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Mestruazioni abbondanti: cause e rimedi

Ultimo aggiornamento – 12 giugno, 2020

monografia: le cause delle mestruazioni abbondanti
Indice

Dr. Gianfranco Blaas, specialista in ginecologia.


Vi è mai capitato di soffrire di sanguinamento abbondante durante il ciclo mestruale? In questi casi, è meglio rivolgersi a uno specialista per capirne le cause.

Abbiamo rivolto alcune domande al dr. Gianfranco Blaas, ginecologo.

Perché si soffre di mestruazioni abbondanti?

Per menorragia s’intende un sanguinamento abbondante, eccessivo e prolungato che si verifica durante le mestruazioni. Normalmente, la donna che soffre di menorragia accusa, oltre a un sanguinamento eccessivo, anche crampi addominali, per la attività contrattile della muscolatura uterina a scopo emostatico.

Non si deve confondere la menorragia con la metrorragia: quest’ultima è, infatti, una condizione di sanguinamento uterino anomalo che si verifica fuori dalle mestruazioni, può succedere anche in gravidanza e può essere di varia entità, da un sanguinamento scarso (spotting), a una vera e propria emorragia.

Si parla quindi di menorragia quando vi è:

  • Una durata delle mestruazioni superiore alla settimana
  • Un bisogno di sostituire l’assorbente anche di notte, svegliandosi
  • La necessità di cambiare l’assorbente ogni ora per più ore consecutive
  • Ci sono dei coaguli di sangue nel flusso mestruale
  • Si presentano sintomi dell’anemia, come il senso di stanchezza e di affaticamento o dalla mancanza di respiro
  • Si ha una limitazione delle attività abituali

Quali sono le cause della menorragia?

Vi può essere una “menorragia disfunzionale”, cioè legata ad alterata funzione ormonale, sia di origine ipofisaria (che regola l’alternanza dell’attività ovarica), sia legata ad alterata funzione ovarica, per problemi inerenti proprio alle ovaie (deficit di estrogeni o deficit di progesterone) o legata ad alterata ricezione uterina (una volta si parlava di metrosi da recettività).

  • Squilibrio ormonale - Durante i cicli mestruali, l’alternanza dell’estrogeno e del progesterone provoca un accrescimento regolare della mucosa che riveste l’interno dell’utero (endometrio). Alla fine di un ciclo, se non è iniziata la gravidanza, l’endometrio (non utilizzato per l’impianto dell’uovo fecondato) verrà espulso al momento della mestruazione senza eccessive perdite di sangue. Se non vi è secrezione di progesterone, come per esempio nei cicli senza ovulazione (anche per cause psicologiche), l’endometrio cresciuto irregolarmente verrà espulso in maniera irregolare provocando un aumento delle perdite
  • Disfunzione delle ovaie - Come già detto, in mancanza dell’ovulazione l’endometrio, sottoposto ad una iper-stimolazione estrogenica (assoluta nelle donne giovani e relativa in perimenopausa), si sfalderà irregolarmente provocando un sanguinamento abbondante durante la mestruazione. È il caso delle menorragie della pubertà, in cui, oltre al progesterone, vi è anche una ridotta presenza di estrogeni (e ciò giustificava soprattutto in passato, la terapia estrogenica endovenosa nella giovane con menorragia). Se vi è un ciclo anovulatorio, non si avrà produzione di progesterone e, quindi, menorragia da deficit assoluto di questo ormone. Se vi sono invece delle formazioni cistiche dell’ovaio, con accumulo di estrogeni, vi sarà comunque una iperstimolazione estrogenica relativa.

Vi sono poi le cause organiche delle menorragie, legate a:

