Cistite maschile (uomo)

Contenuto di: - Aggiornato il 26/01/2017

Le infezioni delle vie urinarie (dette anche UTI, ossia Infezioni del Tratto Urinario) sono causate nella maggior parte dei casi da batteri che provengono dal proprio intestino. Sebbene all’interno dell’intestino non causino problemi, possono determinare un’infezione quando migrano in altre parti del corpo. Tali infezioni sono rare negli uomini di età inferiore ai 50, ma diventano più comuni negli uomini anziani, mentre sono assai comuni nelle donne a tutte le fasce d’età. Vi possono essere diverse infezioni alle vie urinarie; alcune sono più rare, come la cistite emorragica (con perdite di sangue) o la cistite interstiziale (detta anche sindrome del dolore pelvico), altre più frequenti come la cistite comune.

Cos'è la cistite maschile?

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La cistite è una fastidiosa infiammazione della mucosa vescicale che colpisce prevalentemente il sesso femminile e spesso si accompagna ad un bisogno continuo e doloroso di urinare. La cistite maschile insorge talvolta senza sintomi evidenti, altre volte insorge a causa di alcune pratiche anticoncezionali o di rapporti sessuali non protetti.

Quali sono le cause della cistite maschile?

Diverse possono essere le cause della cistite maschile, tra le quali:

  • aumento delle dimensioni della prostata, dovuto all'età o a una prostatite (infiammazione della prostata), che determina una compressione della vescica che si trova sopra la prostata causando scarso svuotamento vescicale durante la minzione
  • uso del catetere
  • calcoli o tumori della vescica
  • infezioni batteriche
  • traumi: uso di jeans stretti, sport quali ippica e ciclismo, rapporti sessuali troppo intensi possono essere all'origine di una cistite maschile spesso conseguente a una prostatite
  • diabete: la presenza di glucosio nelle urine favorisce la crescita batterica
  • dismicrobismi intestinali e intolleranze alimentari

Perché alcuni uomini sviluppano infezioni alle vie urinarie?

A volte, l’infezione non si verifica per nessun motivo apparente e non vi sono problemi connessi a vescica, reni o prostata che possano essere identificati e messi in correlazione al problema. In genere, però, un problema di fondo può aumentare il rischio di sviluppare un’infezione urinaria. Tra questi troviamo:

  • Ingrossamento della prostata, che può impedire alla vescica di svuotarsi completamente. In questo caso i germi hanno maggiori probabilità di moltiplicarsi e causare infezioni, poiché stagnano in un accumulo di urina non espulsa.
  • Problemi alla vescica o renali, che possono portare a infezioni con molta probabilità. Ad esempio, i calcoli renali o altre condizioni che non consentono all’urina di essere drenata correttamente.
  • Avere un catetere urinario, ossia un tubo sottile che passa dalla vescica all’esterno. Esso agevola il passaggio dell’urina al di fuori del corpo, ma è altresì la causa più comune di infezioni urinarie, specialmente durante un ricovero.
  • Un sistema immunitario scarso, che aumenta il rischio di qualsiasi infezione e a cui le infezioni del tratto urinario non fanno eccezione.

Quali sono i sintomi della cistite dell'uomo?

La cistite è un’infezione della vescica che provoca generalmente dolore quando l’urina la attraversa. Altri sintomi sono la frequenza della minzione, nonché una sensazione di dolore nell’atto minzionale.

A volte, è anche possibile avvertire dolore nella parte inferiore dell’addome; l’urina può apparire di colore torbido, presentare tracce ematiche o emanare un cattivo odore. Talvolta la cistite può anche provocare la febbre. Molti di questi sintomi però coinvolgono anche altri tipi di infezione dell’apparato urinario, tra cui la cistite interstiziale, la prostatite cronica (sindrome da dolore pelvico cronico), le infezioni della prostata e l’iperplasia prostatica benigna, nonché l’allargamento della prostata. Nel caso in cui accusiate questi sintomi, dunque, è importante un consulto medico per individuare con precisione la natura del vostro problema. 

Come è diagnosticata la cistite maschile?

Dopo aver effettuato un primo consulto medico ed aver esposto al medico i vostri sintomi, un campione di urina potrà portare alla diagnosi ed identificare il batterio che causa l’infezione.

