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Menorragia

Menorragia
Curatore scientifico
Dr. Gianfranco Blaas
Specialità del contenuto
Ginecologia

Quando si parla di menorragia?

Con questo problema, ogni volta che si ha il ciclo, si verificano delle grandi perdite di sangue e dei crampi per cui non è possibile svolgere le solite attività. Se avete un sanguinamento mestruale con tali caratteristiche, parlate con il medico perché esistono molti trattamenti efficaci per la menorragia.

Quali sono i sintomi di menorragia?

I segni e i sintomi della menorragia possono includere:

  • il cambio continuo degli assorbenti o dei tamponi ogni ora per diverse ore consecutive
  • l’aver bisogno di utilizzare una protezione doppia per il controllo del flusso mestruale
  • l’aver bisogno di svegliarsi per cambiare gli assorbenti durante la notte
  • l’emorragia per più di una settimana
  • la presenza di coaguli di sangue con il flusso mestruale per più di un giorno
  • la limitazione delle attività quotidiane a causa del flusso mestruale
  • la presenza dei sintomi dell’anemia, come la stanchezza, l’affaticamento o la mancanza del respiro

Quali sono le cause di questo sanguinamento eccessivo?

  • Squilibrio ormonale. In un normale ciclo mestruale, l’equilibrio tra gli ormoni estrogeni e il progesterone regola l'accumulo del rivestimento dell'utero (endometrio), che si espande durante la mestruazione. Se si verifica uno squilibrio ormonale, con un eccesso relativo di estrogeni rispetto al progesterone,  l'endometrio si sviluppa in eccesso e poi provoca un eccessivo sanguinamento mestruale. Ciò può avvenire per un disturbo che parte dalla ghiandola ipofisi o da:
  • Disfunzione delle ovaie. Se le ovaie non rilasciano un ovulo durante il ciclo mestruale (anovulazione), il corpo non produce l'ormone progesterone, come farebbe nel corso di un normale ciclo mestruale. Questo porta a uno squilibrio ormonale e può provocare la menorragia.
  • Fibromi uterini. Questi tumori benigni dell'utero appaiono durante gli anni della fertilità femminile e possono causare un eccessivo sanguinamento durante il ciclo mestruale anche prolungato.
  • Polipi. Sono piccole escrescenze benigne sul rivestimento dell'utero che possono causare il sanguinamento mestruale prolungato.
  • Adenomiosi. Questa condizione si verifica quando le ghiandole dell’endometrio si sono inserite nel muscolo uterino, causando spesso gravi emorragie e mestruazioni dolorose, perchè la loro presenza interferisce con la normale attività contrattile del muscolo uterino.
  • Disturbi emorragici ereditari. Alcuni disturbi della coagulazione del sangue - come la malattia di von Willebrand, sono una condizione in cui un importante fattore di coagulazione del sangue è carente o alterato, quindi possono causare un sanguinamento mestruale anormale.
  • Farmaci. Alcuni farmaci, compresi i farmaci anti-infiammatori e  gli anticoagulanti, come i dicumarolici, possono contribuire al sanguinamento mestruale pesante o prolungato.

Quali sono le possibili complicazioni?

L'eccessivo o prolungato sanguinamento mestruale può portare ad altre condizioni mediche, tra cui:

  • Anemia da carenza di ferro. In questo tipo comune di anemia, il sangue ha dei bassi valori di emoglobina, una sostanza che permette di globuli rossi di trasportare l'ossigeno ai tessuti. Questa condizione può essere il risultato di un’assunzione insufficiente del ferro.
  • Dolore intenso. Insieme con l’eccessivo sanguinamento mestruale, si potrebbero avere crampi mestruali dolorosi (dismenorrea), tanto che a volte sono abbastanza gravi da richiedere la prescrizione di farmaci o di una procedura chirurgica.

Come si cura la menorragia?

La terapia farmacologica per la menorragia può includere:

  • Integratori di ferro. Se avete l'anemia, il medico vi può consigliare di prendere integratori di ferro con regolarità. Se i livelli di ferro sono bassi, ma non siete ancora anemici, potrebbe comunque prescriverveli per prevenire l’anemia.
  • Farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS). I FANS, come l'ibuprofene come il Brufen contribuiscono a ridurre la perdita di sangue alleviando i crampi mestruali dolorosi (dismenorrea).
  • Prostaglandine: sia per somministrazione orale, sia per via rettale o vaginale sono potenti uterotonici e quindi favoriscono la fine della emorragia
  • Acido tranexamico. L'acido tranexamico (Lysteda)  e l’Ugurol aiutano a ridurre la perdita di sangue mestruale e deve essere assunto al momento del sanguinamento.
  • Contraccettivi orali. Oltre a fornire il controllo delle nascite, i contraccettivi orali possono aiutare a regolare i cicli mestruali e a ridurre gli episodi di sanguinamento mestruale eccessivo o prolungato.
  • Progesterone orale. Se assunto per 10 o più giorni da ogni ciclo mestruale, il progesterone può aiutare a correggere lo squilibrio ormonale e a ridurre la menorragia, quando la causa è uno squilibrio tra estrogeni e progesterone.
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