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Allergia al nichel

Allergia al nichel
Curatore scientifico
Dr. Giuseppe Pingitore
Specialità del contenuto
Allergologia

Cos'è l'allergia al nichel?

L’allergia al nichel è principalmente un’allergia da contatto, particolarmente comune. Questo tipo di allergia si verifica quando l’individuo, sensibilizzato verso questo metallo, venendo a contatto prolungato con oggetti che lo contengono (spille, orecchini, cinture, orologi, ecc.) manifesta rossore, prurito, e talvolta anche la comparsa di vescicole ed eczemi nella zona interessata. 

La caratteristica di questo tipo di allergia è che è un’ipersensibilità di tipo ritardato, quindi i sintomi compaiono anche qualche giorno dopo l’esposizione al metallo. 

Si noti che perché si verifichi una reazione allergica, è necessario che il soggetto venga precedentemente sensibilizzato. Perché avvenga una sensibilizzazione il sistema immunitario dell’individuo deve essere esposto per la prima volta al metallo, ad esempio durante la foratura dei lobi delle orecchie o un piercing. Si noti che la sensibilizzazione potrebbe anche richiedere esposizioni ripetute. 

Questo tipo di allergia si può sviluppare a qualsiasi età.

Cos'è il nichel?

Come già ricordato, il nichel (o nichelio) è un metallo, ed è anche uno degli elementi della tavola periodica, avente come simbolo "Ni".

La parola nichel viene dal termine svedese "Nickel" (diminutivo del nome Nicolaus, che significa persona da poco, folletto, ragazzo irrequieto, troppo pieno di vitalità) e dal derivato tedesco Kupfernickel (“rame del diavolo”) che era un termine utilizzato dai minatori, in quanto questo minerale simile al rame risultava troppo duro per essere lavorato agevolmente.

Quali alimenti o oggetti contengono nichel?

Il nichel è molto utilizzato nella fabbricazione di bigiotteria e altri oggetti di uso comune come orologi, monete, bottoni, forbici, chiavi, attrezzi, padelle, utensili da cucina etc.

In particolare durante la scelta dei gioielli, è importante fare attenzione a numerosi fattori come le placcature a diretto contatto con la pelle e la farfallina nell’orecchio. 

Questo metallo è presente nel suolo e nell’acqua e, pertanto, è contenuto in numerosi alimenti, ma molto spesso la quantità è talmente minima che non è importante eliminare i cibi dalla dieta. In ogni caso, si consiglia di consultare il medico. 

Inoltre, si noti che gli elenchi degli alimenti che contengono nichel sono spesso in contraddizione tra loro, per molteplici motivi che comprendono variazioni dei metodi di coltivazione, di preparazione e di conservazione dei cibi, e anche variazioni stagionali. Gli alimenti generalmente ritenuti a più elevato contenuto di questo metallo sono:

  • Frutta secca (noccioline, noci, nocciole)
  • Legumi (fagioli, lenticchie, piselli, soia)
  • Cereali (avena, frumento)
  • Cacao (compreso il cioccolato)

Allergia al nichel: cosa mangiare

Per cercare di incorrere il meno possibile in questo allergene, sarà bene evitare i cibi sopra elencati (frutta secca, legumi, cereali e cacao), nonché i loro derivati: anche i cibi trasformati, infatti, nonostante abbiano subito un processo chimico, mantengono al loro interno tracce di nichel.

Oltre ai cibi sopra citati, è consigliabile evitare bevande e integratori contenenti nichel (controllare le etichette) e i seguenti alimenti:

  • semi di soia
  • liquirizia
  • alcune farine (d’avena, di mais, integrale)
  • alcuni vegetali e ortaggi (cipolle, spinaci, asparagi, pomodori, rabarbaro)
  • pere
  • margarina
  • lievito (in polvere)
  • cibo in scatola
  • alcuni pesci (aringhe, salmone, sgombro, tonno)
  • crostacei

Con moderazione, è possibile assumere i seguenti alimenti e bevande:

  • vino, birra
  • caffè
  • riso
  • farina bianca
  • cavolfiore, cavolo, lattuga, carote
  • frutta
  • marmellata

Si consiglia di evitare anche la consumazione di cibi acidi il più possibile (qualora vadano cotti o maneggiati con utensili da cucina), in quanto l'acido in essi contenuto porta alla dissociazione del nichel dagli strumenti da cucina, facilitandone l'ingestione tramite i cibi con cui sono venuti a contatto.

Vengono considerati invece sicuri i seguenti cibi:

  • carne magra e senza grasso
  • uova
  • pesce fresco o surgelato (tranne le tipologie sopra citate)
  • formaggi freschi e stagionati
  • latte e i prodotti caseari derivati
  • verdura e ortaggi (tranne le tipologie sopra citate)
  • cereali (tranne le tipologie sopra citate)
  • olio extravergine di oliva
  • acqua (due litri al giorno)

Seguono alcuni consigli generali per evitare il più possibile l'ingestione accidentale o il contatto indesiderato col nichel:

  • utilizzare padelle e pentole smaltate, in vetro, alluminio, vetroceramica;
  • porre attenzione alla bigiotteria (controllare che sia 'nichel free');
  • evitare il contatto con le parti metalliche degli abiti (cerniere, bottoni, fibie, ecc.);
  • prestare attenzione alle tinte per capelli e agli smalti (controllare che non contengano nichel);
  • leggere le etichette di saponi e creme (per essere sicuri che siano senza nichel);
  • evitare di maneggiare eccessivamente le monete;
  • non fumare: con l'atto del fumare il nickel viene a contatto non solo con la bocca, ma anche con le vie respiratorie e, di conseguenza, entra nel circolo sanguigno.

Quali sono i sintomi di questa allergia?

I sintomi dell’allergia al nichel sono prevalentemente cutanei. Solitamente compaiono da uno a tre giorni dopo il contatto e comprendono manifestazioni quali:

  • Gonfiore
  • Rossore
  • Prurito
  • Bruciore
  • Dolore
  • Dermatite con formazione di papule e vescicole

I sintomi sistemici attribuiti alla ingestione di cibi ad elevato contenuto di nichel sono variabili e comprendono:

Si noti che la dermatite e le eruzioni cutanee compaiono nella zona in cui è avvenuto il contatto, ma potrebbero anche comparire in zone non direttamente a contatto col metallo.

Quando il contatto avviene in maniera prolungata o continua, come ad esempio quando si indossano dei gioielli, le eruzioni cutanee possono diventare ulcerazioni o ferite. In quest’ultimo caso è molto importante evitare che le lesioni si infettino, prevenendo l’invasione dei microorganismi tramite un’adeguata igiene e disinfezione.

La dermatite può svilupparsi anche in seguito all’ingestione di grandi quantità di questo metallo da parte di soggetti fortemente allergici.

In una piccola porzione di pazienti allergici si possono verificare dei disturbi sistemici, come quelli elencati sopra.

Quali sono i rimedi per l'intolleranza a questo metallo?

Al giorno d’oggi non esiste nessun rimedio per la cura delle allergie, compresa quella al nichel. La strategia migliore rimane la prevenzione, cioè ridurre o evitare il contatto con la sostanza.

Una volta avvenuto il contatto è possibile minimizzare la comparsa dei sintomi tramite varie creme cortisoniche e farmaci per via orale (antistaminici e cortisone). I soggetti che, fortemente sensibilizzati a questo metallo, avvertono disturbi mangiando alcuni alimenti ricchi di questo metallo, possono seguire delle diete che evitino i cibi sopra elencati.

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