Periodo fertile

Contenuto di: - Curatore scientifico: Dr. Sebastiana Pappalardo
Indice contenuto:
  1. Periodo fertile per rimanere incinta: come si calcola?
  2. Come calcolare i giorni fertili, se si ha un ciclo mestruale irregolare?
  3. I sintomi dell'ovulazione
  4. Test dell'ovulazione: cosa prevede?
  5. La fertilità dello sperma

Periodo fertile per rimanere incinta: come si calcola?

Ovulazione

Quando si desidera una gravidanza, bisogna tener conto del calendario mestruale per il calcolo dell'ovulazione e dei giorni fertili.

Conoscere i "tempi del proprio corpo" è molto importante: si parte dall'annotare l'ultimo ciclo mestruale, meglio ancora le date delle ultime 3 mestruazioni. 

Solitamente, il ciclo delle donne ha una durata di 28 giorni, ma può variare. Quando si desidera calcolare i giorni fertili è necessario che il ciclo sia regolare; in caso contrario, il conteggio non è considerato attendibile. 

Calcolo del periodo fertile 

Durante il ciclo mestruale inizia a scilupparsi il follicolo: questo processo dura circa 14 giorni (fase estrogenica). 

Dopo le prime 2 settimane, si passa alla fase progestinica che dura altri 14 giorni.

I giorni fertili sono compresi tra il 12° e il 16° giorno del calendario mestruale

Come calcolare i giorni fertili, se si ha un ciclo mestruale irregolare?

Per alcune donne, il ciclo mestruale è irregolare.

In questi casi, se il ciclo dura poco più o poco meno rispetto ai 28 giorni consueti, è bene sapere che la fase estrogenica, prima fase, può variare, mentre la seconda fase dura sempre due settimane. 

Di conseguenza, nonostante la prima fase possa essere diversa da donna a donna, la fertilità massima (ovulazione) si avrà sempre 14 giorni prima dell'arrivo del ciclo mestruale, in particolare 2 giorni prima e 2 dopo (i famosi 4 giorni fertili - metodo Ogino-Knaus, considerato poco affidabile). 

I sintomi dell'ovulazione

Quando si è nei giorni dell'ovulazione, il corpo manda dei segnali, dei sintomi che è possibile riconoscere e che possono causare più o meno disturbi. 

Tra i sintomi dell'ovulazione troviamo:

  • gonfiore e dolore all'addome
  • perdite di muco biancastro e filamentoso
  • maggiore desiderio sessuale
  • seno gonfio e a volte dolorante
  • cambi repentini dell'umore (ansia, depressione, nervosismo)
  • aumento dell'appetito 
  • alterazione della posizione della cervice 

Metodo billings

Importante è saper riconscere questi segnali per capire quali sono i giorni più fertili. Ad esempio, secondo il metodo billings, si può valutare la consistenza del muco vaginale, più fluido ed elastico, che consente agli spermatozoi di risalire più facilmente nel canale vaginale, sino all'ovulo da fecondare.     

Basterà osservare il muco ogni giorno per 3 mesi, per saper riconoscere i periodi di maggiore fertilità. 

Misurazione della temperatura basale

Un altro metodo solitamente impiegato per calcolare i giorni dell'ovulazione è quello della misurazione della temperatura basale.  Come farlo? La temperatura andrà misurata al mattino, prima di alzarsi, con un termometro (va bene quello che si usa di solito). 

Nei giorni prima dell'ovulazione, la temperatura subisce un leggero calo rispetto al solito, per poi rialzarsi il giorno successivo. 

Da considerate è che la temperatura corporea può variare anche a causa di comunissimi disturbi, come il raffreddore. 

Test dell'ovulazione: cosa prevede?

Un altro metodo per scoprire i giorni fertili è il test medico che rileva l'ovulazione

I test dell'ovulazione sono simili a quelli per la gravidanza: controllano la presenza degli ormoni LH e estradiolo

Quando c'è la massima concentrazione di questi ormoni , picco dell’LH, vuol dire che si è al picco ovulatorio

Per chi desidera una gravidanza, è necessario ricordare che gli spermatozoi possono fertilizzare un ovocita anche  fino a cinque giorni dopo l'eiaculazione. Se il muco cervicale è poco e gli spermatozoi non performanti, questo tempo tende a ridursi.

La fertilità dello sperma

Secondo alcuni studi, anche la qualità dello sperma può subire delle variazioni a seconda della frequenza dell'eiaculazione.

I picchi di qualità e quantità dello sperma si hanno dopo massimo uno o due giorni di astinenza. 

Un'astinenza che perdura per più di 10 gironi causa una perdita di vigore degli spermatozoi.

Attenzione, quindi, ad essere nello stesso periodo fertile del vostro partner!