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Demenza senile

Demenza senile
Curatore scientifico
Dr. Roberto Gallina
Specialità del contenuto
Neurologia

Cos’è

La demenza senile fa riferimento a un processo di decadimento delle abilità mentali, grave abbastanza da interferire con il normale andamento della vita quotidiana.

Anche se l’età avanzata costituisce il principale fattore di rischio di demenza senile, tale patologia non rappresenta una naturale conseguenza del processo di invecchiamento, ma una vera e propria malattia.

La demenza senile, come ogni altro tipo di demenza, non è una patologia dai sintomi specifici e ben identificabili. In generale, consiste in una perdita progressiva della memoria e delle facoltà cognitive, ovvero della capacità di pensare, che compromette la possibilità di condurre una vita normale e autonoma.

Attualmente è l’Alzheimer la demenza più diffusa; a seguire, la demenza vascolare, che si manifesta in conseguenza dell’ictus.

Nessun sintomo deve essere trascurato. È importante consultare il medico ogni qual volta si notino, in se stessi o nelle persone care, cambiamenti che possono far pensare all’insorgere di una demenza senile.

Chi si trova a stretto contatto con un malato deve essere consapevole che non è solo e, se necessario, cercare conforto e sostegno nelle associazioni che si occupano della malattia.

Sintomi

Le manifestazioni della malattia possono essere varie. Di solito, esordisce lentamente e diviene sempre più grave col passare del tempo.

Per poter parlare di sintomi di demenza, almeno due tra le funzioni mentali essenziali, elencate di seguito, devono risultare alterate in modo significativo:
  • Memoria
  • Comunicazione e linguaggio
  • Capacità di concentrazione ed attenzione
  • Ragionamento e giudizio
  • Percezione visiva
In generale, chi soffre di demenza può:
  • Avere perdita di memoria a breve termine
  • Non prestare attenzione agli oggetti di uso quotidiano (es. la borsa o il portafoglio)
  • Non riuscire a pianificare la propria giornata (es. preparare i pasti, spostarsi al di fuori delle immediate vicinanze, pagare le bollette oppure a ricordare gli appuntamenti)
Tuttavia, i problemi di memoria, che molte persone sperimentano, non significano sempre demenza; in alcuni casi, le cause possono essere reversibili.
 
Per questo, in presenza di sintomi simili a quelli della malattia, è sempre bene recarsi al più presto dal medico o accompagnarvi chi ne è affetto.

Demenza e allucinazioni

Durante la demenza, le allucinazioni sono piuttosto comuni, ovvero il vedere, udire e sentire cose che non esistono nella realtà. Comuni sono anche le identificazioni deliranti, cioè la convinzione paranoide che qualcuno (parenti, visitatori, personale delle strutture assistenziali) costituisca una minaccia.

È inoltre possibile che chi soffre di demenza:
  • Creda reali le immagini della TV
  • Senta freddo nonostante l’ambiente sia molto caldo
  • Non si riconosca guardandosi allo specchio
  • Creda che persone immaginarie risiedano nella sua casa

Cause

La principale causa di demenza senile dipenda da un danno alle cellule cerebrali, che impedisce la normale comunicazione cellulare, compromettendo il pensiero, il comportamento e le emozioni.

Ogni regione dell’encefalo ha una funzione specifica. Il tipo di compromissione (come per esempio nelle aree della memoria o del linguaggio) dipende, essenzialmente, da quali sono le regioni colpite dalla degenerazione cellulare.

Nel caso dell’Alzheimer, le cellule si ammalano a causa dell’accumularsi di una proteina all’interno ed all’esterno delle cellule cerebrali.

In genere, la prima regione colpita dalla malattia è l’ippocampo, ovvero l’area che presiede alla memoria e all’apprendimento. La perdita di memoria è, infatti, uno dei segnali precoci di demenza senile.

Demenza senile: a chi rivolgersi

Quando qualcuno che conosciamo soffre di demenza senile, bisogna rivolgersi a un medico di base o a un neurologo, per far sì che diagnostichi la malattia e vi fornisca la migliore terapia disponibile.

Diagnosi

Per la diagnosi di demenza senile non esistono test che permettono di sapere con certezza se si è affetti dalla malattia. Di solito, i medici diagnosticano l’Alzheimer e le altre demenze basandosi su:
  • Storia clinica
  • Esame fisico
  • Test di laboratorio
  • Osservazione dei cambiamenti del pensiero
  • Comportamento e del funzionamento nella vita quotidiana
Ogni demenza determina mutamenti tipici. Per ottenere una più accurata diagnosi di demenza è, comunque, consigliabile rivolgersi a un neurologo o a uno specialista in psicologia dell’invecchiamento.

Come comportarsi

Esistono alcuni accorgimenti su come comportarsi con una persona che soffre di demenza senile, per affrontare le difficoltà correlate alla patologia.