  • Fibrosclerosi uterina - In questi casi, vi è una alterazione del meccanismo di contrazione emostatica del miometrio (muscolatura dell’utero)
  • fibromi uterini. Questi sono neo formazioni benigne dell’utero estremamente frequenti. Sono più frequenti dopo i 30 anni, ma anche se raramente alcune donne possono soffrirne prima. A seconda della posizione, soprattutto se si affacciano in cavità uterina, i fibromi uterini possono causare mestruazioni molto abbondanti
  • Polipi - Si tratta di piccole formazioni a partenza dall’endometrio, in genere da uno a tre-quattro centimetri, che possono causare sia mestruazioni abbondanti che sanguinamenti irregolari. Vengono in genere asportati anche per prevenire, una degenerazione tumorale (anche se rara)
  • adenomiosi. Si tratta di una condizione per cui i normali confini fra endometrio e miometrio (lo strato muscolare che si trova sotto l’endometrio e che è responsabile dell’attività contrattile uterina) sono alterati. Questo può causare mestruazioni molto abbondanti ed è più frequente nelle donne adulte che hanno avuto gravidanze
  • Dispositivo intrauterino (IUD) - Noto anche come spirale, può avere come effetto collaterale dei cicli molto abbondanti. In questi casi può essere rimosso e sostituito con uno IUD medicato al progestinico che, al contrario, riduce la quantità di sangue espulso con le mestruazioni
  • Aborto - A volte si confonde una menorragia con un aborto: se la mestruazione abbondante si verifica dopo un ritardo mestruale, è necessario pensare all’eventualità di un aborto spontaneo. Se non si è mai vista la camera gestazionale e la sintomatologia non si risolve in breve tempo spontaneamente, o dopo un trattamento medico o chirurgico, bisogna tenere presente l’eventualità di una gravidanza extrauterina non sempre facilmente diagnosticabile con l’ecografia
  • Cancro - Per quanto il carcinoma dia molto più frequentemente perdite ematiche irregolari (spotting o metrorragie), in caso di dubbi sarà utile tenere presente questa eventualità
  • Alterazioni della coagulazione - Esistono malattie non legate all’apparato riproduttivo che possono dare sanguinamenti abbondanti. Un tipo esempio è la malattia di Von Willebrand (una malattia che provoca una ritardata coagulazione del sangue). Altro esempio è il morbo di Werloff
  • Farmaci - Una causa di mestruazioni abbondanti è l’assunzione di farmaci anti-infiammatori e anticoagulanti (soprattutto il Warfarin)
  • altre condizioni mediche. Possono essere causa diretta o indiretta di mestruazioni abbondanti: le infezioni pelviche e le malattie del rene, della tiroide e del fegato.

In caso di menorragie è opportuno fare anche degli esami del sangue, tra cui:

  • Emocromo con piastrine per valutare il grado di anemia
  • Test della coagulazione
  • Esami per il controllo dell’ormone tiroideo e di altri ormoni
  • Ecografia pelvica e transvaginale per la valutazione dell’apparato genitale interno. A seconda del risultato di questa, potrà essere necessaria una isteroscopia
  • Pap test, se non è stato eseguito secondo l’intervallo necessario

Quali sono i trattamenti e i rimedi medici per un ciclo abbondante e doloroso?

La terapia del sanguinamento anomalo varia a seconda della condizione.

Nelle ragazze giovani se la sintomatologia non è troppo invadente, è possibile aspettare che il ciclo si normalizzi spontaneamente.

Qualora le perdite e i dolori interferissero con le attività scolastiche e sportive, sarà possibile ridurle tramite l’assunzione di progesterone a cicli e per brevi periodi o con estroprogestinici (la pillola anticoncezionale), da assumersi eventualmente senza interruzione anche per cicli di tre-quattro mesi, ottenendo così anche un miglioramento della anemia.

In donne che abbiano già partorito o che, comunque, abbiano avuto rapporti, si può somministrare il progestinico anche tramite un sistema intrauterino (IUD o Spirale Mirena) che rilascia questo ormone costantemente all’interno dell’utero.

Nel primo periodo del suo utilizzo, può provocare spotting, ma il sanguinamento mestruale è da subito minore. Con il passare del mesi, lo spotting finisce e in qualche caso si arriva alla totale assenza di mestruazioni. Questa totale assenza, porta il beneficio della fine dell’anemia.

È necessario ricordare che, se le mestruazioni sono particolarmente abbondanti, potrebbe comunque essere utile qualche accertamento, come sopra citato, compresa una ecografia (che può essere fatta con sonda addominale in caso di ragazze che non abbiano avuto rapporti sessuali).

Il trattamento sintomatico con antiemorragici è in genere utile per tamponare una situazione acuta, ma non può essere definito una terapia risolutiva.

Potrà essere necessaria un’integrazione tramite preparati a base di ferro e molti tipi di antinfiammatori (FANS) possono alleviare i dolori e spesso ridurre anche la perdita di sangue.

Non giustificato l’uso di prostaglandine per effetti collaterali e costi. Nelle donne in perimenopausa con più di 50 anni e che, in generale, non possono o non voglio fare uso di terapia ormonale sostitutiva (TOS), è possibile l’utilizzo degli analoghi del GnRH, inibitori centrali della produzione ormonale che provocano una menopausa farmacologica con tutti gli effetti collaterali conseguenti (vampate, secchezza vaginale, insonnia, ecc.). È necessario anche avvisare le donne che il loro uso sembra possa anticipare la menopausa.

