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Melissa

Melissa
Curatore scientifico
Elisabetta Ciccolella
Specialità del contenuto
Omeopatia

Cos'è la melissa?

L’erba limona, più comunemente conosciuta col nome di melissa, è una pianta aromatica perenne della famiglia delle Lamiaceae. Le sue foglie, che hanno un lieve sapore di limone, sono utilizzate per la realizzazione di medicinali e per la preparazione di tisane.
Il nome scientifico della pianta è melissa officinalis, che deriva dalla parola greca melissa che significa ape, e fullon che significa foglia. Le api, infatti, vengono attratte dai piccoli fiori bianchi della melissa.

L’erba limona ha origini asiatiche e mediterranee. Presente in Italia sin dall’antichità e coltivata fino al 19° secolo, oggi la fioritura spontanea della melissa è scomparsa quasi definitivamente nella nostra penisola.

Pianta di melissa

La pianta della melissa è simile a quella dell’ortica e arriva ad un’altezza di 70/80 centimetri e cresce fino a 1800 metri di altitudine. 
È possibile trovare due sottospecie di erba limona: la melissa officinalis sottospecie officinalis, cioè quella più comune e melissa officinalis sottospecie altissima, che cresce solo in Nuova Zelanda.

I componenti dell’olio essenziale di melissa sono il citrale, la citronella, linalolo, geraniolo e ossido di cariofillene. La melissa contiene un alto tasso di flavonoidi che hanno un effetto antiossidante, a cui contribuiscono altri componenti, quali: acidi fenolici, terpeni, acido rosmarinico e acidi caffeici.

Dalle foglie della pianta viene prodotto uno degli olii essenziali più costosi e, sebbene il suo odore possa essere replicato in laboratorio, i benefici della pianta non possono esserlo. Essa ha infatti proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e calmanti. 
Gli utilizzi dell’erba limona sono molteplici: nei prossimi paragrafi si osserveranno più nel dettaglio.

Proprietà della melissa officinalis

La pianta della melissa ha tantissime proprietà e viene utilizzata per curare:

  • ansia, riducendo i sintomi del nervosismo e dell’agitazione;
  • herpes labiale e afte; se si spalma il burro contenente 1% di melissa sull’herpes, questa guarirà più in fretta, ne previene la diffusione e ne riduce la ricomparsa;
  • coliche nei neonati. Uno studio ha dimostrato che i neonati allattati al seno con coliche soffrono meno se viene somministrato loro un prodotto specifico contenente finocchio, melissa ed estratto di camomilla per una settimana, due volte al giorno;
  • demenza senile. Secondo alcuni studi sembra che l’assunzione giornaliera di melissa per via orale riduca l’agitazione e migliori i sintomi dell’Alzheimer, mentre spalmare sulle mani e sul viso l’unguento a base di questa pianta medicinale sembra calmare l’agitazione nelle persone affette da demenza senile;
  • dispepsia o difficoltà nella digestione;
  • insonnia;
  • stress

Quando assumerla?

La melissa, come accennato in precedenza, è l’alleato perfetto per combattere l'ansial'insonnia o lo stress. Per avere degli effetti positivi bisogna assumere 20 gocce di estratto di melissa per 3-4 volte al giorno.

Questa pianta medicinale è perfetta anche contro la tosse: basta mescolare 40 gocce di tintura madre di melissa a un po' di acqua e bere questo preparato per tre volte al giorno, finché non si nota un miglioramento della condizione.

Anche il fegato può giovare dall'assunzione della melissa: mescolare in un po' d'acqua 30 gocce di tintura madre e assumere il preparato per tre volte al giorno per la durata di 1/2 mesi.

Tisana alla melissa

La tisana alla melissa è perfetta per contrastare i crampi addominali, la colite spastica, il nervosismo e l'agitazione. Per beneficiare dei suoi effetti positivi, bisogna bere questa tisana alla comparsa dei sintomi e, per un effetto rilassante, prima di coricarsi.

Per preparare questa tisana portentosa, bisogna far bollire un cucchiaio di foglie di melissa nell'acqua e lasciarle in infusione per circa 10 minuti. Poi, filtrare l'infuso e berlo a piacere, con del miele o del succo di limone.

La melissa si sposa bene con altri ingredienti; per un effetto rilassante e antidepressivo si può provare la passiflora e i fiori di arancio, mentre per calmare l’ansia si può associare con i fiori di iperico e i fiori di primula.

Quali sono le controindicazioni?

La melissa non ha controindicazioni in generale se assunta come tisana o se utilizzata come unguento da spalmare sulla pelle per un periodo di tempo determinato, non superiore ai 4 mesi. Se l'unguento è utilizzato a lungo termine, non si hanno prove a sufficienza al momento per garantirne la sicurezza.

Se assunta per via orale, quest'erba potrebbe comunque avere degli effetti collaterali in alcune persone. Tra quelli più comuni troviamo:

Quando la melissa viene applicata sulla pelle potrebbe causare irritazione. La melissa inoltre non deve essere assunta nelle donne in gravidanza o durante l'allattamento al seno. Le persone affette da diabete devono assumere con cautela questa pianta medicinale in quanto può ridurre i livelli di zucchero nel sangue.

Le persone che sono affette da disfunzioni tiroidee non devono utilizzarla poiché potrebbe alterarne le funzioni, riducendo l'ormone tiroideo e interferendo, di conseguenza, con la terapia di sostituzione ormonale.

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