue e Morbo di Crohn

La successiva fase della diagnosi è rappresentata da una serie di esami del sangue. Gli esami del sangue servono a valutare una serie di fattori tra cui:

  • i livelli di infiammazione nel corpo
  • eventuali infezioni
  • eventuali bassi livelli di globuli rossi (anemia)

Esame delle feci e Morbo di Crohn

È possibile che venga richiesto un esame delle feci alla ricerca della presenza di sangue. Può servire a determinare se i sintomi sono causati da un'infezione parassitaria, come ad esempio quella da ascaridi.

Colonscopia e Morbo di Crohn

La colonscopia è un esame che viene utilizzato per esaminare l'interno del colon. Consiste nell’inserire un lungo tubo flessibile, conosciuto come endoscopio, nel retto e fino nel colon. L'endoscopio ha una luce e una macchina fotografica. Le immagini permettono di valutare il livello e l'estensione dell'infiammazione all'interno del colon.

L'endoscopio può anche essere dotato di vari strumenti chirurgici che possono essere utilizzati per prelevare una serie di piccoli campioni di tessuto da diverse sezioni del sistema digestivo. Questo procedimento è noto come biopsia. La biopsia può causare fastidio, ma non è dolorosa.

Enteroscopia dell’intestino tenue e Morbo di Crohn

L’enteroscopia dell’intestino tenue (SBE) è un test per esaminare l'interno del piccolo intestino, di solito nel punto in cui incontra il colon. Questa zona non può essere vista con una colonscopia.

Altri esami per il Morbo di Crohn

Ulteriori test sono necessari se i risultati degli esami precedenti non hanno portato a nulla. I test disponibili sono:

  • TAC
  • Risonanza Magnetica
  • capsula endoscopica

Quali complicanze possono esserci?

Tra le complicazioni, troviamo:

Come si cura il morbo di Chron?

Steroidi e Morbo di Crohn

Gli steroidi sono un tipo di terapia ormonale. Gli ormoni sono potenti gruppi di sostanze chimiche che hanno una vasta gamma di effetti sul corpo. Un effetto è quello di ridurre l'infiammazione.Gli steroidi sono di solito utilizzati solo per curare la malattia attiva perché il loro uso a lungo termine è associato a una serie di effetti collaterali avversi.I due steroidi più comunemente utilizzati per il trattamento del morbo di Crohn sono il Budesonide e il Prednisolone.

Aminosalicilati e Morbo di Crohn

La sulfasalazina appartiene ad un gruppo di farmaci chiamati aminosalicilati, noti per ridurre l'infiammazione all'interno del colon.La sulfasalazina può essere utilizzata come alternativa agli steroidi per il trattamento di casi lievi del morbo di Crohn.

Immunosoppressori e Morbo di Crohn

Gli immunosoppressori sopprimono l'attività del sistema immunitario al fine di contribuire a ridurre l'infiammazione a lungo termine.I due immunosoppressori comunemente utilizzati per trattare il morbo di Crohn sono l’azatioprina e la mercaptopurina.

Chirurgia e Morbo di Crohn

La chirurgia è spesso necessaria quando i sintomi del morbo di Crohn non possono essere controllati usando i farmaci da soli. Si stima che circa l'80% delle persone affette da morbo di Crohn abbia bisogno di un intervento chirurgico.La chirurgia non può curare il morbo di Crohn, ma può fornire lunghi periodi di remissione, spesso della durata di diversi anni. Durante l'intervento, la sezione infiammata del sistema digestivo viene rimossa e la restante parte è ricollegata.

Che dieta è consigliata se si soffre di morbo di Crohn?

Chi soffre del morbo di Crohn deve innanzitutto consumare cibi facilmente digeribili, tenendo presente che l’apparto calorico deve essere tale da garantire l’equilibrio metabolico ed evitare il sopraggiungere di nuovi problemi. Anche l’apporto di fibre è molto importante, ricordando però che molte verdure crude ed alcuni tipi di frutta, come la frutta secca, contengono fibre insolubili che sono assolutamente da evitare.

Così come è da evitare il latte vaccino, visto che l’intolleranza al lattosio è tipica di chi soffre del morbo di Crohn.

In alternativa, il consiglio è valido per tutti, è consigliato il latte di mandorla, visto il suo contenuto di vitamina D ed E e l’assenza di lattosio, di grassi e colesterolo. Oggi sono disponibili varianti fortificate al calcio in cui la quantità di questo minerale è pari a quella che si trova nel latte vaccino.

Per rendere la dieta varia e non essere costretti al solito, a volte stucchevole, riso in bianco, ecco una serie di alimenti il cui consumo non solo non nuocerà ma, in diversi casi, potrà essere d’aiuto per facilitare la guarigione. Per garantirsi il giusto apporto proteico che, per aiutare la guarigione deve coprire il 25% della dieta, si possono consumare sia le uova: cucinabili come di preferenza, che le carni bianche ma in quantità limitate limitate e cucinate in modo leggero.  

Con le stesse attenzioni va bene anche il pesce, compresi costracei e molluschi. Se volete il massimo apporto di omega 3 potrete scegliere il salmone. Se la vostra principale attenzione è di non consumare pesce contaminato da inquinanti, scelgiete i pesci alla base della catena alimentare come le aringhe.

Anche alcuni legumi, come ceci e fagioli, possono soddisfare il fabbisogno proteico, in questo caso scegliete fagioli e ceci in purea, più digeribili. Dal momento che i carboidrati classici sono praticamente off limits, gli americani suggeriscono di provare, in alternativa, la farina d’avena che non provoca i problemi riscontrabili con quella di grano.

Anche le verdure che non possono essere consumate crude, a parte la lattuga in modica quantità e solo se non peggiora la diarrea, possono entrare a far parte della dieta Crohn, purchè ben cotte, magari in zuppe o purea di zucca o carote, senza utilizzare spezie irritanti.

E sempre tra i vegetali potete fare largo uso di peperoni rossi, arrostiti e privati della buccia.
Utilizzateli come preferite, ma tenete presente che spesso sono un problema digestivo per molte persone, anche senza Crohn o altri problemi intestinali. Se non conoscete le vostre reazioni ai peperoni meglio fare prima unaprova con una porzione piccola piccola.

Per concludere la frutta.

Ci  sono alcuni frutti che sono addirittura un toccasana per il Crohn. Primo tra tutti l’avocado.
Morbido, gustoso e pieno zeppo di grassi buoni, vitamine del gruppo B, vitamina E e potassio, l’avocado dovrebbe assolutamente essere nel vostro menu se avete la malattia di Crohn. 

Naturalmente contiene fibra solubile come anche il mango e la papaya, altri frutti assolutamente consigliati, soprattutto la papaya che contiene un enzima, la papaina, che aiuta il corpo a digerire le proteine​​; anche questo frutto è ricco di vitamina C, vitamina A, acido folico e potassio, ed è disponibile tutto l'anno.

Se non potete fare a meno della frutta secca, gli americani consigliano come alternativa il burro d’arachidi (in versione magra) o di anacardi. 

Prevede un’invalidità il morbo di Crohn?

Il morbo di Crohn, così come la colite ulcerosa, è una patologia infiammatoria cronica per la quale è previsto il riconoscimento dell’invalidità civile.

Quali sono le aspettative di vita?

Se ben trattata, la malattia può avere lunghi periodi di remissione che consentono al soggetto che ne è affetto di condurre una vita normale, sempre mettendo in pratiche le dovute precauzioni alimentari e dello stile di vita e assumendo la giusta terapia.

Argomenti: Morbo di Crohn infiammazione dei tessuti dell'apparato digerente