Quali, invece, i trattamenti chirurgici?

Il trattamento chirurgico può rendersi necessario o durante una mestruazione estremamente abbondante in una donna già anemizzata dai precedenti cicli, o quando la terapia farmacologica non fa effetto, o quando la donna non desidera assumere farmaci, o sia necessario sospenderli per gli effetti collaterali.

  • Revisione della cavità uterina (raschiamento) - Questo intervento consiste nella dilatazione della cervice e nell’asportazione, tramite un cucchiaino metallico più o meno tagliente, dell’endometrio irregolare che provoca la perdita abbondante di sangue. Il vantaggio di questa procedura consiste nella riduzione immediata della perdita e nella possibilità di inviare a esame istologico il materiale asportato. Il sollievo però è in genere temporaneo e, se non si rimuovono, o non si trattano le cause, la menorragia si ripresenta nei successivi cicli
  • Ablazione endometriale - È  possibile ridurre la mucosa interna dell’utero con procedimenti distruttivi (crioterapia, termoablazione). Questo metodo è indicato esclusivamente per donne che non desiderano gravidanze in futuro e deve essere associato ad una contraccezione efficace, o preceduto da terapia con Analoghi del GnRH, che inducano pseudo menopausa.
  • Embolizzazione dell’arteria uterina - Se la causa è dovuta alla presenza di fibromi uterini, è possibile ridurre la grandezza dei fibromi uterini chiudendo i vasi sanguigni che nutrono i fibromi stessi. Questa procedura viene eseguita da radiologi interventisti ed è, il più delle volte, molto efficace, ma richiede specialisti altamente qualificati
  • Miomectomia - Che può essere isteroscopica (se i miomi sono sottomucosi), laparoscopica, o laparotomica.
  • Isterectomia - L’asportazione dell’utero è da effettuarsi esclusivamente in caso di patologia associata non altrimenti trattabile (fibromi di grosse dimensioni, condizioni pre-cancerose dell’endometrio).

In passato l’isterectomia è stata effettuata in maniera inappropriata: infatti, anche nel caso in cui la sterilità non sia un problema, l’utero contribuisce alla statica e alla funzionalità del pavimento pelvico e la sua asportazione può avere degli effetti collaterali.

Quali sono i rimedi naturali per il ciclo abbondante?

Tra i rimedi naturali per il ciclo abbondante troviamo:

  • Infuso di alchemilla - Si tratta di una pianta che viene usata spesso per i problemi mestruali. L’infuso può aiutare a ridurre il flusso abbondante. Questa pianta è conosciuta anche come “mantello della Signora” o “erba stella”. Le sue foglie vengono usate nella produzione di farmaci grazie alle notevoli capacità coagulanti (addensamento del sangue), astringenti (riduzione del calibro dei vasi sanguigni) e stimolanti delle contrazioni muscolari. Queste caratteristiche aiutano a riportare il ciclo mestruale a un livello normale. (Per preparare l’infuso: 30 g di foglie essiccate di alchemilla in mezzo litro di acqua bollente. Bere l’infuso tre volte al giorno finché i sintomi non si riducono. Si può trovare questa pianta nei principali negozi di prodotti naturali ed erboristerie
  • Borsa del pastore - Questa pianta ha proprietà costrittive del flusso sanguigno e può essere di aiuto per ridurre il sanguinamento mestruale. Il suo nome scientifico è capsella bursa-pastoris. Si sciolgono 2 cucchiaini della pianta seccata e polverizzata in 1 cc di acqua calda. Si prende due volte al dì. Anche questa si può trovare nei negozi di prodotti naturali e nelle erboristerie più fornite.
  • Agnocasto - Si ritiene che questo arbusto possa indurre la produzione di progesterone; si può assumere per bilanciare gli ormoni e ridurre l’eccessiva emorragia mestruale. Il suo nome scientifico è vitex agnus-castus, ma è anche conosciuto come “pepe falso” o “pepe dei monaci”. Si prendono 4-6 mg al giorno di estratto di questo arbusto durante la fase più intensa della menorragia.
  • Cannella - Questa spezia, che può essere usata in cucina per preparare pietanze e prodotti da forno, è anche in grado di dare sollievo dal forte sanguinamento mestruale. Ha proprietà astringenti che possono aiutare a ridurre il lume dei vasi sanguigni e di conseguenza il flusso abbondante. Si aggiungono tre cucchiaini di cannella in polvere in 240 ml di acqua bollente e si beve la miscela ogni 30 minuti durante le mestruazioni. È bene usare solo la cannella in polvere per le miscele: il suo olio può provocare nausea, vomito e anche danni ai reni.
  • Foglie di lampone rosso - Un po’ come la cannella, anche il lampone rosso contiene delle sostanze fitochimiche che aiutano ad alleviare la tensione muscolare dell’utero. Si fanno macerare le foglie e si prepara un infuso per cercare di ridurre l’eccessivo sanguinamento mestruale. Sebbene non siano stati eseguiti degli studi sugli esseri umani, alcune ricerche effettuate sugli animali hanno dimostrato le proprietà rilassanti del lampone rosso. Si lavano 50 grammi di foglie di lampone rosso e si mettono in infusione in mezzo litro di acqua bollente. Filtrare la bevanda e berla tre volte al giorno.

