Sei un professionista sanitario? Iscriviti
  1. Pazienti.it
  2. I Nostri Contenuti
  3. Malattie
  4. Gastrite Atrofica

Gastrite atrofica

Gastrite atrofica
Curatore scientifico
Dr. Enrico Tempèra
Specialità del contenuto
Gastroenterologia

Cos’è la gastrite atrofica?

La gastrite atrofica è quella condizione che si verifica quando il rivestimento dello stomaco è, per diversi anni, infiammato fortemente. Si tratta di una infezione che va curata in maniera forte perché può avere effetti gravi come la distruzione stessa del rivestimento. Una delle cause può essere dovuta da un attacco imprevedibile dell’organismo nei confronti delle cellule sane: tale tipologia è chiamata gastrite atrofica autoimmune.

L’infiammazione delle pareti dello stomaco può generalmente provocare problematiche più serie quali, per esempio, anemia perniciosa e iperomocisteinemia (specialmente nei pazienti in età più avanzata). Soprattutto nei casi nei quali la malattia è autoimmune si può avere il preoccupante rischio di un carcinoma gastrico.

Quali sono le cause?

La gastrite atrofica è causata da un batterio chiamato Helicobacter pylori e può iniziare sin dall’infanzia, motivo per il quale occorre un trattamento rapido affinché non degeneri con il tempo. Tra le cause possiamo avere:

  • contatto diretto con feci, vomito o saliva di una persona già di per sé infetta;
  • consumo di acqua, bevande o cibo già infetto dai batteri.

Una causa scatenante della gastrite atrofica è dovuta da un “errore” di azione dell’organismo che fa quindi sì che vengano attaccate cellule sane da parte degli anticorpi: questi, invece di attaccare eventuali virus o batteri, attaccano le parti benigne dell’organismo provocando la nascita e la diffusione di succhi acidi. Un'altra causa è la mancanza nel corpo della vitamina B12, una di quelle più importanti in quanto consente la creazione di globuli rossi nuovi e sani.

In linea di massima, la gastrite atrofica è verificabile attraverso precisi test eseguiti sullo stomaco del paziente: premendo sulle parti dello stesso si può già percepire un eventuale presenza dell’infiammazione. A ciò si affianca inoltre una fase di analisi per scorgere eventuali sintomi da carenza di vitamina B12, già ravvisabili nei casi in cui i pazienti presentino pallore o altre sintomatologie scatenanti debolezza dell’organismo. In casi più estremi si può ricorrere inoltre a una biopsia, con l’ausilio di un endoscopio inserito nella gola e nello stomaco del paziente. Si tratta di un’analisi più invasiva ma che permetterà una diagnosi più precisa tramite l’esame di un campione di tessuto dello stomaco per rilevarne eventuali problematiche.

Quali sono i sintomi della gastrite atrofica?

Molto spesso la gastrite atrofica non presenta sintomi e, pertanto, è complesso rilevarli. Tuttavia, la presenza del batterio H. pylori determina uno scompenso che può essere rilevato tramite:

Qual è la dieta per la gastrite atrofica?

In caso di gastrite atrofica è bene seguire un’alimentazione specifica per la quale, sicuramente, sarà utile ricorrere a un gastroenterologo.

Tra i cibi consigliati troviamo:

  • porzioni modeste di carne, pesce e latticini;
  • miele, da utilizzare come dolcificante e per sopperire a eventuali voglie di dolci;
  • acqua minerale a volontà;
  • pane tostato.

In linea di massima è invece bene evitare:

  • bibite eccitanti e/o gasate;
  • carni e pesci grassi;
  • uova sode o fritte;
  • sostanze con creme o cioccolato;
  • fritture di vario tipo;
  • formaggi grassi.

Qual è la terapia per la gastrite atrofica?

Il miglioramento della gastrite atrofica non è immediato ma progredisce man mano che si avanza con la terapia. Solitamente si agisce per riduzione – e quindi eliminazione – dell’infiammazione provocata da H. pylori: per ottenere questo risultato si ricorre a un trattamento con antibiotici. Spesso, si fa ricorso anche a eventuali farmaci ulteriori, utili per migliorare l’acidità di stomaco e consentire la guarigione dello stesso.

Qualsiasi terapia deve inoltre agire per evitare un possibile rischio di reiterazione di questa infezione: alle cure farmacologiche del caso va quindi associato un buon rapporto con l’igiene personale, certamente un carattere fondamentale per evitare possibili ripercussioni successive. Proprio per questo è particolarmente utile prestare attenzione alle azioni compiute dai bambini, prendendosi cura delle loro corrette pratiche igieniche.

Hai trovato questo contenuto utile?
Mostra commenti

Contenuti correlati

Diarrea
La diarrea è un disturbo dell'intestino consistente nell’aumento della frequenza giornaliera dell’evacuazione.
Ernia
Un'ernia si verifica quando gli organi interni spingono verso l'esterno, su parete muscolare e tessuti, producendo il caratteristico rigo...
Nausea
La nausea è la sensazione di vomito e può essere acuta, di breve durata o prolungata. La nausea può avere cause fisiche o psicologiche.