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Depigmentazione della pelle

Depigmentazione della pelle
Curatore scientifico
Dr. Giuseppe Hautmann
Specialità del contenuto
Dermatologia

Che cos'è la depigmentazione della pelle?

La depigmentazione della pelle, o ipopigmentazione,  si riferisce alla perdita della normale pigmentazione cutanea e per definizione non è congenita. La depigmentazione si può manifestare senza alcuna causa evidente oppure essere secondaria ad una dermatosi infiammatoria durante la fase di guarigione.

La vitiligine consiste essenzialmente in una perdita acquisita di melanociti con la insorgenza di aree acromiche, talvolta associata ad altri disordini autoimmuni.

Questa condizione è abbastanza diffusa e colpisce in genere alcune zone della cute come mani, volto e le aree attorno agli orifizi: è caratterizzata dalla comparsa di macchie bianche sulla pelle, che possono espandersi con il tempo e coinvolgere anche le aree adiacenti.

Alcune volte la presenza di macchie sulla pelle può essere dovuta a un'infezione da funghi, la cosiddetta Pityriasi versicolor, una comune affezione cutanea, non contagiosa, dovuta alla invasione degli strati più superficiali dell’epidermide (strato corneo) da parte di lieviti della specie Malassezia, funghi saprofiti delle aree ricche di ghiandole sebacee.

Questa micosi, rara prima della pubertà, predilige giovani adulti mostrando un andamento recidivante e una localizzazione prevalente alle spalle ed al torace, potendosi espandere all’addome, collo e braccia. Le lesioni sono piane o appena rilevate, inizialmente puntiformi divengono poi lenticolari fino poi a tendere a confluire in irregolari figurazioni, geografiche o policicliche a limiti netti. Si caratterizzano, rispetto alla vitiligine, per una superficie finemente pieghettata o più chiaramente ricoperta di squame furfuracee, talora rilevabili solamente con il caratteristico segno del “colpo d’unghia”. Il colorito delle lesioni varia dal bianco della varietà ipocromica al giallo-bruno o al caffellatte  e al color camoscio della forma ipercromica. La ipocromia è reversibile e più evidente dopo la fotoesposizione.

Il microorganismo che scatena questo tipo di infezione, infatti, blocca la produzione di melanina, generando sulla cute macchie tondeggianti inizialmente di colore bianco, in particolare sulla schiena, sul dorso e sul collo.

Come anche la vitiligine, questa problematica non è contagiosa né rischiosa per la salute ma può causare disagio psicologico, in particolar modo nel caso di macchie sul viso. La depigmentazione della pelle può però essere anche generalizzata e colpire tutto il corpo: esempi classici  sono l'albinismo e la fenilchetonuria.

Quali sono le cause della depigmentazione della pelle?

La depigmentazione della pelle può essere causata da una serie di malattie locali e sistemiche. La perdita del pigmento può essere parziale (per esempio, dopo una lesione alla pelle) o completa (per esempio, quando si è affetti da vitiligine). La depigmentazione della pelle può essere temporanea (come nel caso della tinea versicolor) o permanente (come in caso di albinismo).

L'ipopigmentazione o depigmentazione della pelle colpisce alcune aree cutanee, nelle quali i melanociti non producono sufficienti quantità di melanina.

La discromia cutanea più comune causata da una insufficiente produzione di melanina è la vitiligine (o leucoderma), per la quale nono sono ancora stati individuati con certezza i fattori scatenanti. In generale è stata individuata una predisposizione genetica alla vitiligine, inoltre si pensa che esistano alcuni fattori prediponenti come:

  • stress eccessivo
  • diminuzione delle difese immunitarie
  • disfuzioni a carico della tiroide

Talvolta la vitiligine può essere la spia di problematiche gravi, come:

Quali sono i rischi della depigmentazione della pelle?

La vitiligine, così come l'ipopigmentazione della pelle causata da infestazione fungina, non comporta gravi danni per la salute, ma può comunque generare nel paziente un disagio psicologico e farlo sentire “malato” o socialmente “poco accettato”.

Le macchie bianche sulla pelle sono però maggiormente esposte a scottature ed eritemi, in seguito all'esposizione al sole, proprio a causa della carenza di melanina che caratterizza queste aree.

Quali sono le zone più colpite dalla depigmentazione della pelle?

La depigmentazione della pelle causata da vitiligine si manifesta in genere sulla zona periunguelae e nelle aree del corpo in prossimità di “aperture” (occhi, genitali, ano); si possono tuttavia anche sviluppare macchie bianche sulle gambe, sulle mani e sul collo.

Quando le macchie sono invece causate da un'infezione fungina, compaiono di preferenza sul tronco, lungo la schiena e sul collo.

Qual è il trattamento per la depigmentazione della pelle?

Il trattamento della vitiligine ha in genere lo scopo di riattivare l'attività dei melanociti; a questo fine possono essere applicati in ambulatorio raggi ultravioletti sulle zone colpite, abbinati talvolta con sostanze fotosensibilizzanti.

Il trattamento invece di macchie bianche causate da Pityriasi versicolor prevede la somministrazione di antimicotici da parte del dermatologo.

In entrambi i casi le macchie bianche possono persistere e difficilmente regrediscono, creando un danno estetico al paziente.

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