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Ciclo irregolare

Redazione Pazienti Redazione
Redatto scientificamente da Redazione Pazienti, Medico Generale
Ginecologia
ragazza avverte dolori da ciclo

Cosa significa avere un ciclo irregolare

Si parla di ciclo irregolare, quando i periodi mestruali sono troppo ravvicinati uno all’altro (polimenorrea), quando i cicli si allontanano a tal punto da “saltare un mese” (oligomenorrea), compaiono piccole perdite ematiche prima del flusso o tra un ciclo e l’altro (spotting), quando il flusso è più abbondante o i cicli sono più lunghi (menorragia), quando scompare il ciclo mestruale per un periodo di almeno 3 mesi (amenorrea).

È importante ricordare che la normalità del ciclo varia da donna a donna. Un ciclo può essere considerato regolare se mantiene caratteristiche simili nel tempo.

Per monitorare la regolarità del ciclo può essere utile tenere un calendario mestruale, annotando per alcuni mesi la data di inizio delle mestruazioni. Questo aiuta a individuare eventuali variazioni o anomalie.



Quanto dura il ciclo

La durata del ciclo mestruale si calcola dal primo giorno delle mestruazioni fino al primo giorno del ciclo successivo.

Il ciclo “tipico” è spesso indicato come di 28 giorni, ma una durata compresa tra 21 e 35 giorni è generalmente considerata fisiologica, se rimane costante nel tempo.

Ogni donna ha caratteristiche individuali, per cui la durata del ciclo può variare senza rappresentare necessariamente un problema.

Ciclo irregolare e gravidanza

La difficoltà di concepire un bambino per la coppia molto spesso è dovuta all’irregolarità mestruale. In questo caso, non si può ricorrere a metodi come il calcolo dei giorni fertili o al calcolo approssimativo dell’ovulazione. Si può invece ricorrere alla misurazione della temperatura basale la mattina, prima di alzarsi da letto; se il termometro indica un aumento della temperatura di circa 4 decimi rispetto alla temperatura normale, vorrà dire che si sarà appena verificata l’ovulazione, sempre che questo rialzo duri almeno 14 giorni.

Nel caso di una ricerca di gravidanza, oltre al metodo cosiddetto ciclotermico, vi sono in commercio sistemi computerizzati che, misurando il picco di ormone LH nelle urine (corrispondente alla fase immediatamente preovulatoria), aiuta ad identificare i giorni fertili e a calcolare se la seconda metà del ciclo (fase luteinica) duri abbastanza, cioè i detti 14 giorni, per permettere all’uovo fecondato di impiantarsi in utero.

Cause del ciclo irregolare

Un ciclo irregolare può avere diverse cause, legate a variazioni importanti di peso, a stati di stress prolungati o a diverse patologie. 

In caso di mancato ciclo, è bene accertarsi che non vi sia in corso una gravidanza.

Alla base di cicli irregolari vi sono spesso diverse sindromi endocrine: ovvero, un'alterazione del funzionamento delle ghiandole endocrine, che siano esse tiroide, ipofisi o ghiandole surrenali. Una di queste è l'iperprolattinemia, a volte legata all'uso di alcune categorie di farmaci.

Un'altra possibile causa patologica del ciclo mestruale irregolare può essere ricercata in alcune alterazioni a carico delle ovaie, per esempio neoformazioni come le cisti, dovute ad una mancata ovulazione.

Un’altra causa di irregolarità può essere la premenopausa che può avere una durata lunga, anche fino a 6 anni.

In alcuni casi, dopo l’interruzione dell’assunzione di un contraccettivo ormonale, come pillola, anello vaginale, cerotto o minipillola, si può verificare un periodo di ritardo mestruale.

In queste circostanze, è consigliabile recarsi dal ginecologo per appurare che sia un periodo di riassestamento dell’organismo e, in caso, attuare una terapia di sostegno per far ripartire la cascata ormonale da cui dipendono il funzionamento ovarico e la mestruazione.

Rimedi per regolarizzare il ciclo mestruale

Per favorire la regolarità del ciclo mestruale possono essere utili alcune abitudini e accorgimenti legati allo stile di vita:

  • Ridurre lo stress, che può influire sull’equilibrio ormonale e sulla regolarità del ciclo mestruale. Tecniche di rilassamento come yoga, meditazione o respirazione profonda possono essere d’aiuto.
  • Mantenere un peso corporeo equilibrato, evitando variazioni significative di peso che possono alterare la produzione di ormoni.
  • Seguire un’alimentazione sana e bilanciata, ricca di frutta, verdura, cereali integrali, legumi e proteine magre, utile per sostenere il benessere generale dell’organismo.
  • Praticare attività fisica regolare, senza eccessi: il movimento aiuta a migliorare l’equilibrio ormonale e il benessere complessivo.
  • Monitorare il ciclo mestruale, ad esempio annotando su un calendario la data di inizio delle mestruazioni per individuare eventuali irregolarità.
  • Valutare l’uso di rimedi naturali, come tisane a base di camomilla o finocchio, sempre dopo aver chiesto consiglio al medico o al farmacista.
  • Consultare il ginecologo se le irregolarità persistono per più mesi o se sono accompagnate da altri sintomi, per individuare eventuali cause e ricevere indicazioni terapeutiche appropriate.

Cosa fare in caso di ritardo delle mestruazioni

In caso di ritardo, è bene accertarsi di non essere in stato interessante, ciò è possibile attraverso un test di gravidanza facile e veloce acquistabile in farmacia o parafarmacia che toglierà qualsiasi dubbio. Se si esclude la gravidanza, sia se si è di fronte ad un ritardo o ad un anticipo delle mestruazioni, è bene recarsi dal proprio ginecologo per appurare le cause del ritardo e procedere agli eventuali accertamenti e, se necessario, terapie.

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