Scarlattina

Contenuto di:

La scarlattina è una malattia infettiva che provoca un’eruzione cutanea su tutta la pelle. Lo sfogo cutaneo è il primo sintomo è può procovocare forte prurito. Questa malattia è provocata da un batterio streptococco. La scarlattina si può trattare con un ciclo di antibiotici che dura circa 10 giorni.

In che cosa consiste la scarlattina?

Scarlattina | Pazienti.it

La scarlattina, a differenza di malattie come la rosolia e la varicella, è un’infezione provocata da un batterio streptococco che fa parte del gruppo A.
Questo batterio produce una tossina che causa il colore rosso dell’eruzione cutanea.
È possibile che l’eruzione cutanea non si manifesti, poiché si ha nei soggetti più sensibili alla tossina che il batterio produce.

Quali sono i sintomi caratteristici della scarlattina?

La scarlattina è una malattia esantematica ad esordio violento che si manifesta con una serie di sintomi inizialmente non esantematici, come febbre alta e forte mal di gola associato a dolore nel deglutire. Questi sintomi, sempre presenti, possono essere accompagnati da ingrossamento dei linfonodi del collo, mal di testa, nausea e vomito; questi ultimi non compaiono sempre tutti, la loro incidenza dipende dalla reazione del soggetto colpito alle tossine batteriche.

Inoltre, è possibile che le tonsille, la lingua e il retro della gola siano ricoperti da una patina biancastra, così come potrebbero essere presenti dei punti bianchi o gialli con pus.

Successivamente si manifesta l’eruzione cutanea, detta anche esantema o rash cutaneo. La diffusione parte dal collo e dal viso per diffondersi successivamente sul petto, sulla schiena e infine su tutto il corpo. L’esantema si manifesta con dei piccoli rigonfiamenti  (papule), rosse e molto pruriginose che, al tatto, danno la sensazione della carta vetrata. 

In alcune parti del corpo come le ascelle, i gomiti e le pieghe inguinali possono presentarsi delle strisce di un rosso più vivo chiamate linee di Pastia.

La scarlattina può provocare anche:

  • dolori muscolari
  • vomito
  • nausea
  • brividi
  • perdita dell’appetito

Dopo circa 6 giorni dalla comparsa dell’eruzione cutanea, l’esantema tende a svanire, ma sulla pelle potrebbero rimanere delle piccole croste.

La scarlattina è contagiosa?

La scarlattina si trasmette per via aerea quindi un bambino che ne è affetto può diffondere i batteri ad altre persone attraverso i liquidi del naso e della gola tramite la tosse e gli starnuti. Se, invece, è presente un’infezione della pelle, l’infezione può essere trasmessa tramite il contatto della pelle.

Il periodo di incubazione della scarlattina varia da 1 a 5 giorni. Il periodo massimo della contagiosità si ha durante la fase acuta, cioè quando compaiono l’esantema e la febbre. Prima di questa fase il rischio di trasmissione è molto basso. A 48 ore dall’inizio della terapia antibiotica, la trasmissione dell’infezione non è più possibile.

I luoghi frequentati dai bambini come scuole e comunità infantili sono quelli più a rischio di trasmissione del contagio e per questo motivo, visto anche che non esiste un vaccino, è obbligatorio sia comunicare la presenza della malattia, che l’allontanamento dalla scuola dei soggetti malati fino ad almeno 48 ore dopo l’inizio della terapia antibiotica.

Quanto può durare l’infezione?

La febbre, causata da un’infezione alla gola, ha una durata che varia dai 3 ai 5 giorni.
Dopo circa 6 giorni dalla comparsa del mal di gola, scompare anche la scarlattina. Le eruzioni cutanee sulla pelle potrebbero sfaldarsi: lo spellamento dura circa 10 giorni. Il trattamento antibiotico, infatti, ha un ciclo di 10 giorni, ma le tonsille e le ghiandole potrebbero sgonfiarsi dopo qualche settimana.

Inizialmente, lo specialista potrebbe effettuare una coltura della gola, ovvero un prelievo indolore delle secrezioni della gola tramite un batuffolo di cotone. Se l’infezione è confermata dall’analisi del prelievo in laboratorio, sarà lo specialista a prescrivere un antibiotico da somministrare per circa 10 giorni.

È consigliato tenere le posate e i bicchieri utilizzati dal bambino separati da quelli degli altri membri della famiglia e, per lavarli, è opportuno utilizzare il sapone e l’acqua calda. È molto importante, quando ci si prende cura di un bambino con la scarlattina, lavarsi spesso le mani. Non esiste un metodo sicuro e certo per evitare l’infezione da scarlattina.

Per un bambino affetto da infezione da streptococco alla gola potrebbe risultare doloroso mangiare. Per questo motivo è necessario offrirgli alimenti morbidi o liquidi. Una dieta liquida a base di tè, zuppe, bibite fresche e gelati potrebbe essere molto utile per l’alimentazione. Un altro piccolo accorgimento è umidificare l’aria: ciò potrebbe contribuire a lenire il mal di gola. Per facilitare lo sgonfiamento delle ghiandole intorno al collo, un asciugamano umido e caldo potrebbe essere una soluzione facile ed efficace.
L’eruzione cutanea causa prurito: assecondare questa sensazione potrebbe provocare dei graffi sulla pelle.

La scarlattina durante la gravidanza è pericolosa?

La scarlattina durante la gravidanza è innocua e non provoca alcun problema alla gestante o al feto. Il contagio al momento del parto è poco probabile anche se non impossibile. 

In caso di contagio, il neonato viene sottoposto alle opportune terapie e la malattia si risolve senza complicazioni o danni permanenti. Se l’infezione dovesse colpire anche il tratto vaginale, potrebbero presentarsi rischi di parto pretermine.
Ogni caso la possibile presenza di infezione da scrlattina deve essere valutata insieme al ginecologo, che potrà eseguire un tampone vaginale o prescrivere una cura antibiotica.

È necessario chiamare il medico quando l’eruzione cutanea si presenta improvvisamente accompagnato da febbre, mal di gola o gonfiore delle ghiandole. 

Quali sono gli altri rischi della scarlattina?

La scarlattina è una patologia ad andamento generalmente favorevole.
Tuttavia non sono escluse possibili complicanze, anche gravi, che interessano diversi organi come:

  • Reni: può verificarsi l’insorgere di un’infiammazione renale detta glomerulonefrite acuta post infettiva (GNA). La patologia è benigna nel 95% dei casi e si risolve da sola nel giro di 2 mesi, anche se per un periodo fino a 2 anni dalla comparsa possono presentarsi anomalie del sedimento uinario con presenza di modeste quantità di sangue (micorematuria).
  • Cuore: l’infezione da streptococco emolitico di tipo A può causare l’insorgenza della febbre reumatica, impropriamente detta “reumatismi del sangue”. La febbre reumatica è una complicanza che può causare lesioni permanenti al cuore, in particolare alle valvole cardiache, oppure può provocare insufficienza cardiaca.
  • Orecchio: in seguito alla scarlattina possono presentarsi, soprattutto nei bambini di sesso maschile e di età inferiore ai 10  anni, infezioni acute dell’orecchio (otite media) in particolare del timpano che, insieme alla finestra ovale, martello, incudine e staffa costituisce l’orecchio medio.
  • Polmoni: possono verificarsi casi di polmonite.

Altre complicanze possibili sono l’artrite, un’infezione delle articolazioni molto dolorosa, ascessi alla gola ed infezioni della pelle.

Argomenti: scarlattina infezione da streptococco