Se non si dispone di altri problemi di salute e se l’infezione colpisce in maniera sporadica, non sono generalmente necessari ulteriori test. Il medico può però consigliare, a sua discrezione, un esame ai reni, alla prostata o alla vescica, qualora sospetti un diverso problema di fondo; tale problema può essere sospettato se la terapia antibiotica per la cistite non sortisce effetto, se i sintomi suggeriscono un’infezione ai reni, se l’insorgenza delle cistiti è frequente (due o più volte in un periodo di tre mesi), se si è sofferto in passato di calcoli o altri problemi renali, se si riscontrano perdite di sangue dopo il trattamento con antibiotici o se i sintomi indicano un ostacolo nel flusso della minzione.

Come si previene la cistite maschile?

La cistite maschile come quella femminile può essere prevenuta seguendo semplici indicazioni, quali:

  • bere molto e spesso
  • seguire una dieta sana ed equilibrata
  • fare sport
  • evitare i rapporti sessuali non protetti
  • bere alcuni bicchieri di acqua, urinare e detergere le zone intime dopo il rapporto sessuale
  • evitare di stare a lungo con il costume da bagno umido
  • non bere alcol e cibi piccanti

Come si cura la cistite maschile?

La terapia consigliata per curare la cistite maschile prevede:

  • dieta leggera
  • riposo
  • non bere alcool
  • assumere fermenti lattici e vitamina A
  • assumere antibiotici e antidolorifici prescritti dal medico

Incidenza della cistite in uomini e donne

La cistite è considerata un problema tipicamente femminile: il 50% delle donne soffre di questo disturbo almeno una volta l’anno.

È noto che le ragioni di questa particolare predisposizione alle infezioni delle vie urinarie siano determinate dalla struttura anatomica dell’apparato urogenitale femminile, con un’uretra lunga soltanto 3-4 cm dalla quale possono facilmente risalire i batteri provenienti dalla vicina apertura anale.

L’origine del problema negli uomini è diversa da quella tipicamente femminile. Nel caso degli uomini, infatti, molto spesso la cistite è dovuta ad una patologia della ghiandola prostatica che determina una ostruzione uretrale a sua volta responsabile di un incompleto svuotamento della vescica. Il ristagno di urine che ne consegue favorisce la proliferazione batterica e quindi la cistite.

Quali cibi è consigliabile mangiare in caso di cistite maschile?

Per tenere sotto controllo la cistite maschile è opportuno mantenere idratazione e PH acido delle urine per evitare l’attecchimento delle colonie batteriche alle pareti del tratto urinario.

Sono, pertanto, da eliminare cibi speziati, insaccati, superalcolici, caffè, tè e dolci. È consigliabile, invece, consumare yogurt e mangiare frutta acida come: pompelmo, kiwi, lamponi, mirtilli, uva spina.

Quali sono le cure naturali per la cistite nell'uomo?

Oltre ai farmaci antibiotici, è possibile ricorrere a cure naturali e rimedi casalinghi che possono aiutare ad eliminare la cistite.

Una buona igiene è fondamentale per combattere la cistite; ricordatevi ad esempio di utilizzare la carta igienica pulendo prima le vostre parti anteriori e poi quelle posteriori, per evitare di trasferire germi all’apertura dell’uretra. Per alleviare il dolore della cistite applicate una borsa dell’acqua calda sull’addome. I lavaggi con bicarbonato o amido di riso possono aiutare a contrastare la cistite, mentre andrebbero evitati saponi aggressivi o deodoranti nelle parti intime, poiché distruggono l’ambiente genitale naturale; per asciugare, tamponate le zone, anziché strofinare. Evitate di indossare abiti stretti e prediligete la biancheria bianca di cotone. Favorite la minzione dopo (e non prima) dell’attività sessuale, per espellere i batteri che si sono trasferiti nell’atto. Anche la dieta è determinante nella cura della cistite, spesso causata dal batterio escherichia coli:

  • Bevete molti liquidi; la quantità d’acqua giornaliera raccomandata è di 2-3 litri.
  • Andate in bagno tutte le volte necessarie.
  • Evitate alcolici, caffè o succhi d’agrumi, in quanto possono irritare la vescica.
  • Evitate bevande zuccherine (l’e. coli si nutre di zuccheri per moltiplicarsi).
  • Bevete succo di mirtillo per prevenire infezioni future (da evitare se si sta assumendo un fluidificante del sangue come il Warfarin).
  • Assumete molta vitamina C (da verdure a foglia verde e pomodori).
  • Continuare a bere molta acqua anche nei giorni successivi alla scomparsa dei sintomi.
  • Assumere antimicotici naturali come aglio e prezzemolo per evitare l’insorgenza di candidosi (condizione che spesso si verifica quando si assumono antibiotici).

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