Sei un professionista sanitario? Iscriviti
  1. Pazienti.it
  2. I Nostri Contenuti
  3. Valori Nutrizionali
  4. Vitamina P

Vitamina P

Vitamina P
Curatore scientifico
Dr. Elisabetta Bernardi
Specialità del contenuto
Nutrizione

A che serve la vitamina P?

Questa particolare vitamina ha come funzione principale quella di rendere meno permeabili le pareti dei vasi sanguigni, normalizzando il flusso sanguigno nelle vene ed aiutando le membrane cellulari a resistere alla pressione sanguigna. Inoltre, aiuta a prevenire il fenomeno di perdite emorragiche.

Gli alimenti che contengono la vitamina P sono conosciuti anche con il nome di bioflavonoidi.

I bioflavonoidi sono sostanze conosciute sotto il nome di vitamina P, non corrispondono pienamente alla definizione di una vitamina; si tratta di sostanze idrosolubili, presenti spesso insieme alla vitamina C, capaci di migliorarne l’assorbimento

La vitamina P agisce nell'organismo in connessione con i principi attivi della vitamina C. In natura ne esistono almeno 500 varietà.

Assimilazione

Le proprietà di assorbimento della vitamina P sono molto simili a quelle della vitamina C. I bioflavonoidi vengono assorbiti velocemente dall’intestino e da lì sono immessi nel flusso sanguigno.

Le quantità in eccesso vengono eliminate dall’organismo. La vitamina P non è considerata tossica, anche ad alte dosi.

I sintomi da carenza di vitamina P sono molto simili a quelli di una carenza di vitamina C.

Vitamina P e pelle: qual è il legame?

I bioflavonoidi hanno un effetto sinergico con la vitamina C e collaborano quindi nel mantenere in ottime condizioni il collagene, che rappresenta il “cemento intercellulare”.

Grazie a questo, la vitamina P aiuta a sostenere i tessuti connettivi e predispone un’efficace barriera contro molte infezioni che possono colpire l’organismo attraverso la pelle.

I bioflavonoidi, inoltre, sono spesso utilizzati nel trattamento delle emorroidi perché contribuiscono ad impedire che le pareti dei vasi sanguigni diventino troppo fragili.

Vitamina P: quali effetti benefici?

L’assimilazione di vitamina P può apportare molti benefici all’organismo. I principali sono:

  • rafforzamento dei vasi sanguigni (soprattutto dei capillari)
  • prevenzione da possibili emorragie
  • azione contro eventuali infezioni
  • proprietà antiallergiche
  • proprietà antiossidanti
  • proprietà anticancerogene
  • agenti naturali contro le trombosi
  • combattono alcuni disturbi visivi
  • utili per donne con problemi di ciclo mestruale (migliorano il tono venoso)
Inoltre, l’assunzione di bioflavonoidi può alleviare il dolore nei casi di:

  • vene varicose
  • emorroidi
In generale, la vitamina P è utile per tutti quei disturbi che indeboliscono i vasi sanguigni e causano emorragie.

Alimenti con vitamina P: quali sono?

La vitamina P può trovarsi in diversi alimenti:

  • peperoni
  • paprika
  • agrumi
  • fagioli
  • cipolla
  • aglio
  • uva
  • prugne
  • albicocche
  • frutti di bosco
  • grano saraceno
  • bacche di rosa canina

La vitamina P e alcune malattie

Vediamo ora qualche esempio di utilizzo della vitamina P nelle terapia di alcuni disturbi.

Vitamina P e artrite reumatoide

Una donna di circa 50 anni con artrite reumatoide diffusa ha assunto 3.000 mg di vitamina P.

Già dopo 7 giorni si è avuto un certo miglioramento, dopo due settimane il dolore era scomparso e l’azione intestinale era nella norma.

Anche la pressione sanguigna era scesa ed il movimento delle articolazioni era nettamente migliorato.

Vitamina P e ulcera duodenale

36 casi di ulcera duodenale sanguinante sono stati trattati con una somministrazione congiunta di capsule di bioflavonoidi ed una dieta a base di succhi d’arancia e latte.

Già dopo 4 giorni le perdite di sangue erano cessate.

Ogni paziente è stato poi sottoposto a dieta con l’aggiunta di integratori vitaminici e bioflavonoidi.

La mucosa si è ricostruita ed il condotto duodenale è tornato al suo stato normale.

Il trattamento è durato in tutto 12-22 giorni.

In 23 casi non si è verificata alcuna nuova perdita di sangue.

Vitamina P e labirintite

9 casi di labirintite sono stati trattati con somministrazione di capsule di bioflavonoidi (4-6 al giorno) unita ad una diminuzione di sale nella dieta alimentare del soggetto.

I primi miglioramenti sono stati appurati già dopo 3 giorni e nel giro di una settimana tutti i sintomi di vertigine, perdita dell’equilibrio e nausea sono stati curati con successo e senza ricadute.

Hai trovato questo contenuto utile?
Mostra commenti

Contenuti correlati

Nux vomica
La nux vomica o noce vomica è un potente rimedio omeopatico volto a risolvere numerose problematiche di salute.
Nitriti e nitrati
Nitriti e nitrati sono sostanze naturalmente presenti in acqua e vegetali, mentre nelle carni è naturale la presenza di un minimo quantit...