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Tutore ortopedico

Tutore ortopedico
Curatore scientifico
Dr. Alfredo Bitonti
Specialità del contenuto
Ortopedia e traumatologia

Cos’è

Il tutore ortopedico è un presidio di tipo medico che serve per sostenere un’articolazione, a seguito di uno shock o in un momento di particolare debolezza della stessa.

Tale presidio ortopedico fa in modo che l’articolazione stessa non sia soggetta a movimenti bruschi o che potrebbero lesionarla ulteriormente, garantendo quindi un più lesto ritorno alla normalità ed escludendo ulteriori shock lesivi.

Il loro funzionamento è quindi basato sulla pressione compiuta su una parte e con un supporto meccanico che limiti lo stress nei confronti dell’articolazione.

Si tratta quindi di un prodotto di tipo ammortizzante che, seppur non certo al 100% dell’efficacia nel prevenire ulteriori danni garantisce, comunque, una buona certezza preventiva.

A cosa serve

Venendo applicato in una zona che è momentaneamente più debole, il tutore ortopedico assicura la stabilità del corpo cercando di limitare la necessità di questa e garantendo la medesima forza.

Va indossato correttamente per evitare movimenti dannosi e, comprimendo e attenuando la spinta verso l’esterno, riesce quasi sempre nel suo intento.

A differenza di altre metodologie, il tutore garantisce inoltre costi minori, più semplicità d’applicazione e meno rischi cutanei.

Quando mettere un tutore

Il tutore ortopedico va applicato per situazioni ad alto rischio che possono compromettere in maniera dolorosa articolazioni o ossa.

Seppur si tratti di circostanze potenzialmente quotidiane, queste sono, per ovvie ragioni, più presenti nei confronti di sportivi o persone che necessitano effettuare attività fisiche particolarmente dure.

Soprattutto per alcuni sportivi professionisti, il tutore diventa una necessità per ammortizzare e scongiurare danni dovuti a possibili danni alle articolazioni e ai legamenti.

Questi danni sono chiaramente più frequenti in quegli sport nei quali sono frequenti scatti, cambi di direzione e salti, ma anche nei confronti di chi, dopo sforzi ripetuti, può cominciare a soffrire di piccole artrosi o artriti.

Tutore per la spalla

Si tratta di tutori che tendono ad evitare problemi legati a zone nelle quali sono potenzialmente possibili forti dolori.

Queste aree, soprattutto quelle relative a clavicola, omero e scapola, sono sorrette da una moltitudine muscoli che, se erroneamente stimolate, possono causare gravi sofferenze.

Il tutore per la spalla è quindi un utile alleato nello scongiurare ciò, immobilizzando spalla e braccia e supportando funzionalmente la stessa. 

Tutore per alluce valgo

Per l’alluce valgo, esistono vari rimedi quali plantare, divaricatore o tutore. Il tutore è in questo caso di tipo dinamico nonché correttivo: la sua applicazione è solitamente basata su un cuscinetto di silicone da posizionare nella zona dell’alluce abbinato ad una banda elastica e chiuso con una piccola cinghia applicata posteriormente.

Questi tutori vengono solitamente applicati anche per giornate intere e consentono, nel tempo, un effetto correttivo dell’imperfezione (seppur transitorio).

Tutore per caviglia

Vengono realizzati soprattutto per riprendere a camminare o aiutare il passeggio durante distorsioni, contratture o eventuali shock muscolari e ossei.

I tutori per le caviglie sono, in generale, tra i più diffusi proprio per la fragilità dell’area interessata e il numero potenzialmente alto di persone che possono essere interessate da questi traumi.

Solitamente, vengono realizzati con o senza stecche e si trovano in commercio di vario tipo: i più comuni sono le cavigliere e sono comuni per i pazienti di tutte le età. 

Altri tipi diffusi di tutore

Esistono in commercio e, per necessità, diversi tipi di tutori ortopedici pronti all’uso per garantire la messa in sicurezza di articolazioni e ossa fragili. Questi sono:
  • Tutore per epicondilite
  • Tutore per tunnel carpale
  • Tutore per anca
  • Tutore per polso
  • Tutore per gomito
  • Tutore per pollice
  • Tutore per ginocchio
  • Tutore per rizoartrosi
  • Tutori post-intervento (in questo caso, sono più che altro dei materiali anti shock)
Tra questi, particolarmente diffuso è il tutore al ginocchio, che si consiglia qualora vi siano problemi in questa articolazione.

Il ginocchio, infatti, è una struttura fondamentale per il movimento, ma molto articolata (in esso vi sono tendini, cartilagini, muscoli e ossa che lavorano sinergicamente per permettere la deambulazione).

Il tutore al ginocchio si consiglia se è appena stato effettuato un intervento chirurgico in questa zona o se vi sono problemi al menisco, tendiniti o qualsiasi altro trauma che coinvolga il ginocchio.

Il costo di tali supporti ortopedici dipende sempre da qual è quello necessario e, ovviamente, dal tipo che viene scelto.

Più in generale, quelli sportivi richiedono solitamente un’applicazione più forte e, per questo, hanno anche dei costi più elevati in relazione alla professionalità di chi lo deve indossare.

Non è quindi riscontrabile un unitario e univoco prezzo del tutore, ma è comunque consigliabile affidarsi a dei supporti specifici forti e affidabili, affinché limitino il minimo possibile ulteriori lesioni e traumi ossei o muscolari.
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