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Ecografia addome Inferiore

Ecografia addome Inferiore
Curatore scientifico
Dr. Enrico Tempèra
Specialità del contenuto
Gastroenterologia

Che cos'è l'Ecografia addome Inferiore?

L’ecografia all’addome inferiore, detta anche ecografia pelvica, utilizza onde sonore ad alta frequenza per acquisire immagini e video degli organi e delle strutture all’interno del corpo, così come il movimento del sangue all’interno delle vene. In particolare viene utilizzata per per lo studio dell’apparato genitale femminile (utero, tube, ovaie) e negli uomini per lo studio della prostata. Viene utilizzata anche per l’esame diagnostico della vescica, dei vasi sanguigni, dei linfonodi contenuti nella pelvi e per evidenziare ispessimenti negli organi, lesioni di tipo cistico, formazioni benigne e maligne.
Questo tipo di esame non è invasivo ed è indolore e, tra gli altri usi, è il metodo più comunemente utilizzato per esaminare il feto durante la gravidanza, assieme all’ecografia in 3d.

L’ecografia all’addome completo viene utilizzata per controllare gli organi della cavità addominale, tra cui la vescica, i reni, il fegato, il pancreas, la cistifellea, la prostata (tramite un’ecografia prostatica) e degli organi genitali interni femminili. Esso viene richiesto dal medico se il paziente presenta uno o più dei seguenti sintomi:

In particolare negli uomi l’ecografia pelvica viene richiesta in caso di:

  • prostatite, cioè l’infiammazione della prostata;
  • dolore minzionale;
  • presenza di sangue nelle urine;
  • traumi;
  • presenza di una massa nelle pelvi.

Nelle donne essa viene richiesta in particolare in presenza di:

L’ecografia viene anche utilizzata dal medico come strumento di ausilio durante altre procedure, come:

  • biopsia addominale. In questo caso l’ecografia viene utilizzata per vedere dove posizionare l’ago per rimuovere parte del tessuto da esaminare;
  • drenaggio di fluido da una ciste o ascesso;
  • controllare il flusso del sangue nell’addome.

Quali sono i rischi associati all’ecografia?

L’ecografia pelvica non comporta alcun tipo di rischio. A differenza dei raggi x o della tac, gli ultrasuoni non utilizzano radiazioni, motivo per cui i medici preferiscono utilizzare questo esame nelle donne in gravidanza.

Preparazione all'ecografia all'addome inferiore

È buona norma chiedere al proprio medico se si può continuare a bere acqua e ad assumere farmaci prima di un’ecografia. Solitamente, bisogna stare a digiuno dalle otto alle dodici ore prima dell’esame, poiché il cibo non digerito e la presenza di urina nella vescica possono bloccare le onde sonore, rendendo difficile l’acquisizione delle immagini.
Nel caso in cui ci si debba sottoporre a un’ecografia della cistifellea, del fegato, del pancreas o della milza bisogna mangiare cibi privi di grasso la sera prima dell’esame e rimanere a digiuno.

Prima dell’esecuzione dell’ecografia pelvica, il paziente deve indossare un camice ospedaliero e togliere gioielli e altri oggetti che possono interferire con l’ecografia.

Il paziente viene quindi fatto sdraiare su un lettino, lasciando l’addome scoperto, mentre l’ecografista applica un gel lubrificante per facilitare la trasmissione delle onde sonore.

La sonda ecografia invia onde ad alta frequenza, non udibili all’orecchio umano, attraverso il corpo, creando un’eco quando colpiscono un organo.

Se si soffre di dolore addominale, è possibile che si provi fastidio durante la procedura. È opportuno quindi avvisare il tecnico se il dolore diventa troppo forte.
Alcuni fattori possono interferire con i risultati dell’ecografia, tra cui:

  • essere obesi;
  • presenza di cibo nello stomaco;
  • presenza di gas intestinale;
  • presenza di bario, un liquido che viene somministrato durante altri esami diagnostici per facilitare l’esame dello stomaco e del tratto gastrointestinale.

Una volta terminata l’ecografia addominale, il tecnico toglie il gel lubrificante dall’addome del paziente.
Questo esame dura meno di trenta minuti.

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