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Sesso anale

Sesso anale
Curatore scientifico
Dr. Daniela Vinci
Specialità del contenuto
Sessuologia

Cosa si intende con sesso anale

Con sesso anale si intende quel tipo di attività sessuale che avviene tramite la penetrazione del pene nell’ano. Si stima che sia praticato dal 90% degli uomini che hanno rapporti omosessuali e dal 5%-10% di donne che si impegnano in un rapporto anale ricettivo.

L’ano è pieno di terminazioni nervose e risulta quindi molto sensibile, il che lo rende una zona erogena che risponde alla stimolazione sessuale. Per il partner attivo, l’ano può dare una gradevole sensazione intorno al pene.

È stato inoltre dimostrato che il sesso anale presenta alcuni aspetti positivi:
  • Può essere straordinariamente efficace ad aiutare le donne a raggiungere un orgasmo (orgasmo anale).
  • Può aiutare gli uomini che hanno qualche difficoltà ad avere un’erezione (disfunzione erettile).
  • Non mette a rischio di gravidanza.
Bisogna però essere consapevoli del fatto che, il sesso anale, possa mettere a rischio di contrarre infezioni. 

Rischi

Esiste una serie di rischi del sesso anale, a cui si va incontro praticandolo. Eccoli:
  • Proliferazioni batteriche – L’ano non è lubrificato naturalmente come la vagina. Ciò può provocare delle lesioni al suo interno, cosa che potrebbe permettere a virus e batteri di penetrare nel flusso sanguigno. Il partner ricettivo ha un’esposizione al virus dell'Hiv 30 volte superiore rispetto a un rapporto vaginale. L’esposizione al papilloma (HPV) può portare allo sviluppo di verruche e cancro anale. Queste lesioni possono essere prevenute, anche se non completamente, grazie all'utilizzo di lubrificanti.
  • Infezioni batteriche – Il tessuto dentro l’ano è più delicato. Non ha, come la pelle esterna, uno strato di cellule morte che lo protegge dalla diffusione delle infezioni. L’ano è inoltre pieno di batteri. Anche se nessuno dei partner ha malattie o infezioni, è bene ricordare che i batteri naturalmente presenti nell’ano possono potenzialmente infettare il partner attivo. Praticare il sesso vaginale, dopo quello anale, può portare a vaginiti e infezioni del tratto urinario.
  • Indebolimento dello sfintere – La funzione principale dell’ano è quella di contenere feci. È circondato dallo sfintere anale, un muscolo, che si stringe dopo aver defecato. Questo può rendere la penetrazione difficile e dolorosa. Se praticato a lungo, può portare ad un indebolimento dello sfintere stesso, rendendo difficile trattenere le feci (incontinenza fecale). Per prevenire e correggere il problema, sono utili gli esercizi di Kegel.
Il contatto orale con l’ano può provocare:
Da ricordare che, se lo sperma viene espulso vicino all’apertura della vagina, può comunque verificarsi una gravidanza. Talvolta, può accadere di avere un’emorragia dopo un rapporto: ciò può essere dovuto a una lesione, alle emorroidi o, nei casi più gravi, a una perforazione del colon. Nell’ultimo caso, recarsi immediatamente in ospedale.

Sesso anale sicuro e indolore

Ecco alcune cose da tenere a mente, se si vuole sapere come praticare il sesso anale in modo sicuro e indolore:
  • Utilizzare un lubrificante – Non dovrebbe far male. Questo è il punto in cui entra in gioco il lubrificante per il sesso anale. In pratica, lo stimolo dovrebbe essere simile a quello della defecazione. Rilassare i muscoli e respirare, e usare un lubrificante a base d'acqua. È consigliabile usare il lubrificante durante il sesso anale. Il retto non è autolubrificante come la vagina, quindi tentare la penetrazione senza lubrificazione potrebbe essere molto doloroso. I lubrificanti a base di silicone sono i migliori per il sesso anale, poiché tendono a durare più a lungo. Si possono trovare dei lubrificanti creati appositamente per il sesso anale, i quali tendono a essere ancora più spessi e più resistenti. 
  • Stimolare le zone erogene opportune – Le terminazioni nervose che si stanno cercando di stimolare si trovano infatti nell'ano e non in fondo allo stesso, che è generalmente la parte dolorosa e anche la parte che fa venire lo stimolo della defecazione. 
  • Evitare movimenti rapidi e improvvisi – Procedere lentamente e delicatamente.
  • Variare le posizioni – È vero che potrebbe essere un po' più difficile ottenere un contatto visivo. Ci sono una varietà di posizioni da provare, come sdraiarsi sulla schiena con i fianchi sollevati. Muoversi fino a trovare quello che fa sentire più a proprio agio.
  • Comunicare – La comunicazione è la chiave. L'unico modo per sapere cosa funziona e cosa no è essere totalmente onesti con il proprio partner su quello che si sta facendo. 

Sesso anale in gravidanza

Nella maggior parte dei casi, è sicuro praticare sesso anale in gravidanza, anche se esistono alcune delle eccezioni.
È infatti consigliabile astenersi dai rapporti anali in gravidanza nelle seguenti situazioni:
  • Presenza di emorroidi – Le emorroidi sono molto comuni in gravidanza e tendono a diventare più grandi man mano che la gestazione progredisce. Praticare sesso anale con le emorroidi, dato che se sono presenti sanguinano, ciò potrebbe causare una notevole perdita di sangue, che potrebbe mettere in pericolo di vita la madre e il bambino.
  • Casi di placenta previa – Se si ha la placenta previa (condizione nella quale la placenta si trova nella parte bassa dell’utero, coprendo così l’orifizio uterino parzialmente o integralmente), il sesso anale può causare traumi alla stessa. Ciò può accadere mentre il pene nell'ano spinge contro la cervice attraverso il setto retto-vaginale o se si hanno contrazioni a seguito dell'orgasmo. Il trauma può causare sanguinamento abbastanza significativo da mettere in pericolo la gravidanza.
  • Praticare sesso vaginale a seguito del sesso anale – Proprio come quando non si è incinta, non si dovrebbe mai passare dal sesso anale a quello vaginale senza prima aver lavato i genitali e aver cambiato i preservativi, se se ne sta usando uno. Altrimenti, si corre il rischio di vaginite batterica, la quale potrebbe causare un parto pretermine.
  • Assenza di preservativo – Si dovrebbe sempre usare il preservativo, perché l'HIV è un'infezione sessualmente trasmissibile e può infettare la madre e il bambino.

Prevenzione dei rischi

La maniera più efficace per evitare i rischi del sesso anale è utilizzare sempre il preservativo.

Altri utili consigli per prevenire i rischi del sesso anale sono:
  • Evitare di inserire il pene nella vagina o nella bocca, dopo un rapporto anale, se non si è messo un preservativo nuovo.
  • Usare molto lubrificante, a base acquosa, per evitare lacerazioni.
  • Rilassarsi prima della penetrazione riduce il rischio di ferite. Fare un bagno caldo e sdraiarsi sulla pancia rende più facile l’inserimento.
  • Fermarsi se si sente dolore.
  • Se si notano emorragie dopo aver praticato sesso anale o piaghe o grumi intorno all’ano, consultare celermente un medico.
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