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Scarlattina

Scarlattina
Curatore scientifico
Dr. Maria Fantauzzo
Specialità del contenuto
Dermatologia Microbiologia e virologia

Cos'è

La scarlattina è una malattia esantematica, ossia una malattia infettiva che determina una eruzione cutanea o esantema e può essere sia di natura virale che batterica. A questa si accompagnano poi una serie di sintomi come: mal di testa, dolore muscolare, dolore addominale, febbre, mancanza di appetito e malessere generale.

Le altre malattie esantematiche sono: rosolia, varicella, quarta malattia, quinta malattia e sesta malattia, tutte particolarmente comuni nei pazienti giovani e giovanissimi.

La scarlattina, a differenza di malattie come la rosolia e la varicella, è un’infezione provocata da un batterio streptococco che fa parte del gruppo A.

Questo batterio produce una tossina che causa il colore rosso dell’eruzione cutanea. È possibile che l’eruzione non si manifesti, poiché verifica nei soggetti più sensibili alla tossina prodotta dal batterio.

Sintomi

I primi sintomi della scarlattina sono inizialmente non esantematici, ossia non prevedono l'esantema o l'eruzione cutanea caratteristica della patologia; essi prevedono invece febbre alta e forte mal di gola associato a dolore nel deglutire.

Questi sintomi, sempre presenti, possono essere accompagnati da linfonodi ingrossati a livello del collo, mal di testa, nausea e vomito; questi ultimi non compaiono sempre tutti, la loro incidenza dipende dalla reazione del soggetto colpito alle tossine batteriche.

Inoltre, è possibile che le tonsille, la lingua e il retro della gola siano ricoperti da una patina biancastra, così come potrebbero essere presenti dei punti bianchi o gialli con pus.

Successivamente si manifesta l’eruzione cutanea, detta anche esantema o rash cutaneo. La diffusione parte dal collo e dal viso per diffondersi successivamente sul petto, sulla schiena e, infine, su tutto il corpo.

L’esantema si manifesta con dei piccoli rigonfiamenti (papule), rosse e molto pruriginose che, al tatto, danno la sensazione della carta vetrata. 

In alcune parti del corpo come le ascelle, i gomiti e le pieghe inguinali possono presentarsi delle strisce di un rosso più vivo chiamate linee di Pastia.

La scarlattina può provocare anche:
Dopo circa 6 giorni dalla comparsa dell’eruzione cutanea, l’esantema tende a svanire, ma sulla pelle potrebbero rimanere delle piccole croste.

Contagio

La scarlattina si trasmette per via aerea quindi un bambino che ne è affetto può diffondere i batteri ad altre persone attraverso i liquidi del naso e della gola tramite la tosse e gli starnuti. Se, invece, è presente un’infezione della pelle, l’infezione può essere trasmessa tramite il contatto della pelle.

Il periodo di incubazione della scarlattina varia da 1 a 5 giorni. Il periodo massimo della contagiosità si ha durante la fase acuta, cioè quando compaiono l’esantema e la febbre.

Prima di questa fase il rischio di trasmissione è molto basso. A 48 ore dall’inizio dell'assunzione dell'antibiotico, la trasmissione dell’infezione non è più possibile.

I luoghi frequentati dai bambini come scuole e comunità infantili sono quelli più a rischio di trasmissione del contagio e per questo motivo, visto anche che non esiste un vaccino, è obbligatorio sia comunicare la presenza della malattia, che l’allontanamento dalla scuola dei soggetti malati fino ad almeno 48 ore dopo l’inizio della terapia antibiotica.

Quanto può durare l’infezione della scarlattina

La febbre, causata da un’infezione alla gola, ha una durata che varia dai 3 ai 5 giorni. Dopo circa 6 giorni dalla comparsa del mal di gola, scompare anche la scarlattina. Le eruzioni cutanee sulla pelle potrebbero sfaldarsi: lo spellamento dura circa 10 giorni.

Il trattamento antibiotico, infatti, ha un ciclo di 10 giorni, ma le tonsille e le ghiandole potrebbero sgonfiarsi dopo qualche settimana.

Inizialmente, lo specialista potrebbe effettuare una coltura della gola, ovvero un prelievo indolore delle secrezioni della gola tramite un batuffolo di cotone. 

Se l’infezione è confermata dall’analisi del prelievo in laboratorio, sarà lo specialista a prescrivere un antibiotico da somministrare per circa 10 giorni.

È consigliato tenere le posate e i bicchieri utilizzati dal bambino separati da quelli degli altri membri della famiglia e, per lavarli, è opportuno utilizzare il sapone e l’acqua calda. 

È molto importante, quando ci si prende cura di un bambino con la scarlattina, lavarsi spesso le mani. Non esiste un metodo sicuro e certo per evitare l’infezione da scarlattina.

Per un bambino affetto da infezione da streptococco alla gola potrebbe risultare doloroso mangiare. Per questo motivo è necessario offrirgli alimenti morbidi o liquidi. Una dieta liquida a base di tè, zuppe, bibite fresche e gelati potrebbe essere molto utile per l’alimentazione.

