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Andate al bagno spesso di notte? Attenzione ai sintomi associati!

Ultimo aggiornamento – 15 giugno, 2018

Indice

Lo scomodo fastidio del dover andare al bagno di notte, svegliati da un’improvvisa urgenza, può risultare davvero spiacevole, specie se l’evenienza si verifica di frequente.

Ancora di più diventa poco simpatico se ciò capita in questa stagione, nel cuore dell’inverno, quando l’idea di affrontare il gelo fuori dalle coperte in piena notte è un’idea tutt’altro che allettante.

Se ci capita questo inconveniente, potrà succedere che al mattino ci sentiremo stanchi; tale disturbo, se cronicizza col tempo, può compromettere gravemente la qualità del sonno e, di conseguenza, della vita.

Scopriamo insieme tutti i risvolti di questo fastidio, chiamato nicturia.

Cos’è la nicturia?

Di solito la nicturia, l’impellenza di dover urinare di notte, colpisce gli anziani, anche se può capitare a tutti. La nicturia è prevalente negli uomini tra i 55 e i 70 anni, ed è spesso un disturbo associato all’iperplasia prostatica, patologia nella quale la prostata aumenta decisamente di dimensioni e l’uretra risulta parzialmente ostruita, cosicché svuotare in modo regolare la vescica può risultare impossibile.

Per le donne, il disturbo ha origini ovviamente differenti, spesso legate e stati patologici non gravi. Per riconoscere la causa che determina la nicturia, è importante riuscire a individuare tutti gli altri sintomi ad essa legati.

A tutti può capitare di doversi alzare per andare al bagno, ma se vi succede più di due volte a notte, sappiate che non è affatto normale.

Quali sono le cause di nicturia?

  • Insonnia. Se soffrite di insonnia, può capitare di andare in bagno frequentemente, anche per ‘ingannare il tempo’; in questo caso, la nicturia non indica nessuno stato patologico in particolare.
  • Vescica iperattiva. Il disturbo è molto frequente negli anziani (donne in particolar modo) e può essere sintomatologico di problemi come una cistite, il diabete di tipo due, o un ictus.
  • Cistite. La cistite è un disturbo che colpisce di frequente anche la giovanissime. Tale fastidio porta a dover urinare molto spesso; lo stesso atto della minzione è solito generare dolore o sensazione di non aver liberato correttamente o completamente la propria vescica.
  • Farmaci particolari. Alcuni farmaci (antipertensivi – in particolare diuretici – e cardiotonici) portano a dover urinare più spesso, provocando infiammazione alla vescica o, altre volte, dolore ai reni. Prestate perciò attenzione agli effetti collaterali dei farmaci che state assumendo. In caso di dubbio, un consulto col proprio medico curante può sicuramente essere d’aiuto.
  • Diabete. Il glucosio nel sangue determina un considerevole aumento di urina, uno stato di disidratazione, sudorazione abbondante e anche nicturia. Se avvertite questi sintomi e se, in particolare, vi trovate a dovervi alzare tra le tre e le sei volte a notte, non sottovalutate il problema ma affrettatevi a parlarne con uno specialista.
  • Aver bevuto molto. Forse non vi è capitato di pensarci, ma a volte la nicturia può anche essere determinata da giornate in cui avete bevuto molto (non solo acqua, ma anche altre bevande come tè, succhi di frutta, bibite varie, anche alcoliche). Da ciò scaturisce, ovviamente, una maggiore impellenza di doversi recare alla toilette per espellere tutti i liquidi in eccesso, con una certa urgenza. Tale condizione può verificarsi durante i cambi stagionali, quando vi sono sbalzi nell’umidità nell’aria, o durante le afose giornate estive, che vi portano a idratarvi di più e più spesso.

Nicturia: i sintomi più allarmanti

Vi abbiamo illustrato le principali cause di nicturia; tuttavia vi sono dei sintomi a cui dovreste prestare particolare attenzione, e che dovrebbero portarvi a consultare un medico quanto prima.

Iniziate con l’interrogarvi su quante volte vi capita di andare in bagno (quante volte per notte e quante notti al mese). Pensate anche a se bevete molto prima di coricarvi o meno.

Un altro fattore da considerare è: vi si gonfiano i piedi e avvertite sempre una grande sete? Provate nausea nel corso della giornata? Se la risposta a queste ultime due domande è sì, probabilmente avrete problemi ai reni o soffrirete di diabete.

Controllate sempre se i farmaci che prendete hanno tra gli effetti collaterali, l’essere potenzialmente diuretici, e verificate se siete i soli a soffrire di nicturia in famiglia o se, diversamente, anche i vostri familiari ne soffrono.

Fate caso a sintomi quali mal di schiena o dolore addominale associati alla nicturia e prestate attenzione al fatto che la nicturia interferisca o meno col vostro riposo (o se ciò vi causa stanchezza e spossatezza durante il giorno successivo).

Avere una risposta pronta a questi interrogativi potrà aiutare il medico curante a formulare la più giusta ipotesi sulla causa della nicturia.

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