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Lordosi

Lordosi
Curatore scientifico
Lorenzo Bichi
Specialità del contenuto
Fisioterapia

Cosa significa lordosi

La spina dorsale, di norma, non appare dritta ma curva sia nella zona del collo che nella parte superiore della schiena, così come nella zona inferiore. Grazie a tali curvature, la colonna vertebrale assume la caratteristica forma a S, risultando in grado di sostenere il peso della testa, ammortizzare i movimenti, rimanere stabile e ancora piegarsi e muoversi in maniera flessibile.

La curvatura relativa al collo e alla parte bassa della schiena prende il nome di curva lordotica, mentre la curva della parte superiore della schiena prende il nome di curva cifotica.

La curva lordotica è dunque normale; tuttavia, se la tende troppo verso l'interno, prende il nome chiama lordosi o iperlordosi. La lordosi (dal greco lordosis, che significa appunto "curvatura" o "piegamento") è caratterizzata da un profondo infossamento nella colonna vertebrale sia nella regione lombare, per cui si parla di lordosi lombare, sia in quella cervicale, che prende il nome di lordosi cervicale.

La lordosi può dunque influenzare la parte inferiore della schiena e del collo. Questo può portare ad una pressione eccessiva sulla colonna vertebrale, causando dolore e disagio. In casi di grave lordosi non trattata, essa può influenzare la capacità di movimento.

Il trattamento della lordosi dipende da quanto è grave è la curva lordotica; solitamente essa si può gestire con la fisioterapia e gli esercizi quotidiani. 

Lordosi: sintomi

Il sintomo della lordosi più comune è il dolore muscolare. Quando la colonna vertebrale curva in maniera anormale, i muscoli vengono infatti sospinti in direzioni diverse, causando spasmi o restringimenti.

In caso di lordosi cervicale, tale dolore può arrivare a estendersi a collo, spalle e alla parte superiore della schiena; inoltre, si può anche sperimentare un limitato movimento nella zona del collo o della parte bassa della schiena, accompagnati da rigidità.

È possibile verificare la presenza di lordosi sdraiandosi su una superficie piana e controllando la presenza di spazio tra la curva del collo e della parte bassa della schiena e il pavimento: in caso di lordosi, si può far scorrere facilmente la mano attraverso tale spazio.

Infine, consultare un medico quanto prima se si verificano altri sintomi, come per esempio:

Cause di lordosi

La lordosi può insorgere a qualsiasi età; alcune condizioni e fattori possono aumentare il rischio di lordosi possono includere:

  • Spondilolistesi – La spondilolistesi è una condizione della spina dorsale in cui una delle vertebre inferiori si sposta in avanti rispetto all'osso sottostante. Di solito viene trattata con terapia o interventi chirurgici.
  • Acondroplasia – L'acondroplasia rientra tra i tipi più comuni di nanismo.
  • Osteoporosi – L'osteoporosi è una malattia ossea che provoca una perdita di densità ossea, che aumenta il rischio di fratture. La sua evoluzione progressiva modifica l’assetto e la robustezza delle ossa della colonna vertebrale e conseguente la morfologia delle sue curve.
  • Osteosarcoma – L'osteosarcoma è un tumore osseo che si sviluppa tipicamente nella tibia, nel femore, oppure nelle ossa del braccio vicino alla spalla.
  • Obesità – L'obesità è una condizione di rischio per molte gravi patologie, come il diabete di tipo 2, malattie cardiache e il cancro.

Diagnosi di lordosi

Il medico esaminerà la storia medica del paziente, eseguendo anzitutto un esame fisico, e poi interrogarlo su altri sintomi per aiutarlo a capire se si soffre di lordosi.

Durante l'esame fisico, poi, il medico chiederà al paziente di piegarsi in avanti e di lato, per controllare se la curva lordotica è flessibile o meno, il suo raggio d'azione, se la colonna vertebrale è allineata e, infine, se sono presenti delle anomalie.

Potrà poi anche fare delle domande relative al dolore o all'eventuale peggioramento della curva lordotica. Infine, dopo aver ridotto le possibili cause, il medico potrà prescrivere test diagnostici come esami a raggi X della colonna vertebrale per osservare meglio la curvatura lordotica; il medico effettuerà quindi la diagnosi di lordosi mettendo in relazione la curva con altri fattori specifici del paziente, come altezza, età e massa corporea.

