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Fluoro

Fluoro
Curatore scientifico
Dr. Tania Catalano
Specialità del contenuto
Nutrizione

Cos'è il fluoro?

Il fluoro (F) è l’elemento chimico più elettronegativo della tavola periodica degli elementi e appartiene al gruppo degli alogeni. Allo stato puro si trova in forma gassosa con un peso superiore a quello dell’aria e, in questo stato, è: tossico, aggressivo, di colore giallo pallido e dall'odore pungente. In natura lo si trova come ione fluoruro, in particolare nella fluorite.

Essendo un elemento molto reattivo, il fluoro non si trova libero in natura, ma combinato con altri elementi, soprattutto silicati.

A cosa serve il fluoro?

Questo prezioso elemento protegge i denti dalle carie perché preserva lo smalto dagli attacchi degli acidi. 

Il fluoro assunto a dosi contenute attraverso l'acqua e l'alimentazione migliora lo stato di ossa, denti e gengive, mineralizza lo smalto, previene l'osteoporosi o le fratture ossee, l'arteriosclerosi o disturbi cardiovascolari. Lo si trova inoltre presente in quasi tutti i dentifrici commercializzati.

Tuttavia diversi studi hanno denunciato la possibilità di seri danni causati dall’assunzione di questo elemento.

Perché è importante?

Sotto forma di composti di fluoruro, questo alogeno, è presente in piccole quantità nei tessuti del corpo umano quali scheletro e denti. Facilita l’accumulo del calcio nelle ossa, rinforzandole, e riduce la produzione di acidi nel cavo orale, abbassando la possibilità di sviluppare carie che può danneggiare lo smalto dei denti.

Il fluoro per i denti, infatti, viene utilizzato nei prodotti contro la carie come collutori, dentifrici e gocce per bambini come fluoroprofilassi.

Può far male?

Studi scientifici dimostrerebbero che un sovradosaggio o un accumulo di fluoro fa male e può causare seri danni all'organismo, tra questi:

  • distruzione dell'enzima fosfatasi, fondamentale per alcuni processi chimici come il metabolismo delle vitamine;
  • possibili effetti negativi sul sistema nervoso centrale e determina alterazioni comportamentali e deficit cognitivi;
  • neurotossicità per il feto anche a dosaggi considerati sicuri per la madre;
  • disordini legati al sistema immunitario e quello endocrino;
  • carenze di minerali;
  • fluorosi.

Cos'è la fluorosi?

La fluorosi è una patologia dentale che si manifesta con uno scolorimento dello smalto dei denti che si presentano macchiati, puntinati, decolorati e spesso bucherellati.

Lo smalto colmo di fluoro è più fragile e predisposto all’erosione. I danni aumentano nel tempo. Inoltre, in conseguenza di un'eccessiva assunzione di questo elemento nel tempo, questo elemento si accumula nelle ossa e ciò determina un’eccessiva densità dell’osso che ne riduce la flessibilità rendendolo facilmente spezzabile. Quindi uno scheletro rigido in conseguenza della fluorosi subirà fratture più frequenti rispetto alle ossa sane.

Che cos’è la fluoroprofilassi?

La fluoroprofilassi è la prevenzione della carie dentaria mediante l'uso di questo elemento, che aiuta la formazione di uno smalto dentale più forte e resistente all'attacco degli acidi e che protegge il dente dalla placca batterica. Proprio per questo, molti dentifrici contengono questo prezioso elemento: i dentifrici al fluoro sono comunemente usati e sono spesso ricercati proprio per questa caratteristica; questi dentifrici, infatti, proteggono dall'azione della placca batterica e diminuiscono il rischio di carie dentale. Infatti, circa il 90% dei dentifrici in commercio contiene sali di fluoro, anche se c'è chi ricerca dentifrici senza ifluoro, pensando che questa caratteristica possa nuocergli.

Lo smalto dentario è lo strato più esterno del dente ed è costituito da minerali, sostanze organiche ed acqua.

La parte minerale (96%) è rappresentata da idrossiapatite, la cui dissoluzione è detta demineralizzazione, mentre la sua formazione è nota come remineralizzazione. Quando i denti sono sani, questi due processi sono al 50%, mentre quando la demineralizzazione è superiore alle remineralizzazione il dente si buca e si caria. Questo elemento previene la formazione di carie e favorisce la remineralizzazione dello smalto.

Perché si somministra ai bambini?

È possibile somministrare integratori di fluoro sotto forma di compresse o di gocce per bambini che presentano un elevato rischio di carie. A partire dalla comparsa dei primi denti (verso i 6 mesi), i rischi di carie sono essenzialmente causati da una cattiva igiene orale e da un consumo eccessivo di prodotti zuccherati.

Quali cibi contengono fluoro e qual è il fabbisogno?

Tra le bevande e gli alimenti ricchi di fluoro si possono trovare:

  • Acqua semplice
  • Thè
  • Vino rosso
  • Birra
  • Caffè
  • Acqua tonica
  • Aranciata
  • Cereali
  • Uva secca
  • Patate
  • Vino bianco
  • Pane
  • Gamberetti di mare
  • Carote
  • Riso
  • Spinaci
  • Asparagi
  • Tonno
  • Manzo

Una dieta corretta fornisce tra gli 0,25 e 0,35mg di fluoro al giorno. L'acqua potabile ne fornisce circa 1 mg, Il consumo giornaliero corretto per un individuo adulto va da 1,5 a 4 mg; nel bambino arriva fino a 1,5 mg.

In genere, nel caso dei bambini come per gli adulti, non è richiesta alcuna prescrizione supplementare di questo elemento nell'ambito di un'alimentazione equilibrata e di un corretto stile di vita.

Nuovi studi indicano, tuttavia, che non esiste un dosaggio sicuro e che non bisognerebbe attingere ad alcun supplemento di fluoro. Secondo tali ricerche ogni individuo non dovrebbe assumere integratori di questo elemento senza l'assistenza di un medico e senza la valutazione del dosaggio assunto quotidianamente attraverso alimenti ed acqua.

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