È  importante tenere a mente i seguenti punti:
  • Non forzare il paziente, per nessun motivo: il suo rifiuto può essere legato a un motivo preciso o magari non se la sente di seguire le vostre indicazioni; in questi casi, aspettare cinque minuti e poi riproporre quanto detto prima.
  • Anche se la persona sembra capire e ascoltare tutto ciò che si dice, tuttavia riuscirà a ricordare poco di quanto detto, perciò è bene ripetersi e riformulare i propri discorsi, accorciandoli in tante piccole frasi.
  • Lasciare che il paziente mantenga una certa autonomia offre un buon stimolo che aiuta la sicurezza del paziente verso sé stesso. 
  • Cercare di coinvolgerlo nelle attività collettive con istruzioni semplici e chiare; per esempi, gli si potrebbe chiedere di aiutare a sparecchiare dando delle indicazioni specifiche, come: "Mettiamo le posate in questo cassetto" o "Prendiamo i piatti, che stanno nella credenza".
  • Spesso, il malato alterna nello stesso giorno momenti di confusione a momenti di lucidità. Possiamo anche pensare che si stia prendendo gioco di noi. Se è possibile, mantenere uno schema preciso del ritmo quotidiano e lasciare fare al paziente le attività che è ancora in grado di svolgere.

Prevenzione

I fattori di rischio principali per la demenza sono l’invecchiamento e la predisposizione genetica. Su questi non è, purtroppo, possibile intervenire.

Alcune ricerche sostengono, però, l’importanza del tenere sotto controllo i fattori di rischio cardiovascolari, del praticare regolarmente esercizio fisico e di seguire una dieta sana, che tenga il cuore e, di conseguenza, il cervello in buona salute.

Il deterioramento dei vasi sanguigni del corpo si traduce, infatti, in un danno ai vasi a livello cerebrale, che può privare le cellule di ossigeno e nutrimento.

È questo ciò che accade, ad esempio, nella demenza vascolare, che consegue al cambiamento dei vasi sanguigni dell’encefalo.

Cure

Al momento attuale non esistono cure per la demenza senile a livello definitivo, né metodi per bloccare il decorso della malattia.

Tuttavia, se diagnosticata allo stadio iniziale, i trattamenti esistenti possono risultare più efficaci, permettendo a chi ne è affetto di partecipare, da volontario, a studi e trial clinici.

Le ricerche in corso sono moltissime e il loro successo dipende dal coinvolgimento di un numero sempre crescente di pazienti, oltre che dai finanziamenti.

Oggi, la cura della demenza senile a partire dai sintomi include diversi trattamenti come:
  • Esercizi di fisioterapia – Essa ha lo scopo di alleviare i disturbi motori e di equilibrio del paziente che si verificano in presenza della demenza senile.
  • Terapia comportamentale – Nei paziente con demenza senile, la terapia comportamentale mira a ridurre i comportamenti problematici causati dalla malattia, quali per esempio aggressività e impulsività.
  • Terapia occupazionale – La terapia occupazionale cerca di rendere indipendente il paziente e re-inserirlo nel contesto sociale.
  • Terapia del linguaggio – In presenza di demenza senile, la terapia del linguaggio si prefissa di ristabilire in parte il linguaggio parlato e alleviare i problemi di comunicazione.
  • Esercizi cognitivi – La stimolazione cognitiva per i malati di demenza senile prevede l'esecuzione di esercizi mirati al miglioramento della memoria e del linguaggio.
  • Farmaci 

Farmaci

Esistono medicinali o farmaci per la demenza senile in grado di alleviare i sintomi, almeno temporaneamente. Tra i più utilizzati ricordiamo:
  • Inibitori dell'acetilcolinesterasi – Essi includono galantamina, donepezil e rivastigmina.
  • Memantina – Un preparato farmacologico che agisce sul sistema glutamminergico.
La somministrazione di altri medicinali dipende dal tipo di demenza senile in atto. Altri farmaci e preparati farmaceutici potenzialmente utili sono:
I farmaci per l’Alzheimer sono inoltre ormai prescritti anche per il trattamento dei disturbi, sia cognitivi che comportamentali, delle altre demenze. Tali medicinali possono per esempio aiutare a:
  • Ridurre la confusione e la perdita di memoria
  • Contenere l’alterazione del ritmo sonno/veglia

Metodi non-farmacologici

Esistono alcuni metodi non-farmacologici per la demenza senile, che aiutano a ridurne i sintomi.

Necessitano dell’impegno e della collaborazione dei familiari o di chi presta le cure e consistono, sostanzialmente, nell’assicurare al malato:
  • Uno stato di comfort sia fisico che mentale
  • L'assenza di rumori e situazioni di tensione
  • Di assecondarne le richieste e reindirizzare l’attenzione, mantenendo sempre la calma e seguendo le emozioni, anziché i comportamenti.

Demenza presenile

La demenza presenile è una condizione caratterizzata da una vasta gamma di disturbi che colpiscono il pensiero, la memoria e altri tipi di funzionamento cognitivo in un individuo. Essa colpisce le persone di età inferiore ai sessantacinque anni.

I più comuni sintomi di demenza presenile includono:
  • Perdita di memoria
  • Difficoltà nel trovare le parole appropriate, spiegando qualcosa
  • Ridotta capacità di giudizio
  • Notevole cambiamento nel comportamento e della personalità
  • Incertezza.
Ad oggi non sono state ancora scoperte le specifiche cause di demenza presenile.

Le persone che soffrono di demenza presenile dovrebbero imparare a gestire lo stress, oltre a migliorare la generale capacità di prendere decisioni. 

La cura di sé è obbligatoria, quindi si ha bisogno di sostegno da parte di familiari stretti e di essere seguiti da specialisti.
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