Esercizi per la lordosi

Esistono poi alcuni esercizi per la lordosi molto efficaci; possono venire raccomandati o consigliati da un fisioterapista o un personal trainer specializzato nei disturbi della colonna vertebrale. Essi possono per esempio includere:

Flessione e allungamento dell'anca

  1. Per eseguire una flessione dell'anca, iniziare inginocchiandosi su una superficie morbida, come per esempio un tappetino da yoga. 
  2. Posizionare quindi il piede destro in avanti, in modo che il ginocchio formi un angolo di 90 gradi, mantenendo il ginocchio destro sopra il piede destro.
  3. Spostare le spalle verso il basso o all'indietro, senza inarcare la schiena, e mantenere il bacino e la spina dorsale stabile.
  4. Inclinarsi in avanti sull'anca destra mantenendo il ginocchio sinistro sul terreno, con il bacino rivolto in avanti.
  5. Tenere la posizione per 30-45 secondi, e ripetere la sequenza 2-5 volte per ogni anca.
  6. Se ci si sente a proprio agio, inclinarsi ulteriormente sull'anca destra o sinistra.
Posa del gatto o della mucca

  1. Per eseguire la posa di yoga della mucca o del gatto, posizionare mani e ginocchia sul pavimento o su un tappetino da yoga.
  2. Posizionare poi le ginocchia parallelamente alle anche.
  3. Posizionare quindi le mani direttamente sotto le spalle, rivolgendo la testa in avanti.
  4. Fare leva sui muscoli addominali per spostare la colonna vertebrale in una posizione neutra e diritta.
  5. Espirare e lentamente inarcare la spina dorsale verso l'alto, consentendo alla testa di andare verso il basso, e mantenere la posizione per 10-15 secondi.
  6. Inspirare e rilassare la colonna vertebrale, consentendo questa volta allo stomaco di andare verso il basso, e mantenere la posizione per 10-15 secondi.
  7. Riportare la spina dorsale ad una posizione neutra.
Stabilizzazione del tronco

  1. Da supini, posizionare entrambe le gambe in alto alla larghezza delle anche, con le ginocchia che formano un angolo retto. 
  2. Con la testa rivolta verso l'alto e collo e spalle rilassati, lasciare la zona del bacino in una posizione neutra, senza cioè che tocchi pienamente a terra.
  3. Poi inspirare ed espirare e, durante l'espirazione, attivare i muscoli del tronco, tirando l'ombelico verso la colonna vertebrale e tendendo i muscoli del pavimento pelvico. Tale esercizio è simile agli esercizi di Kegel e consiste nel mimare l'atto di trattenere la minzione. Ispirando, poi, sciogliere la tensione.
Se qualsiasi esercizio provoca dolore o peggiora i sintomi, smettere immediatamente.

Prevenire la lordosi

Non esistono delle vere e proprie linee guida per la prevenzione della lordosi, è possibile fare ricorso ad alcuni esercizi per mantenere una buona postura e la salute della colonna vertebrale. Questi esercizi possono includere:

  • alzare a abbassare le spalle;
  • inclinare lateralmente il collo;
  • effettuare posizioni di yoga come quella del gatto o del ponticello;
  • effettuare esercizi pelvici su una palla di stabilità.
La posizione eretta prolungata può anche arrivare a incurvare la curvatura lordotica; al contrario stare seduti diminuirebbe significativamente i mutamenti alla curvatura lombare. Se ci si trova in piedi molto spesso, magari per via del lavoro o di altre abitudini, cercare di stare seduti nei momenti di pausa

La posizione eretta prolungata può anche arrivare ad incurvare la curvatura lordotica; al contrario stare seduti diminuirebbe significativamente i mutamenti alla curvatura lombare, anche se posture scorrette protratte a lungo, come quelle tipiche del lavoro d’ufficio possono aggravare la sintomatologia della lordosi. Un connubio fra cinquanta minuti di una seduta corretta e dieci minuti di stazione eretta e semplice cammino, in un’ora di lavoro d’ufficio, costituisce il gold standard della prevenzione della lombalgia in molti paesi industrializzati.

Lordosi come si cura

La maggior parte dei pazienti non necessita di una cura per la lordosi, a meno che non si tratti di un caso particolarmente grave; la terapia per lordosi dipenderà poi da quanto grave è la curva lordotica e quanto intensi sono i sintomi correlati.

Le opzioni di trattamento per la lordosi possono includere:

  • farmaci antidolorifici, per ridurre dolore e gonfiore;
  • fisioterapia, per rafforzare i muscoli e consentire una maggiore gamma di movimento;
  • perdita di peso, per aiutare la postura;
  • trattamento chirurgico, specie in casi gravi con problematiche neurologiche.

Cifosi e lordosi

Osservando la spina dorsale di profilo è possibile distinguere due differenti tipologie di curvatura: la lordosi e la cifosi.

La cifosi (dal greco cyphos, che significa "curvo") indica una curvatura fisiologica della colonna vertebrale, che può diventare cifosi patologica nel caso in cui la curvatura supera i 45°. Tale incurvatura si forma nella parte superiore della colonna vertebrale, formando una specie di "gobba" nella parte superiore della schiena.

La lordosi patologica o iperlordosi invece, come già detto, fa riferimento a una curvatura interna anormale a livello lombare: in questo caso l'addome sporge in avanti, mentre l'area delle anche risulta arretrare più del normale, causando un'anomala sporgenza dei glutei verso l'esterno.

Se osserviamo un rachide normale sul piano sagittale mediano, è possibile individuare due tipologie di curvature: le lordosi e le cifosi. Partendo dall’alto abbiamo quindi una lordosi cervicale seguita dalla cifosi toracica; troviamo poi la lordosi lombare e infine la cifosi sacro-coccigea.
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