Molti nutrizionisti consigliano, con l'avvallo dei ginecologi, di mangiare in modo sano e ben bilanciato. Seguire una dieta sana e ricca di nutrienti può aiutare a regolarizzare il ciclo mestruale.

Scegliete cibi sani e nutrienti come le proteine presenti nella frutta a guscio, gli alimenti ricchi di ferro come le verdure a foglia verde scuro e i latticini come lo yogurt e il formaggio per assumere il calcio.

Dovreste cercare di seguire la dieta mediterranea, che consiste in una sana combinazione di frutta, verdura, pesce, carne e cereali integrali. Questo tipo di alimentazione è povero di grassi animali, ma ricco di oli vegetali e di pesce; inoltre alcuni studi hanno riscontrato che è in grado di regolare il ciclo mestruale.

Alcuni consigli:

  • Assumere la vitamina B per prevenire i crampi addominali. I fagiolini sono ricchi di fibre e vitamina B, una sostanza in grado di prevenire le contratture al ventre. Le vitamine del gruppo B sono componenti essenziali nella conversione degli estrogeni in eccesso da parte del fegato
  • Inserire nell’alimentazione dei cibi ricchi di ferro e vitamina C per favorire la coagulazione del sangue. Il ferro svolge un ruolo molto importante nella formazione dei globuli rossi, mentre una sua carenza provoca anemia, che può essere responsabile dell’eccessiva emorragia. Il ferro e la vitamina C svolgono un’azione sinergica, in quanto la vitamina C permette all’organismo di assorbire il ferro in maniera efficace
  • Mangiare verdure come i broccoli, il cavolo riccio, le patate dolci e gli spinaci per assumere più ferro, calcio e vitamina C, così come un’adeguata quantità di frutta, come le arance e le fragole. Le prugne e le albicocche essiccate sono ottime fonti di ferro.
  • Assumere magnesio può ridurre gli estrogeni. Questo è un minerale fondamentale per equilibrare gli ormoni femminili, come il progesterone e l’estrogeno. Assumendolo in quantità appropriata si possono regolare i livelli ormonali e ridurre la menorragia. Quando la concentrazione di magnesio è troppo bassa, i livelli di estrogeno aumentano, portando a flussi mestruali molto abbondanti.

Infine, può essere una buona opzione valutare l’agopuntura o l’agopressione. Alcune ricerche hanno rilevato che entrambe queste pratiche alternative possono alleviare la menorragia rilasciando dei composti chimici nei muscoli e nel cervello che controllano il ciclo mestruale.

L‘agopressione aumenta la circolazione sanguigna alla schiena e all’utero alleviando di conseguenza i crampi.

Le ricerche suggeriscono che queste pratiche siano in grado di ripristinare l’equilibrio ormonale, riducendo le alterazioni endocrine e il dolore associato al ciclo mestruale. Purché la terapia sia applicata sempre da persona qualificata ed esperta.

Non è da trascurare nemmeno l’aromaterapia, da provare con un composto formato da 2 gocce di oli essenziali di rosa attar, camomilla, salvia e 4 gocce di olio di maggiorana, mescolati a 2 cucchiai di olio di mandorle dolci. Con questo amalgama si possono effettuare dei massaggi serali sullo stomaco.

Da medico, il mio consiglio è di partire dai metodi naturali elencati, ma di non porre un divieto assoluto e aprioristico a ciò che ci propone la cosiddetta medicina ufficiale, anzi. Ma, la cosa più importante, è sempre bene chiedere il consulto a un ginecologo: affidatevi sempre ai consigli degli specialisti, prima di intraprendere qualsiasi cura (naturale e non)!

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