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Valeriana

Valeriana
Curatore scientifico
Elisabetta Ciccolella
Specialità del contenuto
Omeopatia

Cos’è

Esistono fino a 250 varietà di valeriana, quella usata in fitoterapia è la valeriana officinalis, appartenente alla famiglia delle valerianacee, che nasce spontanea nei boschi e nei prati umidi, con fiori rosei o bianchi riuniti in corimbi.

Le parti utilizzate sono le radichette e la radice, che vengono raccolte in primavera. La pianta di valeriana è perenne, cresce in tutta Europa e in Asia, ma si è diffusa anche nel Nord America e nelle regioni tropicali sudamericane; essa può raggiungere un metro di altezza e fiorisce in estate.

Già gli antichi Romani utilizzavano la valeriana come rimedio naturale contro l’insonnia e anche per combattere ansia e nervosismo, ma non solo: la usavano come decongestionante e antipiretico.

Il nome botanico deriva dal latino valere, che significa “essere sano”, “avere forza”. Il nome popolare, "erba dei gatti", proviene dal fatto che la pianta fresca esercita un'attrazione di tipo "stupefacente" sui gatti, i quali la distruggono strofinandosi sopra, ed è forse questo il motivo per il quale, pur essendo decorativa, la si trova raramente nei giardini privati.

La pianta di valeriana non viene utilizzata in cucina, ma si trova anche a scopo decorativo nei giardini pubblici e nelle aiuole.

A cosa serve

I principi attivi della valeriana sono gli acidi valerenici, i valepotriati e gli alcaloidi; il loro meccanismo d’azione è simile, ma minore, a quello dei farmaci benzodiazepinici, agiscono sul sistema nervoso centrale, hanno proprietà sedative, favoriscono il sonno e aiutano a combattere l’ansia.

Le radici della valeriana vengono essiccate e poi utilizzate per realizzare tisane, capsule, compresse o valeriana in gocce.

Proprietà della valeriana

La valeriana è nota per le sue proprietà rilassanti, distensive, soprattutto in caso di stress mentale e ansia che impediscono di prendere sonno o di dormire tranquillamente per tutta la notte senza svegliarsi.

Le radici della valeriana diminuiscono il tempo che si impiega per addormentarsi, quindi favoriscono il sonno e migliorano la qualità del riposo.

Tra gli effetti della valeriana vi sono il rilassamento e l'allentamento delle tensioni muscolari; ess, inoltre, favorisce il buon riposo e combatte la tachicardia. La valeriana è facilmente reperibile in compresse o in gocce.

C’è chi utilizza con successo questa erba contro il mal di testa, in particolare quello dovuto a stress e nervosismo. In ambito omeopatico, si può usare a questo scopo la tintura madre, assumendone 10-15 gocce al bisogno.

Le radici di questa pianta sono ottime per combattere i crampi addominali dovuti ad esempio all’intestino irritabile.

La valeriana, come abbiamo detto, può essere assunta sotto forma di gocce e compresse. In erboristeria si può acquistare anche secca, da sola o in associazione ad altre piante per favorire il relax attraverso l’assunzione di tisane o gocce per dormire.

Per preparare un infuso alla valeriana vi serviranno:
  • un cucchiaino raso di radice di valeriana
  • una tazza di acqua bollente da 150-200 ml
Per la tisana, meglio comunque prediligere un mix di piante, per mitigare un po’ il sapore di questa radice che non è proprio gradevolissimo. Date le proprietà sedative, è utile bere l’infuso una mezz’ora prima di andare a dormire. Se si usa invece la tintura madre è bene sciogliere all’incirca 15-30 gocce in acqua e assumerle mezz’ora prima di dormire.

La valeriana, ad uso esterno sotto forma di creme o unguenti, è utile nel trattare le manifestazioni cutanee dovute a problemi come ulcere e piaghe.

Valeriana in gravidanza

La valeriana in gravidanza e durante l’allattamento non è vietata, ma essendo un rimedio naturale, non conoscendone gli effetti per mancanza di studi scientifici, è meglio non esagerare con le dosi e il periodo di assunzione; rimane sempre utile consultare il proprio medico o il proprio ginecologo.

Esistono invece altre erbe che in gravidanza sono considerate sicure, è quindi meglio orientarsi anzi su queste.

Controindicazioni della valeriana

Gli effetti collaterali esistono anche nell’utilizzo dei rimedi naturali, per questo è necessario conoscerli bene prima di assumerli.

La valeriana può avere effetti negativi se assunta in quantità elevate o se assunta in concomitanza con altri farmaci, soprattutto sedativi, in quanto può dare sonnolenza, riduzione della soglia di attenzione e dei riflessi durante il giorno, quindi è meglio non assumerla al mattino o se si debba guidare, studiare, lavorare.

Bisogna fare attenzione con l’uso concomitante di melatonina e iperico, a causa di possibili effetti di potenziamento reciproco.

In caso di uso continuo e prolungato la valeriana può dare alcuni effetti collaterali, possono insorgere emicrania, eccitabilità, insonnia, pressione alta.

Si può dare ai bambini

È meglio evitare di somministrare valeriana nei bambini al di sotto dei sei anni di età, in quanto, come per le donne in gravidanza, non essendoci studi in tal senso, non se ne conoscono gli effetti.

Per quanto riguarda le reazioni allergiche, questa pianta è ben tollerata e non da problemi.

Quindi se non sei una donna in gravidanza o che sta allattando, un bambino al di sotto dei sei anni, un individuo che assume iperico, melatonina o farmaci ad azione psicotropa la valeriana è ottima per alleviare lo stress, il nervosismo e per aiutare il riposo notturno.
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