Prolattina (alta-bassa)

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La prolattina è un ormone prodotto dall'ipofisi la cui funzione principale è quella di stimolare la produzione del latte necessario alla nutrizione del bambino subito dopo la sua nascita.

Che cos'è la prolattina?

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La prolattina è un ormone secreto dall'ipofisi anteriore, una ghiandola situata alla base del cervello, e la sua funzione è principalmente legata alla produzione del latte dopo il parto.

Il suo ruolo è tuttavia più ampio dal momento che gioca una parte importante durante la pubertà nello sviluppo del seno e dei caratteri sessuali secondari. Meno chiara è invece è la funzione della prolattina nell'uomo.

Risulta comunque importante che i valori della prolattina nel sangue siano tenuti sotto controllo, in quanto la prolattina alta può avere ripercussioni significative sul normale ciclo mestruale nella donna, mentre nell'uomo l'iperprolattinemia è associata al calo del desiderio sessuale.

La prolattina bassa invece può essere indicativo di un mal funzionamento dell'ipotalamo e/o dell'ipofisi.

Quali sono le funzioni della prolattina?

La prolattina agisce dopo il parto sull'inizio e sul mantenimento della lattazione.

Quest'ormone esercita anche un'azione permissiva nei riguardi delle gonadotropine ipofisarie (FSH e LH) per quanto riguarda l'effetto di queste ultime sul bersaglio ovarico.

Quali sono i normali valori della prolattina nel sangue?

I valori di prolattina ritenuti normali in una donna adulta vanno da 0 a 20 ng/ ml, valori che salgono sensibilmente fino a 400 in una donna incinta o che ha appena partorito.

 

Questo valore tende a normalizzarsi nuovamente nel giro di qualche mese, durante il periodo di allattamento.
Nell'uomo invece questi livelli sono notevolmente più bassi e si aggirano intorno ai 6-7 ng/ml senza mai superare il valore di 12 ng/ml.

Quali sono le cause della prolattina alta?

Le cause che portano a un aumento della produzione di prolattina sono molteplici e di varia natura.

Alcune cause fisiologiche come la gravidanza, lo stress, l'esercizio fisico, determinano generalmente un aumento della prolattina, ma anche l'assunzione di alcuni farmaci come antidepressivi, anti-istaminici, può essere causa di iperprolattinemia.

 

Più preoccupante è una situazione in cui i livelli di prolattina appaiano spesso alterati, in questi casi è ipotizzabile che l'iperprolattinemia sia in realtà un sintomo di una condizione patologica più complessa come è il caso dei microadenomi ipofisari. Si tratta di piccoli tumori benigni che sono caratterizzati proprio per la produzione incontrollata di prolattina, tanto da essere denominati “adenomi secernenti prolattina”.
 

All'origine della prolattina alta, in sintesi, ci possono essere le cause più varie, tra cui:

Quali sono i sintomi dovuti alla prolattina alta?

Gli elevati livelli di prolattina nel sangue interferiscono con le normali funzioni delle ovaie nella donna, e dei testicoli nell'uomo.
Nelle donne l'iperprolattinemia è responsabile della riduzione dei livelli di estrogeni e del progesterone nella fase post-ovulatoria, con alterazioni della regolarità del ciclo mestruale, e può anche causare galattorrea, ossia la produzione spontanea di latte.

Nell'uomo invece l'iperprolattinemia determina una riduzione della produzione di testosterone e di spermatozoi, a cui si associa un calo generalizzato del desiderio sessuale, problemi di erezione e ginecomastia. In presenza di questo quadro sintomatologico è opportuno quindi effettuare un esame della prolattina.

I sintomi dovuti ad elevati livelli di prolattina sono, in sintesi:

Quali sono le conseguenze della prolattina alta?

La prolattina con la sua funzione stimolatrice nei confronti della ghiandola mammaria e dell'ovaio gioca quindi un ruolo importante nel regolare l'attività riproduttiva.

 

Ne consegue che livelli alti di prolattina nel sangue alterano il normale bilanciamento ormonale determinando squilibri nello sviluppo follicolare e nell'ovulazione.

 

Questo ovviamente può compromettere la possibilità di una gravidanza, oppure in caso di avvenuta gravidanza, potrebbero verificarsi aborti precoci. Inoltre i bassi livelli di estrogeni dovuti all'iperprolattinemia possono alla lunga causare demineralizzazione ossea (osteoporosi).

 

Nell'uomo invece l'iperprolattinemia è responsabile della perdita della libido, dell'impotenza e della riduzione degli spermatozoi prodotti.

Quali sono i trattamenti per la prolattina alta?

I trattamenti per la prolattina alta dipendono dalla patologia generatrice del disturbo.

In alcuni casi, per curare questa condizione, vengono utilizzati farmaci in grado di stimolare la produzione di dopamina, un neurotrasmettitore che ha il potere di inibire la prolattina e diminuirne la produzione.

Quali sono i rimedi naturali per la prolattina alta?

Per poter riportare la prolattina a valori considerati normali, è opportuno rivolgersi a un medico che valuti il caso e stabilisca la terapia adatta.

Un trattamento farmacologico piuttosto efficace e ben tollerato si avvale dell'utilizzo di farmaci a base di dopamina, che sono in grado di ridurre sensibilmente i livelli di prolattina.

I trattamenti farmacologici risultano efficaci anche nei casi di microadenomi ipofisari con una riduzione significativa della massa tumorale. Pertanto l'intervento chirurgico resta un'opzione che viene presa in considerazione solo in quei casi in cui non si ha alcuna risposta in seguito al trattamento farmacologico, o se ci si trova davanti a tumori particolarmente estesi.

È possibile inoltre intervenire su quei fattori psicologici responsabili dell'iperprolattinemia come ad esempio una forte condizione di stress, o un esercizio fisico intenso. In questi casi quindi un po' di riposo potrebbe essere risolutivo. È stato inoltre osservato che determinati alimenti quali patate, spinaci, fagioli siano effettivamente in grado di ridurre i livelli di prolattina.

Se invece ci si vuole orientare verso una cura a base di erbe, allora risulta efficace l'agnocasto, noto per i suoi effetti nel bilanciare la componente ormonale. In ogni caso è sempre necessario consultare un medico per ottenere suggerimenti sull' approccio terapeutico da intraprendere.

Argomenti: gravidanza Allattamento Prolattina iperprolattinemia prolattina alta
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