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Cos'è un elettrocardiogramma?

Salve, sono un ragazzo di 25 anni, fra un mese dovrò sottopormi ad un'operazione ad un'ernia inguinale. L'operazione, mi hanno detto i medici, non è grave e si risolve tutto in giornata. Il mio problema però è che sono agofobico e nosocomefobico e la sola idea di sottopormi a questa operazione mi fa sentire male. Mi hanno detto che mi faranno un'anestesia locale, è la prima volta che mi sottopongo ad un'anestesia e il fatto che sia locale mi fa venire ansia, nel senso che ok che la parte interessata sarà addormentata e non sentirò niente, però, di fatto io sarò cosciente e quindi dovrò assistere a tutta l'operazione e ho paura che mi possa venire un attacco di panico e che possa sentirmi male, sicuramente sarò agitato e avrò la tachicardia e ho paura che, avendo il cuore che batte quando i chirurghi mi "apriranno", si possa creare un'emorragia dovuta al forte battito cardiaco. Spero che attraverso questo sito possa ricevere una risposta seria da parte di una persona competente che possa in qualche modo tranquillizzarmi senza però nascondere la verità. Prima dell'operazione, mi hanno prescritto un esame del sangue ed un elettrocardiogramma. Ora, l'esame del sangue so bene cosa sia (e già ho i sudori freddi), ma non ho bene presente in cosa consista l'elettrocardiogramma, potete gentilmente spiegarmelo?

Buongiorno,
l'ecg (elettrocardiogramma) è un esame di routine prima di qualsiasi intervento, perchè permette di verificare che il tuo cuore non abbia problemi e può tollerare sia l'anestesia che lo stress dell'intervento. È una metodica vecchia di un secolo, ma tutt'ora attuale, che consiste nell'appoggiare delle piccole piastre metalliche, dette elettrodi, ai polsi, alle caviglie e anche sul petto, per registrare l'attività elettrica del cuore. È indolore ed innocuo e dura pochi minuti.

È il tracciato ottenuto mediante l'elettrocardiografo. Consente di rappresentare graficamente l'attività elettrica cardiaca durante la fase di contrazione (sistole) e di rilasciamento (diastole) degli atri e dei ventricoli.

Il principio che sta alla base dell'elettrocardiogramma è il seguente: le contrazioni muscolari si accompagnano a variazioni elettriche che vengono denominate depolarizzazioni; tali depolarizzazioni possono appunto essere registrate grazie agli elettrodi che vengono applicati sulla superficie corporea. La registrazione è resa possibile dal fatto che i liquidi interstiziali del corpo sono in grado di condurre elettricità. Il tuo medico può anche comprendere la posizione del cuore nel torace, se il volume e l'orientamento sono normali e ovviamente se il tuo cuore è in salute.

I dati più rilevanti appaiono quando il cuore presenta delle patologie perché il tracciato risulta variato in molte derivazioni rendendo possibili le cure adeguate.

Non sempre l'elettrocardiogramma è in grado di rilevare le patologie a riposo: in alcuni casi, il tuo specialista potrebbe aver bisogno di dati ulteriori per poter fare diagnosi di una patologia come l'infarto o l'angina. I dati dell’ECG vengono infatti spesso messi in relazione a prelievi del sangue ripetuti nel tempo, una visita clinica e un ecocardiogramma.

La metodica dell’ECG prevede l’esecuzione a riposo, ma esiste anche l’ ECG dinamico o l'holter che permette l’esecuzione in condizioni di movimento e pertanto da dati più predittivi in caso di patologie poco evidenti quando si sta fermi.

Capisco bene il tuo timore dell'intervento, è legittimo e comprensibile. Non hai ragione di vergognartene. Un buon chirurgo ci deve prestare attenzione e rispettarlo: è l'eredità di secoli di persistenza di un rapporto asimmetrico tra paziente e medico e un buon medico deve chiarire che la persona più importante in sala operatoria non è il chirurgo, ma il malato.

In modo più prosaico, poche gocce di sedativo rendono le cose più serene.
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Risposta a cura di:
Dr. Leon Bertrand
Dr. Leon Bertrand
Modena - Via dei Gallucci 13
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