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Elettrostimolatore

Elettrostimolatore
Curatore scientifico
Lorenzo Bichi
Specialità del contenuto
Fisioterapia

Cos’è un elettrostimolatore?

L’elettrostimolazione nacque negli anni settanta a scopi riabilitativi e fisioterapici, oggi viene utilizzata in vari settori, dall’estetico allo sportivo, fino al geriatrico.

L’elettrostimolatore è uno strumento che stimola le contrazioni muscolari tramite impulsi elettrici. La versione moderna di questi apparecchi è leggera e facile da utilizzare, deve usare correnti bifasiche simmetriche, affinché non si rischino bruciature chimiche causate dalla polarità, come avveniva con altri tipi di corrente usata nel passato.

Gli elettrodi vengono applicati alla parte del corpo che si desidera trattare e generano un campo elettrico in grado di raggiungere le placche motrici stimolando la contrazione del muscolo.

Gli elettrodi andranno posti in base alla parte del corpo da trattare. Si possono variare il tipo d’impulso, la frequenza, la durata, l’intensità e la latenza. Bisogna dire che esistono diversi tipi di elettrostimolatori e solo alcuni hanno tutti i crismi per offrire buoni risultati se usati con costanza.

Elettrostimolazione per muscoli

L’elettrostimolazione può essere utilizzata nella riabilitazione di pazienti colpiti ad un arto che risulta immobilizzato a causa di un trauma, o per sollecitare un muscolo denervato per evitarne la degenerazione.

È indicata anche per le persone che soffrono di problemi circolatori, per gli emiplegici, per alleviare dolori cervicali o lombari, per la rieducazione posturale.

Negli sportivi tutela il sistema muscolo-tendineo, lo allena e lo tonifica; riduce i tempi di recupero e migliora la circolazione sanguigna.

Per esempio, l’elettrostimolazione addominale consente di rafforzare e tonificare i muscoli addominali, l’elettrostimolazione del quadricipite permette di rendere più forte questo muscolo. Gli specialisti che possono effettuare l’elettrostimolazione sono: i fisioterapisti, i fisiatri, i massofisioterapisti e i medici riabilitativi.

Per quanto riguarda l’estetica l’elettrostimolazione può essere utilizzata per ridurre gli inestetismi della cellulite, la cosiddetta buccia d’arancia, riduce grasso e adiposità, tonifica e rassoda i tessuti, migliora il microcircolo capillare.

Elettrostimolazione viso

L'elettrostimolazione può avere infine un "effetto modellante" ottenuto con la contrazione dei muscoli opportuni. Per eliminare qualche ruga e avere un viso più “lucente” e più “giovanile” si può ricorrere alla elettrostimolazione del viso che non comporta nessun rischio ed è un procedimento non invasivo. La pelle risulterà più tonica.

L’elettrostimolazione funziona?

L’elettrostimolazione può essere d’aiuto per un muscolo malato e per mantenere una certa tonicità nei muscoli sani. Per quanto riguarda le terapie di recupero esse vanno sempre seguite tramite controlli specifici.

Per il trattamento di un muscolo malato è bene farsi seguire da persone esperte. La posizione degli elettrodi è fondamentale per poter ottenere dei buoni risultati.

L’elettrostimolatore dovrebbe essere sempre abbinato a una buona attività fisica, all’aperto o in palestra, e a una dieta sana.

Controindicazioni dell’elettrostimolazione

Sono stati espressi pareri contrastanti sia sull’efficacia sia sulle possibili controindicazioni dell’elettrostimolazione che avrebbe causato ad alcuni pazienti un danneggiamento muscolare per via di un utilizzo scorretto.

Atleti, gente comune e un gran numero di donne: tutti ricorrono all’elettrostimolazione; è importante però saper scegliere l’elettrostimolatore, utilizzarlo in modo corretto e conoscerne limiti e difetti.

Gli elettrodi non vanno mai posizionati sulle parti anteriori e laterali del collo, sulla zona toracica nel caso di aritmie cardiache e sulla fascia addominale, in caso di ernie. L’elettrostimolazione va impiegata con cautela.

È preferibile non ricorrervi tutti i giorni e non sugli stessi gruppi muscolari, non superare i 60 minuti al giorno ed è fondamentale, come già detto, disporre correttamente gli elettrodi che saranno diversi a seconda della zona del corpo che si desidera trattare.

L’elettrostimolazione non è adatta per tutti gli individui, soprattutto non è adatta ai giovani al di sotto dei diciotto anni, ai giovani ancora in fase di sviluppo.

Devono sicuramente evitare di ricorrere all’elettrostimolazione i pazienti affetti da tumori all’apparato digerente, pazienti con malattie cardiache, le donne in gravidanza, gli epilettici, le persone con dispositivi elettronici come pacemaker e le persone affette da trombosi o ischemia.

Va inoltre ricordato che nei soggetti con pelle delicata l’elettrostimolazione può provocare arrossamento cutaneo nella zona in cui sono stati applicati gli elettrodi.

Tuttavia, si tratta di un disturbo temporaneo che tende ad attenuarsi dopo qualche minuto, per poi scomparire del tutto. È bene non stravolgere i parametri dei programmi dell’elettrostimolatore, in quanto si rischia di andare incontro ad affaticamento e/o a dolori muscolari. In tutti i casi prima di utilizzare un elettrostimolatore è sempre consigliabile consultare il proprio medico curante, in caso di patologie è utile recarsi da uno specialista.

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