Un altro piccolo accorgimento è umidificare l’aria: ciò potrebbe contribuire a lenire il mal di gola. Per facilitare lo sgonfiamento delle ghiandole intorno al collo, un asciugamano umido e caldo potrebbe essere una soluzione facile ed efficace.

L’eruzione cutanea causa prurito: assecondare questa sensazione potrebbe provocare dei graffi sulla pelle. Cercare quindi di evitare che il bambino si gratti eccessivamente.

Rischi

La scarlattina è una patologia ad andamento generalmente favorevole.
Tuttavia non sono escluse possibili complicanze, anche gravi, che interessano diversi organi come:

  • Reni: può verificarsi l’insorgere di un’infiammazione renale detta glomerulonefrite acuta post infettiva (GNA). La patologia è benigna nel 95% dei casi e si risolve da sola nel giro di 2 mesi, anche se per un periodo fino a 2 anni dalla comparsa possono presentarsi anomalie del sedimento uinario con presenza di modeste quantità di sangue (micorematuria).
  • Cuore: l’infezione da streptococco emolitico di tipo A può causare l’insorgenza della febbre reumatica, impropriamente detta “reumatismi del sangue”. La febbre reumatica è una complicanza che può causare lesioni permanenti al cuore, in particolare alle valvole cardiache, oppure può provocare insufficienza cardiaca.
  • Orecchio: in seguito alla scarlattina possono presentarsi, soprattutto nei bambini di sesso maschile e di età inferiore ai 10  anni, infezioni acute dell’orecchio (otite media) in particolare del timpano che, insieme alla finestra ovale, martello, incudine e staffa costituisce l’orecchio medio.
  • Polmoni: possono verificarsi casi di polmonite.
Altre complicanze possibili sono l’artrite, un’infezione delle articolazioni molto dolorosa, ascessi alla gola ed infezioni della pelle.

Scarlattina in gravidanza

La scarlattina durante la gravidanza è innocua e non provoca alcun problema alla gestante o al feto. Il contagio al momento del parto è poco probabile anche se non impossibile. 

In caso di contagio, il neonato viene sottoposto alle opportune terapie e la malattia si risolve senza complicazioni o danni permanenti. Se l’infezione dovesse colpire anche il tratto vaginale, potrebbero presentarsi rischi di parto pretermine.

Ogni caso la possibile presenza di infezione da scarlattina deve essere valutata insieme al ginecologo, che potrà eseguire un tampone vaginale o prescrivere una cura antibiotica.

È necessario chiamare il medico quando l’eruzione cutanea si presenta improvvisamente accompagnato da febbre, mal di gola o gonfiore delle ghiandole. 

Quando andare dal medico

La scarlattina di solito si risolve dopo circa una settimana, ma se la patologia persiste, vedere il proprio medico per una diagnosi corretta e un trattamento appropriato.

Il medico dovrebbe essere in grado di diagnosticare la scarlattina esaminando l'eruzione cutanea tipica della patologia e facendo domande su altri sintomi. Può anche decidere di prendere un campione di saliva dal retro della gola, in modo che possa essere testato in un laboratorio per confermare la diagnosi.

Non ci sono prove che suggeriscano che prendere la scarlattina durante la gravidanza metta a rischio il bambino. Tuttavia, se sei incinta, comunica ai medici e alle ostetriche responsabili della vostra salute se sei stata in contatto con qualcuno che ha la scarlattina.

Trattamento

Il trattamento per la scarlattina prevede di assumere antibiotici, come la penicillina o amoxicillina, farmaci spesso utilizzati per il trattamento dei bambini. Questi devono essere assunti per 10 giorni, anche se la maggior parte delle persone guarisce dopo quattro o cinque giorni.

È importante essere consapevoli che il bambino sarà ancora infettivo per 24 ore dopo l'inizio del trattamento antibiotico, e quindi non dovrebbero frequentare la scuola materna o la scuola durante questo periodo.

Senza trattamento antibiotico, il bambino sarà infettivo per 1-2 settimane dopo la comparsa dei sintomi.

Antibiotici

La scarlattina di solito è trattata con un ciclo di 10 giorni di antibiotici, pesso sotto forma di penicillina o amoxicillina. Per le persone che sono allergiche alla penicillina, esistono antibiotici alternativi come l'eritromicina, che può essere un valido sostituto.

La febbre di solito migliora entro 24 ore dall'inizio degli antibiotici, e scompare insieme agli altri sintomi entro pochi giorni. Tuttavia, è importante che l'intero corso del trattamento sia completato per garantire che l'infezione sia completamente eliminato.

Tenere il bambino lontano dalla scuola materna o dalla scuola per almeno 24 ore dopo l'inizio del trattamento antibiotico. Anche gli adulti affetti da scarlattina devono rimanere fuori dal lavoro per almeno 24 ore dopo l'inizio del trattamento.

Cura di sé

Molti dei sintomi della scarlattina possono essere alleviati attuando alcune semplici misure di auto-cura, come ad esempio:
  • Bere molti fluidi freschi
  • Mangiare cibi morbidi, se la gola è indolenzita
  • Assumere paracetamolo per abbassare una temperatura elevata
  • Utilizzare lozioni di calamina o compresse di antistaminici per alleviare il prurito.
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